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Pirati dei Caraibi 4 non sbanca negli Usa, ma sfonda nel mondo: è record

Pirati dei Caraibi 4 avrà fatto il ‘botto’ oppure no? Scopriamolo…



Un esordio ‘sottotono’ negli Usa, ma da record nel mondo. Pirati dei Caraibi: oltre i confini del Mare entra nella storia del botteghino internazionale. 256.3 i milioni di dollari raccolti fuori dagli States, battuto Harry Potter 6, fermatosi a quota 236. Ma non è finita qui, visto che grazie ai 346.4 i milioni di dollari incassati in 5 giorni di programmazione in tutto il mondo, il film fa suo il 4° miglior esordio worldwide di tutti i tempi, dietro ad Harry Potter 6, Spiderman 3 e il terzo capitolo dei Pirati. Paradossalmente, proprio in America il film ha ‘deluso’. In casa Disney speravano che cadesse ‘almeno’ il tetto dei 100 milioni, ma il film si è fermato nettamente sotto quella soglia, arrivando ai 90 milioni incassati in 72 ore, con una media per sala di 21,685 dollari, come indovinato dal 14% di voi al FantaBoxOffice. Il secondo capitolo ne incassò 135, il terzo 114. Un calo netto, e inimmaginabile fino a 10 giorni fa, considerando anche il sovrapprezzo dei ticket 3D. Sarà praticamente impossibile che il film abbatta il tetto dei 300 milioni di dollari casalinghi, ma gli incassi esteri finiranno per ‘soppesare’ le perdite casalinghe. D’altronde i numeri parlano chiaro. E’ costato la sbalorditiva cifra di 250 milioni di dollari, ai quali bisogna aggiungerne altri 170 di solo marketing, ne dovrà incassare almeno 650 per fare cassa, è già arrivato a quota 346 dopo 120 ore. Probabilmente supererà il miliardo di dollari.

Seconda piazza e prima sorpresa di questo maggio 2011. Le amiche della Sposa sta infatti tenendo straordinariamente bene, tanto da superare persino Thor. -19.8% sugli incassi per la commedia Universal, costata 32 milioni e già arrivata ai 60. Abbatterà il muro dei 100, rilanciando alla grande il genere ‘sboccato’, perché lo ricordiamo, negli Usa è stata bollata con una pesantissima R di Rated, ovvero vietato ai minori. Eppure gli incassi la stanno premiando. -55% sugli incassi e calo sostanziale per Thor, che in patria non sta facendo faville. 145 i milioni di dollari incassati, che diventano 392 in tutto il mondo. Sono invece 187 i milioni di dollari raccolti da Fast and Furious 5 sul suolo americano, per poi diventare 506 worldwide. Cadrà il muro dei 200 casalinghi, e quello dei 550/600 in tutto il mondo, dopo esserne costati 90. 131 i milioni di dollari incassati da Rio (438 in tutto il mondo), seguito da Priest, crollato di un pesantissimo -69.2%, e arrivato ai 24 milioni. Ne è costati 60.

Settima e ottava posizione per Jumping the Broom e Something Borrowed, arrivati ai 32 milioni di dollari, seguiti da Water for Elephants e Madea’s Big Happy Family, arrivati ai 52 milioni di dollari. Da segnalare infine l’esordio sbalorditivo di Midnight in Paris di Woody Allen, solitamente ‘snobbato in patria’. Lanciato in appena 6 copie, il film di Allen, applauditissimo a Cannes, ha incassato infatti l’incredibile cifra di 579,000 dollari, con una media per sala di 96,500 dollari. E’ costato circa 30 milioni di dollari. Chissà che anche gli americani si accorgano finalmente del geniale Woody in formato europeo. Weekend da ‘guerra cinematografica’ il prossimo, grazie allo sbarco di due autentici colossi: Kung Fu Panda 2 e Una notte da Leoni 2. Chi riuscirà a battere Jack Sparrow?

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