Fondo Unico per lo Spettacolo – Smacco per la cultura, congelati altri 27 milioni di euro

Quando parliamo di Fondo Unico per lo Spettacolo non parliamo ovviamente solo dei soldi destinati a finanziare alcuni film prodotti con l’aiuto del Ministero della Cultura, ma sono un piccolo tesoretto che serve per costruire e conservare un intero patrimonio fatto di opere, eventi, festival solo per citare alcune delle realtà coinvolte. Qualcuno però sostiene


Quando parliamo di Fondo Unico per lo Spettacolo non parliamo ovviamente solo dei soldi destinati a finanziare alcuni film prodotti con l’aiuto del Ministero della Cultura, ma sono un piccolo tesoretto che serve per costruire e conservare un intero patrimonio fatto di opere, eventi, festival solo per citare alcune delle realtà coinvolte.

Qualcuno però sostiene che di cultura non si mangia, peccato che l’Italia intorno alla cultura (da Pompei al Festival di Venezia) esista un indotto colossale che politiche miopi non riescono o non vogliono vedere. Ecco quindi che per far fronte al buco di introiti previsto dall’ultima finanziaria, il ministro Tremonti ha congelato oltre 27 milioni di euro, bruciando così oltre il 10% di quello che è (o era) il Fus. Il ministro Bondi, che dopo essere sopravvissuto a un voto di sfiducia non ha fatto mistero di voler comunque disfarsi della scomoda poltrona ha dichiarato di essere sgomento e interdetto. E se lo è lui, pensate alle migliaia di persone che con la cultura ci campano, non con l’indennizzo da parlamentare.

Il duro colpo al mondo delle cultura arriva direttamente dal ministero dell’Economia, un’amara sorpresa anche per i vertici del ministero dei Beni culturali. E ora a che santo starà pregando Sandro Bondi?

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