James Cameron: Hollywood non usa correttamente il 3D

L’Uomo d’Acciaio e Iron Man 3 hanno davvero bisogno del 3D? Secondo James Cameron, no.

Dal palcoscenico offerto da un evento a Città del Messico, il regista James Cameron ha criticato l’uso del 3D da parte dei suoi colleghi di Hollywood, parlando nel dettaglio dell’operazione che viene svolta per realizzare con questa tecnologia film che non ne avrebbero bisogno:

“Una cosa è girare in 3D e un’altra convertire in 3D. Gli studios cercano di ‘fare soldi’ spingendo verso il 3D i registi che non si trovano a proprio agio, o a cui non piace il 3D.

L’Uomo d’Acciaio, Iron Man 3 e tanti altri film non devono necessariamente essere in 3D. Se spendi 150 milioni di dollari in effetti speciali, il film sarà già spettacolare, perfetto.”

Una posizione senz’altro condivisibile quella di Cameron, che con Avatar nel 2009 ha contribuito significativamente a lanciare all’interno dell’industria cinematografica la “moda” del 3D. Mentre la pellicola ambientata su Pandora è ancora oggi uno degli esempi di utilizzo positivo della tecnologia stereoscopica, per molti altri film si ha spesso la sensazione che il 3D sia stato inserito solo per gettare fumo negli occhi dello spettatore, approfittando anche del prezzo più alto del biglietto – altro aspetto citato dal regista – rispetto alla proiezione normale.

Già da tempo ormai, il trend dei film in 3D sembra comunque essere in calo rispetto al boom avviato proprio da Avatar, ai quali sequel in questo momento sta lavorando James Cameron. Tra i progetti a lungo termine del regista di Titanic, anche Battle Angel, però non prima del 2017.

Via | Guardian.co.uk

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