Amici miei - Come tutto ebbe inizio: dopo le polemiche dei fans ora parla il cast del film

/amicimieicometuttoebbeinizio_locandinaForse avete letto la nostra intervista a Franco Bagnasco, fondatore del gruppo Facebook Giù le mani da Amici Miei. Oggi il cast del prequel Amici Miei Come tutto ebbe inizio (da domani 16 marzo nelle sale) risponde alle polemiche. Il regista Neri Parenti ha dichiarato:

"E' un'operazione affrontata con tantissimo amore, ci siamo avvicinati con rispetto al primo Amici Miei: questo è un altro film, ma ne mantiene lo spirito. E la distanza temporale ci ha concesso di proporre burle che forse ora non si potrebbero più fare, con vittime più innocenti rispetto a quelle di oggi. (...) So bene che i fiorentini 'prendono foco', sono integralisti sulle loro cose (...) Loro come me partono dal sentimento d'amore verso questo film, solo che io ho voluto farne il sogno della mia vita e l'omaggio ad una città, loro invece ritengono un oltraggio anche solo toccarlo".

Christian De Sica invece ha spiegato:

"Quando faccio la farsa mi dicono che copio Sordi, ma questo è un film che commuove pure e mi sono ispirato a mio padre".

Paolo Hendel ha parlato di Mario Monicelli:

"Gli parlai del progetto tempo fa e mi disse: 'La vedo bene, basta che la storia funzioni e che faccia ridere'."

Conferma anche Michele Placido:

"Mentre lavoravo al film sono stato a cena da lui una decina di volte e non mi ha mai detto nulla: non era un maligno, sapeva quanto lavoro c'era dietro a un film".

(Le dichiarazioni qui sopra sono prese da DNews di oggi 15 febbraio, di seguito parte dell'intervista a Christian De Sica riportata da MetroNews di oggi)

Christian-De-Sica-foto-AMICI_MIEI

Cosa risponde a chi urla Giù le mani da Amici Miei?
Che mi sembra folle tutto questo, sia perché non ho certo deciso io di girare il film, sia perché volutamente si è optato per ambientare il tutto nel '400, un'epoca lontana da quella del film di Monicelli.

Però di quel film c'è il titolo e l'idea?
Solo il titolo e i quattro amici che giocano con tutto per esorcizzare la paura della morte. Un film con amici che organizzano scherzi. Stop.

Cosa risponde a chi lo giudica un cinepanettone mascherato?
Che noi ce l'abbiamo messa davvero tutta per fare una commedia ben scritta e non una farsa. E poi si tratta di un'operazione del tutto diversa dal cinepanettone perché c'è una sceneggiatura di ferro, una regia accuratissima, uno sforzo produttivo enorme, per non dire del cast... Forse non siamo Tognazzi, Celi e Moschin, ma non siamo certo dei cani!

A questo punto vedremo come il film sarà accolto dalla critica e dal pubblico. Io vorrei solo riportare la dichiarazione che Monicelli fece nel 2009 quando seppe del prequel:

“Non voglio interferire con il lavoro degli altri colleghi, non voglio giudicare, ma mi dispiace che ci sia la tendenza, da parte di imprenditori come De Laurentiis, a ripetere film già fatti, trasportandoli in contesti che non c’entrano per niente con quelli in cui è nato il film”.

Vedete voi.

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