Johnny Depp vorrebbe interpretare ALF in un nuovo film

Johnny Depp non smette mai di stupire e ha recentemente dichiarato di voler interpretare l’alieno ALF in un possibile film basato sulla serie anni ’80.

Tutti i lettori nati negli anni ’80 ricorderanno, probabilmente con affetto ALF, il tenero alieno peloso protagonista dell’omonima serie prodotta dalla NBC dall’86 al ’90. Per chi se la fosse persa, ricordiamo brevemente il plot: ALF, pacifico alieno proveniente dal pianeta Melmac, viaggiando con la sua astronave sopra la terra precipita per un guasto, atterrando nel garage della famiglia californiana Tanner che, per evitargli la cattura da parte delle forze governative, decide di tenerlo nascosto, adottandolo come un figlio. Ovviamente, vita la natura extraterrestre dell’ospite, in ogni episodio della serie nascevano simpatiche gag spesso a sfondo educativo, dove le surreali azioni di ALF potevano essere paragonate a quelle di un adolescente indisciplinato.

Johnny Depp ha passato biologicamente da molto tempo l’età dell’adolescenza, avendo appena compiuto 50 anni, ma mentalmente rimane sempre un ragazzino e dopo una prima metà di carriera principalmente improntata su ruoli drammatici (ricordiamo Donnie Brasco o Il coraggioso), l’attore sembra aver definitivamente virato verso il surreale e il fantasy, con la saga de I pirati dei Caraibi, La fabbrica di cioccolato e Alice nel paese delle meraviglie. La star ha recentemente dichiarato al magazine Rolling Stone di essere sempre stato affascinato dalla figura di ALF e che non gli dispiacerebbe interpretarlo in un film, che potrebbe intitolarsi Alfie, ALF, o addirittura ALF: quello che non avete mai visto.

Ma se Depp non esclude questa possibilità, è anche vero che vorrebbe terminare la sua carriera entro i prossimi dieci anni, perchè:

“Andare sempre in giro, essere costretti a scappare e a entrare negli hotel dalle cucine o dai sotterranei, a un certo punto, ti fa realizzare, quando sei abbastanza maturo o ti restano abbastanza cellule cerebrali, di aver vissuto, in un certo senso, la vita di un fuggitivo.”