Cannes 2011: ai nastri di partenza

Inizia il Festival di Cannes: scopri tutti i titoli di punta della manifestazione.


Tutto è pronto per il 64. Festival di Cannes. Oggi la splendida madrina Mélanie Laurent farà il suo discorso d’apertura e Midnight in Paris di Woody Allen, fuori concorso, darà il via alle danze. Danze che si concluderanno il 22 maggio con l’assegnazione della Palma d’Oro e degli altri premi, e con la proiezione del film di chiusura, Les bien-aimés di Christophe Honoré. In mezzo c’è molto del cinema che attendiamo con ansia e tanti autori che amiamo.

Lo abbiamo già detto: nonostante qualche nome atteso e poi saltato, il programma di quest’edizione di Cannes promette fuoco e fiamme. Edizione che deve riprendere quota dopo la precedente, definita dalla stampa parecchio deludente. Ma il direttore Thierry Frémaux sembra averlo capito bene ed ha preparato un programma che sulla carta sembra assai interessante, curioso e a tratti sorprendente.

Intanto Frémaux è riuscito finalmente ad accaparrarsi, dopo averlo rincorso per anni, il tanto atteso The Tree of Life, il nuovo film di Terrence Malick dalla lunghissima gestazione. E, in più, è riuscito miracolosamente a metterlo in concorso. Un concorso che invece non ospiterà Restless di Gus Vant, a cui è stata concessa invece l’apertura dell’Un Certain Regard, sezione che ospita anche altri due pezzi da novanta come Kim Ki-duk (con l’atteso Arirang) e Bruno Dumont (Hors Satan).

Da una parte, la sezione competitiva ripropone maestri ormai “abbonati” alla Croisette, come i fratelli Dardenne (Il ragazzo con la bicicletta, da noi il 20 maggio), Aki Kaurismäki (Le Havre), Naomi Kawase (Hanezu No Tsuki), Lars Von Trier (Melancholia: si ripeterà il caso Antichrist?), Pedro Almodóvar (La pelle in cui vivo) e Nuri Bilge Ceylan (Once Upon A Time In Anatolia). Dall’altra, Cannes punta anche su autori cult, come Takashi Miike (Hara-kiri, primo film in 3D del concorso) e Nicolas Winding Refn (attesissimo con il suo Drive).

Forte la presenza italiana, con Nanni Moretti e il suo Habemus Papam e Paolo Sorrentino con This must be the place. Ma nella Quinzaine des réalisateurs c’è anche Corpo celeste, opera d’esordio di Alice Rohrwacher, sorella di Alba. E non dimentichiamoci della prima Palma d’Oro Onoraria della storia, assegnata al nostro Bernardo Bertolucci, di cui si potrà vedere, nella sezione Cannes Classics, lo splendido Il conformista.

Non mancano anche i blockbuster e le star, grazie a film come Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, quarto episodio della saga con Johnny Depp diretto questa volta da Rob Marshall, e The Beaver, nuovo film da regista di Jodie Foster con Mel Gibson. Attenzione poi alle sorprese della selezione ufficiale, come Sleeping Beauty di Julia Leigh, rilettura dell’omonima fiaba in chiave dark, o The Artist di Michel Hazanavicius, sulla vita di una star del cinema muto in declino e di un’attrice in ascesa.

Sparsi qua e là nella Semain de la critique e nella Quinzaine, ci sono nomi amati dai cinefili di tutto il mondo, come André Téchiné con Impardonnables e Sion Sono con Guilty of Romance. Noi non ci siamo ancora scordati di Tarnation, piccolo grande capolavoro tra documentario e cinema underground diretto da Jonathan Caouette, vero colpo al cuore del recente cinema indie americano: a Cannes Caouette presenterà una specie di sequel, ovvero Walk Away Renée. Non vediamo l’ora di vederlo.

E Cannes continua con la grande selezione dei classici, da Arancia Meccanica a Bronx, dal documentario Corman’s World alla celebrazione del cinema egiziano, passando anche per Bollywood con un documentario di montaggio prodotto da Shekhar Kapur. E tanto, tanto altro ancora…

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