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Le ispirazioni letterarie di Woody Allen

Cinque libri che hanno fatto Woody Allen com’è oggi


Woody Allen ha raccontato a The Browser cinque libri che l’hanno ispirato nella sua vita. Che cosa è venuto fuori? Qualche titolo prevedibile, qualcun altro molto meno, vediamo che cosa ci racconta Woody. Per ogni libro ho scelto una delle risposte di Allen, le altre le trovate su The Browser in inglese.

– Il giovane Holden, J.D. Salinger –

Il protagonista del libro di Salinger è portato alla follia dalla bruttezza della sua vita. Tu per cosa diventi matto?

La condizione umana: il fatto che viviamo in un incubo dove tutti cercano delle scuse e cercano modi per indorarti la pillola. E il fatto che la vita, anche al suo meglio, è comunque qualcosa di terribile. Ma il modo in cui si comporta la gente la rende ancora peggiore di quanto sia.

woody_allen_foto23 – Really the Blues, di Mezz Mezzrow and Bernard Wolfe –

Nel corso degli anni ci hai fatto capire che girare film e suonare jazz sono entrambe forme di terapia per te. Puoi spiegarci meglio?

Suonare è un piacere. Sono fortunato a saper suonare uno strumento. È uno dei grandi lati positivi della mia vita. È molto, molto rilassante. Mi piace suonare e mi piace sentire la musica. Principalmente, ascolto New Orleans jazz, ma mi piacciono tutti i tipi di musica – classica, modern jazz, gli standard: George Gershwin, Cole Porter e Jerome Kern. Ma il New Orleans Jazz ha sempre avuto un posticino caldo nel mio cuore e mi ha regalato grandi momenti di piacere durante gli anni.

È terapeutico perché quando suono non sto pensando a niente. Probabile che non sia diverso da giocare a poker o a golf nei weekend.

E siccome non è un lavoro, non c’è l’obbligo di farlo bene. È lo stesso divertimento di chi esce dall’ufficio e va a giocare a tennis. Non sarà mai Federer, ma si diverte.

– Il mondo di SJ Perelman, di SJ Perelman –

Questo autore non è molto letto oggi. Potresti introdurci al Mondo di SJ Perelman?

L’essere umano più divertente della mia vita, in qualunque modalità – che fosse stand up comedy, televisione, teatro, prosa, o in un film – è SJ Perelman. Non c’è nessuno di più divertente di SJ Perelman. Preferisco i lavori che ha fatto da metà carriera in poi. I primi erano un po’ troppo grezzi. Nel corso degli anni è maturato fino a diventare sensazionale. Ci sono un sacco di raccolte su SJ Perelman zeppe di grandi cose. Questa in particolare – di cui ho scritto la prefazione – ha una serie di pezzi spettacolari.

– Epitaph of a Small Winner, di Machado de Assis –

Passiamo a un romanzo umoristico scritto nel 1880 dal brasiliano Machado de Assis. Come sei arrivato al suo lavoro?

Me lo sono trovato un giorno nella posta. Qualcuno che non conoscevo me l’aveva spedito dal Brasile, e aveva allegato un biglietto “Ti piacerà” c’era scritto. Dato che era un libro sottile, l’ho letto. Se fosse stato più spesso, l’avrei lasciato da parte.

Rimasi scioccato da quanto fosse divertente. Non potevo credere che fosse vissuto nel periodo storico in cui era vissuto. Penseresti che fosse un libro scritto ieri. È molto moderno e divertente. È un lavoro davvero molto originale.

– Elia Kazan: a Biography, di Richard Schickel –

E infine passiamo alla biografia di Richard Schickel su Elia Kazan. Dicci di più

È il miglior libro sullo show business che abbia mai letto. È scritto in maniera brillante e racconta un regista brillante, che ha significato molto per me quando cercavo di diventare io stesso un regista, Elia Kazan. Schickel ha capito Kazan; ha capito Tennessee Williams; ha capito Marlon Brando; ha capito un Tram chiamato Desiderio. Scrive con una grande conoscenza storica, sa ciò di cui parla. Di solito i libri sullo show business non valgono la pena di esser letti. Sono piuttosto stupidi e leggeri. Ma questo è un libro fantastico.