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Thor sempre in testa al box office americano, ma è Le amiche della Sposa a stupire

Se Thor e Fast Five continuano ad incassare, al box office Usa è tempo di Le amiche della Sposa



Secondo weekend al botteghino americano per Thor e primato confermato. -47.5 sugli incassi per il film della Marvel, riuscito a portarsi a casa altri 34 milioni di dollari, arrivando ai 119 casalinghi. Siamo lontanissimi dai numeri di Iron Man, che nel 2008 era arrivato alla fine del secondo weekend con 177 milioni di dollari in tasca, e di Iron Man 2, che di milioni di dollari ne aveva incassati già 211. Thor negli Usa non sta quindi sbancando, come probabilmente si auguravano in casa Marvel, per rifarsi però all’estero, tanto da aver facilmente abbattuto il tetto dei 317 milioni di dollari worldwide, dopo esserne costati 150. Chiuderà sopra i 450, garantendosi un sequel. Seconda posizione per una new entry ‘premiata’ dalla stampa statunitense, con in testa i critici del Los Angeles Times e del New York Times, sempre firmata Universal. Parliamo de Le amiche della Sposa, costato ‘solo’ 32 milioni e mezzo di dollari e riuscito ad incassarne 24 e mezzo in appena 72 ore. 8,365 dollari la media per sala, per un titolo che potrebbe trasformarsi in un inatteso successo di pubblico. Judd Apatow, qui produttore, ha colpito ancora.

Scivola così in terza posizione Fast and Furious 5, calato solo del 39.8% e arrivato ai 168 milioni di dollari casalinghi, e di conseguenza ormai ‘quasi’ certo di abbattere il muro dei 200. Worldwide siamo a quota 440, dopo esserne costati 125. Sbalorditivo. Con 2,864 copie a disposizione, Priest non è riuscito a far suo il podio, piazzandosi al 4° posto. 60 milioni di dollari di budget ed esordio sicuramente non esaltante, con solo 14 milioni e mezzo di dollari incassati in 72 ore, e una media per sala di 5,063 dollari. Il 3D, anche in questo caso, sembra essersi trasformata in una zavorra, per via dell’ovvio sovrapprezzo. Sono invece 125 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Rio, calato di un quasi inesistente 5.9% e riuscito a far cassa più con i mercati esteri che in casa propria (415 milioni di dollari worldwide, ne è costati 90), seguito da Something Borrowed, arrivato ai 25 milioni, Jumping the Broom, arrivato ai 26 milioni, dopo esserne costati meno di 7, Come l’acqua per gli Elefanti, ormai ad un passo dai 50 milioni, Madea’s Big Happy Family, più che soddisfatto con i suoi 50 milioni tondi tondi raccolti in un mese di programmazione, e Soul Surfer, ormai pronto ad abbandonare la Top10 con 40 milioni di dollari in tasca.

Da segnalare infine l’esordio in solo 281 copie della commedia low budget Everything Must Go, con Will Ferrell e Laura Dern protagonisti, costata 5 milioni di dollari e riuscita ad incassare 740,000 dollari in 72 ore, il deludente The Beaver, costato 21 milioni e arrivato ai 308,000 dollari, con una disastrosa media per sala di 1,505 dollari, e il non esaltante esordio di Hesher, lanciato in 40 copie e riuscito ad incassare 127,000 dollari, dopo esser costato 7 milioni. Ultima parola per il flop quasi ‘storico’ di Dylan Dog, riuscito ad incassare 1,184,300 dollari in 10 giorni di programmazione. -91.9% sugli incassi, 7,700 dollari incassati nelle ultime 72 ore, di 226 dollari la media per sala. Un massacro. Weekend a dir poco atteso il prossimo, grazie allo sbarco de I Pirati dei Caraibi 4, in oltre 4000 copie! I precedenti tre capitoli hanno esordito rispettivamente con 46, 114 e 135 milioni di dollari. Riuscirà Rob Marshall con questo 4° episodio a fare meglio?

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