The Accordion: ecco l'ultimo cortometraggio di Jafar Panahi

È di ieri la notizia che Jafar Panahi verrà premiato al prossimo Festival di Cannes nell'ambito della Quinzaine des Réalisateurs con la Carrosse d’or, premio assegnato ad un regista per le sue qualità innovative, il coraggio e lo spirito indipendente dei suoi lavori. Un ulteriore, significativo ed importante segnale da parte del mondo del cinema verso il lavoro di un regista a cui è successa la cosa più terribile che possa accadere ad un artista: la censura, l'impossibilità di esprimere le proprie idee, di narrare le proprie storie. Incarcerato per 6 anni, censurato e impossibilitato a lasciare l'Iran per 20.

Oggi nel suo piccolo Cineblog vuole contribuire alla causa e vi presenta The Accordion, un cortometraggio che è l'ultima opera firmata da Panahi prima che venisse arrestato assieme alla famiglia e alla troupe (la prima volta: è stato poi rilasciato e imprigionato in seguito un'altra volta). Presentato in anteprima alle Giornate degli Autori dell'ultima Mostra del cinema di Venezia, è perfetto per mandare un sacrosanto messaggio di tolleranza ad un paese che è ostile a questa stessa idea, ma anche un messaggio per il mondo intero.

La trama sembra uscita direttamente da uno dei bellissimi progetti degli anni d'oro del Kanun, l'Istituto per l'educazione e la formazione dell'infanzia che ha formato registi come Abbas Kiarostami, Amir Naderi e Bahram Beizai e ci ha regalato alcuni film splendidi: due bambini mendicanti che fanno un po’ di soldi suonando in giro con una fisarmonica si vedono rubare il loro prezioso oggetto da un uomo. Decidono di rincorrerlo e riprendersi la fisarmonica... Prendetevi 8 minuti e guardate The Accordion: la confezione tradisce il budget limitato e la velocità della produzione, ma in questi 8 minuti ci sono un cuore enorme ed un'attualità che toccano cuore e cervello.

Il video è sottotitolato in francese, ma i dialoghi sono pochi e la storia, nella sua semplicità, si capisce benissimo.

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