L’evocazione – The Conjuring boom al box office Usa: fanno flop Turbo, Red 2 e R.I.P.D.

Tra i tre ricchi contendenti, alla fine ha goduto il quarto, più povero ma acclamato dalla critica. Boom The Conjuring al box office americano, riuscito nell’impresa di battere Turbo, Red 2 e R.I.P.D.

Era facilmente intuibile, e alla fine si è verificato. L’estate cinematografica più ‘concorrenziale’ di sempre al box office americano, sta lentamente iniziando a seminare flop. D’altronde da maggio ad oggi non c’è stato weekend ‘privo’ di uscite di grido, con quest’ultimo fine settimana semplicemente esagerato, vista l’uscita in contemporanea di Turbo, Red 2 e R.I.P.D., ovvero tre titoli da 100 milioni di dollari di budget ed oltre. A doverli ‘sfidare’ L’evocazione – The Conjuring, horror da 20 milioni firmato James Wan, acclamato dalla critica ed ovviamente riuscito nel miracolo. Ovvero vincere la sfida contro i 3 colossi e sbancare il botteghino, grazie ai 41 e mezzo di milioni ‘secchi’ raccolti in 72 ore. Un boom travolgente (14,306 dollari a copia), che ha visto crollare i 13 milioni incassati all’esordio da Insidious e i 18 del primo Saw, sempre firmato Wan. L’horror Warner ha così fatto meglio di The Devil Inside, nel gennaio del 2012 arrivato ai 33,732,515 dollari, ma anche di Paranormal Activity 2, arrivato ai 40,678,424 dollari nel 2010. Considerando le critiche esaltanti e il passaparola più che positivo, il film potrebbe seriamente avvicinarsi al muro dei 100 milioni. Per Wan, al montaggio con Insidious – Parte 2 e a breve sul set con Fast and Furious 7, l’ennesimo successo.

Dopo due settimane passate in testa, ha così dovuto mollare lo scettro Cattivissimo Me 2, comunque sorprendente grazie ai 25 milioni incassati, per un totale arrivato ai 276,159,000 dollari. Cadrà il tetto dei 300, evento che in campo animato era capitato solo in un’occasione, negli ultimi 7 anni. Ovvero con Toy Story 3, poi riuscito ad infrangere anche il muro dei 400 milioni. A pagare le più ovvie conseguenze del boom del cartoon Universal, immancabilmente, Turbo, nuovo titolo Fox / DreamWorks Animation da 150 milioni. Dopo gli oltre 600 milioni di dollari incassati in tutto il mondo con I Croods, la major ha dovuto ‘sopportare’ un duro colpo con quest’ultima creazione inedita, fermandosi ai 31.2 milioni di dollari raccolti in 5 giorni, con 21.5 dei questi nel weekend. Persino le 5 Leggende, con 23,773,465 dollari in 72 ore, aveva fatto di meglio. Un mezzo disastro.

Altre new entry ed altre ossa rotte con Red 2 e R.I.P.D. Costato 84 milioni di dollari, il film Lionsgate/Summit ne ha rastrellati solo 18 e mezzo in 3 giorni, contro i quasi 22 del primo, nel 2010 arrivato ai 90,380,162 dollari ‘americani’. Un risultato che questo sequel dovrà probabilmente osservare con il binocolo. Peggio mi sento, incredibile ma vero, con il cinecomic Universal, stroncato dalla critica, costato 130 milioni e riuscito ad incassarne poco meno di 13 in 72 ore. Un altro disastro. Per Ryan Reynolds, qui protagonista ma anche tra i doppiatori di Turbo, un doppio flop nel giro di un fine settimana. Un Weekend da Bamboccioni 2 è invece arrivato ai 79.5 milioni dollari, contro ogni più rosea previsione della vigilia, mentre Pacific Rim si lecca le ferite, tra le tante delusioni di queste ultime settimane, con solo 68 milioni di dollari in cassa. Ne è costati quasi 200. A salvare Guillermo del Toro, ma sarà difficilissimo, restano i mercati esteri, con Giappone, Cina e Corea in prima linea. Per ora siamo ai 180 milioni worldwide. Ne servirebbero almeno il doppio per coprire i costi.

Chiusura di chart con gli straordinari 129 milioni di The Heat, che ne è costati poco più di 40, con World War Z arrivato ai 187 (addirittura 457 in tutto il mondo) e Monsters University arrivato ad un niente dai 250 milioni (533 in tutto il mondo). Battuti Cars, Cars 2, Brave, Wall-E e Ratatouille, mentre l’originale, Monsters & Co., è ormai distante solo 5 milioni, a quota 255. A salutare la Top10 troviamo infine due evidenti flop di quest’estate 2013, ovvero The Lone Ranger, con solo 81 milioni di dollari in cassa (148 worldwide, ma ne è costati 215 e ha fatto peggio dei 90,759,676 dollari di Prince of Persia) e White House Down, costato 150 milioni e arrivato ai 68 milioni di dollari. Escluso il ‘particolare’ Anonymous, era dall’esordio del 1992, con Universal Soldier, che Roland Emmerich non andava incontro ad un risultato così deludente. Con 225 copie in più tra le mani, infine, è arrivato ai 4 milioni e mezzo di dollari The Way, Way Back, mentre Only God Forgives, uscito in 78 copie, e la comedy Girl Most Likely, uscita in 353 copie, hanno rispettivamente incassato 315 e 736.000 dollari.

Fine settimana ‘finalmente’ a senso unico il prossimo, grazie all’uscita monster di Wolverine, chiamato a far meglio degli 85,058,003 dollari raccolti all’esordio dal primo capitolo, uscito nel 2009. Al suo fianco, ma con tirature limitate, troveremo Blue Jasmine di Woody Allen, The To-Do List e ancora una volta The Way, Way Back, che andrà incontro ad un altro aumento di sale.