The Crow: anche l'autore del fumetto James O'Barr dietro il remake de Il Corvo

25 anni dopo averlo realizzato, e 20 anni dopo la trasposizione cinematografica, James O'Barr seguirà da vicino il temuto ed atteso remake-reboot di The Crow

Una straordinaria notizia che farà sicuramente piacere ai tanti che hanno sempre visto con orrore l'idea di riportare in sala Il Corvo, tramite l'immancabile remake, a 20 anni dalla morte di Brandon Lee. James O'Barr, autore della graphic novel originale, è stato infatti ingaggiato in veste di consulente creativo dalla Relativity Media.

Digerite le notizie di F. Javier Guiterrez alla regia e Luke Evans nei panni del protagonista, Il Corvo ha quindi ingranato la marcia produttiva, in modo da poter 'celebrare' il ventennale dell'originale uscendo in sala entro la fine del 2014. Sia Gutierrez che O'Barr, tra le altre cose, parteciperanno all'ormai imminente Comic-Con di San Diego, inondando i fan di notizie e annunci più o meno roboanti. Il via alle riprese del film dovrebbe divenire realtà tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014.


"E' importante che i fan de Il corvo capiscano che la Relativity, Javier, Luke e il resto del team stanno lavorando a un nuovo adattamento del fumetto". "Credo che questo film affiancherà quello con Brandon Lee come un'opera alternativa altrettanto valida e io non vedo l'ora di collaborare al progetto."

Queste le parole di O'Barr, che pubblicò The Crow per la prima volta tra il 1988 e il 1989. L'ispirazione gli venì dopo aver perso sua moglie in un incidente. Leggendo la notizia di due fidanzati uccisi per un anello da 20 dollari nella città di Detroit, James O'Barr unì i pezzi a disposizione e diede vita al celebre personaggio di Eric Draven, reso indimenticabile da Brandon Lee nel 1994. Sul set del film di Alex Proyas l'attore perse la vita per un tragico incidente, diventando da subito 'leggenda'. 3 i sequel girati negli anni, fino all'arrivo di questo temuto remake. Su cui pende però l'occhio di colui che diede vita al tutto. James O'Barr, per l'appunto.

Fonte: Collider

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