Cinema boom nel 2010: 38 miliardi di dollari incassati in tutto il mondo

La crisi economica di questi ultimi 12 mesi ha toccato tanti settori tranne quello del mercato cinematografico. Perché il 2010 è stato un anno straordinariamente ricco. La Mpaa, la Motion Picture Association of Americia che rappresenta le major, ha infatti diffuso i dati ufficiali dell’anno passato. Addirittura 31,8 i miliardi incassati dai film a livello



La crisi economica di questi ultimi 12 mesi ha toccato tanti settori tranne quello del mercato cinematografico. Perché il 2010 è stato un anno straordinariamente ricco. La Mpaa, la Motion Picture Association of Americia che rappresenta le major, ha infatti diffuso i dati ufficiali dell’anno passato. Addirittura 31,8 i miliardi incassati dai film a livello mondiale, con un incremento d’incasso pari all’8%. “Solo” 10,6 di quei 31.8 miliardi di dollari provengono dal mercato Usa/Canada, a dimostrazione di quanto sia aumentata la fetta internazionale degli incassi, sempre meno legati al solo suolo americano.

La crescita maggiore si è avuta per l’area di Asia e Pacifico, con un +13%, per non parlare dell’autentico boom che ha visto protagonista la Cina, con un incremento addirittura del 40%. Fondamentali, com’era facile immaginare, i film in 3D. Solo in Usa e in Canada i film tridimensionali hanno totalizzato 2,2 miliardi di dollari, facendo loro una quota di mercato del 21%, ovvero il doppio rispetto al 2009. Dati che giustificano l’invasione di film in 3D che il 2011 si appresta a dover sopportare.

E se Robert Pisano, President e Ceo ad interim dell’Mpaa, sottolinea come “per i film il 2010 è stato un anno molto forte. Malgrado la crisi economica e la pirateria, il box office mondiale cresce, grazie soprattutto alle performance dei mercati internazionali“, si dice addirittura entusiasta John Fithian, President e Ceo della Nato, l’associazione degli esercenti americani, che aggiunge:

«In Usa e Canada il box office conferma le sue performance; gli incassi per il secondo anno sono superiori a 10,5 miliardi di euro. L’industria sta continuando con i suoi investimenti in 3D e digitale e cominciano a vedersi i primi guadagni. Inoltre, il prezzo medio del biglietto adeguato all’inflazione, considerando anche i contenuti premium, costa meno rispetto al 1970»

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