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Comic-Con 2013: il panel di Edge of Tomorrow con Tom Cruise

Approda al Comic-Con 2013 il panel di Edge of Tomorrow (conosciuto in precedenza coma All You Need is Kill), l’action-thriller fantascientifico in uscita a giugno 2014.

Sul palco del panel ci sono il produttore Erwin Stoff, lo sceneggiatore Christopher McQuarrie, il regista Doug Liman, l’attrice Emily Blunt e naturalmente il protagonista Tom Cruise.

Dopo aver lanciato il trailer le luci si accendono e Liman fornisce un breve riassunto della trama: la storia si svolge nel futuro e il personaggio di Cruise ha la capacità di rivivere in continuazione un giorno, si tratta di un giorno critico, quando soldati umani stanno combattendo contro una forza aliena: “E’ così raro trovare materiale così originale che lo sia anche in modo soddisfacente“.

La Blunt risponde ad una domanda riguardo la parte fisica del suo ruolo, l’attrice ammette che questa è la cosa più difficile che abbia mai fatto fisicamente. Ci sono stati un paio di mesi di allenamento in cui oltre a far ginnastica ha dovuto imparare l’arte marziale Krav Maga. Poi hanno avuto anche sessioni di addestramento per affrontare le acrobazie e ogni giorno dovevano effettuare un riscaldamento perché le tute mech erano così pesanti da indossare che non ci si teneva in forma si rischiavano lesioni alla schiena.

Cruise ha raccontato di essere stato attratto dal progetto perché voleva lavorare con Liman, e anche che quello che McQuarrie ha fatto con la sceneggiatura e la struttura del racconto è una cosa unica. Cruise fa notare che il genere “invasione aliena” è diventato ormai una figura retorica e il pubblico ne capisce molto bene il linguaggio, così la gente può concentrarsi di più sul percorso del personaggio e sul lato divertente, l’attore aggiunge che il film è anche una grande storia romantica e che il personaggio della Blunt che nel film si chiama “Valkyrie 1” è stata soprannominata dai soldati “The Full Metal Bitch”.

Cruise dice che anche Bill Paxton è nel film e che in quel momento si trova in mezzo al pubblico, così il moderatore esige che l’attore salga sul palco.

Cruise dice di non essere il solo ad essere stato colpito dalla Blunt, non solo nella sua performance, ma anche per il talento fisico dimostrato. La Blunt restituisce il complimento al collega definendo Cruise un intrepido.

Paxton dice che nel film c’è un atmosfera da “Marines coloniali”, atmosfera che lo ha riportato ai tempi del personaggio di Hudson in Aliens scontro finale…Game over, man!” grida Paxton e la folla applaude.

Cruise a proposito del suo personaggio dice che con il passar del tempo “avrà una guerra facilitata“, ma gli errori che farà nel suo esoscheletro durante l’invasione porteranno ad alcuni gravi eventi.

Liman nota che è gratificante e al tempo stesso sorprendente vedere un attore che interpreta la paura. Paxton aggiunge che il film ha anche un senso dell’umorismo perverso e che guardare Cruise cercare di indossare la sua tuta mech per la prima volta “è stato come guardare un film di Woody Allen“.

Le domande del pubblico:

Un fan chiede a Cruise se per questo suo ruolo si sia in qualche modo ispirato ad un altro suo personaggio, l’attore risponde: “No, perché con ogni personaggio cerco di capire ‘Che parte sto giocando in questa storia?“.

Viene chiesto quale sia stata la sequenza stunt più impegnativa di Cruise nel film e l’attore spiega che c’era difficoltà in ogni movimento nella tuta mech (la tuta della Blunt sfiorava i 40 kg, mentre la sua toccava i 55 kg). Cruise ha spiegato che è molto difficile imparare a cadere in una tuta d’acciaio.

Fonte | Collider