Le regole del cinema di Francis Ford Coppola

Un po’ di cose da non dimenticarsi se si fa un film.


Molto interessante questa lunga intervista concessa da Francis Ford Coppola durante il Marrakech Film Festival del dicembre scorso ad Ariston Anderson – seguitela su Twitter: Aristonian – ed uscita su 99%. Che cosa ci racconta uno dei più grandi registi viventi? Un sacco di cose interessanti.

Coppola va a ruota libera. E da uno come lui c’è anche da aspettarselo: forse Coppola è davvero l’ultimo outsider di stralusso nello star system. Vi traduco qualche estratto dell’intervista, tenete conto che si è svolta insieme ad alcuni studenti di cinema. Domanda:

Perché non ha mai voluto insegnare?

Per me nel cinema ci sono pochi maestri. Ne ho incontrato qualcuno – Kurosawa, Polanski – ma io mi ritengo uno studente

Certo: con appena sei oscar in vetrina…

FRANCIS_ford_coppola_sofia_coppola

e prosegue

Il linguaggio del cinema nacque da una sperimentazione – era gente che non sapeva quello che faceva. Sfortunatamente, dopo un quindici venti anni diventò un’industria. La gente iniziò a fare i soldi nel cinema e cominciò a dire ai pionieri “Non sperimentate. Vogliamo fare soldi. Non vogliamo correre rischi”.

L’elemento essenziale di ogni forma d’arte è il rischio. Se non ti prendi dei rischi come è possibile che tu possa realizzare qualcosa di bello, che non si è mai visto prima? Dico sempre che fare cinema senza prendersi dei rischi è come sperare di avere un bambino senza fare sesso. Devi prenderti qualche rischio.

Prova ad andare da un produttore e digli che vuoi fare un film nuovo, che non è stato già fatto; ti caccerà fuori, perché vogliono sempre lo stesso film, un film che funzioni e faccia soldi. Questo ci dice anche un’altra cosa: che il cinema dei prossimi cento anni rallenterà molto la sua evoluzione, perché nessuno si vorrà prendere più rischi (…) Io mi sento parte del cinema di un secolo fa, quando non sapevi come fare. Dovevi trovare un modo per farlo

Domanda poi Ariston:

Quanto è importante allontanarsi dai maestri e sviluppare un proprio stile?

Una volta lessi un racconto di Balzac. Era su un giovane scrittore che copiava parte dei suoi componimenti, plagiandoli. Ci fu un momento in cui stavo per mettermi a piangere, in cui Balzac dice “Ero così felice che quella persona avesse scelto proprio me da copiare”. Perché è quello che vogliamo. Vogliamo che voi prendiate da noi (…) e questo è il modo in cui si inizia. Finché un giorno qualcun altro arriverà da te e inizierà a rubare. Balzac diceva questo nel suo libro: ed è una cosa che mi fa molto felice, perché significa che magari tra duecento anni ci sarà qualcuno che sta facendo cose che sono ancora in minima parte influenzate da qualcosa che ho fatto io, ne sarò parte. La risposta è: non state mai a pensare se sia giusto o meno prendere ispirazione da qualcuno, perché quello è solo il primo passo, e in qualche modo lo si deve fare.

E infine

Qual è la cosa più importante da tenere a mente quando si gira un film?

Quando giri un film è molto importante provare a capire qual è il tema del film in una o due parole. Ogni volta che ho girato un film, sapevo quale fosse il tema in una sola parola. Nel Padrino, la parola era “successione”. Ne La Conversazione, la parola era “privacy”. In Apocalypse Now, la parola era “moralità”.

Il motivo per cui è importante è che la maggior parte del tempo un regista deve prendere decisioni. Tutto il giorno: vuole i capelli corti o li vuole lunghi? Vuole un completo o che indossi dei jeans? Lo vuole con la barba o senza barba? Ci sono un sacco di volte in cui non sai cosa rispondere. Sapere qual è il tema del film ti aiuta sempre.

Mi ricordo per esempio, ne La Conversazione, che mi portavano tutti questi soprabiti, e mi dicevano: vuoi che sembri un po’ un detective, magari un tipo alla Humphrey Bogart? Vuoi che sembri più bla bla bla e ancora bla? Non ne avevo idea, ma dissi che il tema del film era la privacy, e scelsi il soprabito di plastica trasparente, quello attraverso il quale si può vedere. Vedi, in questo modo sapere il tema del film ti aiuta a prendere decisioni quando è il momento di farlo.

(Nell’immagine qui sopra Sofia Coppola e Francis Ford Coppola fotografati Annie Leibovitz per Louis Vuitton)

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