Wolverine – l’Immortale fa suo il box office Usa – boom Woody Allen con Blue Jasmine

Primato scontato ma tutt’altro che straordinario per Wolverine al box office americano

Era l’unica uscita forte del weekend, ed era scontato che avrebbe fatto suo il box office. Ma con risultati sicuramente più ricchi, almeno nelle previsioni della vigilia. Wolverine – l’Immortale ha infatti incassato 55 milioni di dollari in 72 ore, dopo esserne costati 120, e con annesso sovrapprezzo 3D. X-Men Origins: Wolverine, uscito nel 2009, ne raccolse 85,058,003, per poi chiudere a quota 180. 30 i milioni persi per strada nel giro di 4 anni, per un ritorno mutante che ha pareggiato i dollari incassati nel 2011 da X-Men: First Class, arrivato poi ai 147 milioni. Per la pellicola di James Mangold sarà difficile, se non impossibile, fare di meglio. Dall’estero sono invece piovuti altri 86 milioni, per un totale di 141 milioni di dollari worldwide nel giro di un fine settimana.

-47% sugli incassi ed altri 22 milioni di dollari per il sorprendente The Conjuring, acclamato dalla stampa e arrivato all’incredibile cifra di 83,867,000 dollari, dopo esserne costati appena 20. Per James Wan si tratta del miglior incasso della propria carriera, avendo ampiamente superato sia i 54 milioni di Insidious che i 55 di Saw. Crollerà sicuramente il muro dei 100 milioni. Tenuta nuovamente straordinaria per Cattivissimo Me 2, riuscito a raccogliere altri 16 milioni, con un totale pari a 306,413,000 dollari (661 in tutto il mondo, terzo incasso assoluto del 2013). Quinto incasso animato di sempre negli Usa, il film è diventato a sorpresa il secondo miglior incasso americano dell’anno, dopo Iron Man 3. Stracciato Man of Steel, arrivato ai 287 milioni di dollari (636 worldwide). A pagare le conseguenze di questo prolungato boom animato, Turbo della Dreamworks. Solo 55,768,000 dollari in cassa per la pellicola animata, costata 135 milioni e ad un passo da far sua la palma di peggior risultato a stelle e strisce per la major, mentre Un Weekend di Bamboccioni 2 ha abbattuto la soglia dei 100 milioni, essendo arrivato ai 102.

Flop confermato ed inatteso per Red 2, già sesto e con solo 35,074,000 dollari in cassa, dopo esserne costati 84, mentre Pacific Rim ha raggiunto la cifra di 84 milioni di dollari, dopo esserne costati quasi 200. Deludente, anche in questo caso. Per Guillermo Del Toro si tratta comunque del miglior incasso Usa della propria carriera, avendo superato gli 82,348,319 dollari di Blade 2. Chiusura di chart per il sorprendente The Heat, arrivato ai 142 milioni, il disastroso R.I.P.D., arrivato ai 24 milioni di dollari dopo esserne costati 130, e l’acclamato Fruitvale Station, made in Weinstein Company, visto al Sundance, in odore di Oscar e in grado di incassare poco più di 4 milioni, dopo il +1030 sale a disposizione, con un totale di 6,339,000 dollari. 6 le sale tra le mani di Blue Jasmine, nuovo acclamato film di Woody Allen, ed incassi boom grazie ai 612,767 dollari raccolti, con una straordinaria media per sala di 102,128 dollari. Battuto l’esordio in 6 copie di Midnight in Paris, nel 2011 arrivato ai 599,003 dollari. Addio alla Top10, infine, per Monsters University, arrivato ai 255,345,000 dollari (577 worldwide), The Lone Ranger, disastroso con i suoi 85,275,000 dollari (164 worldwide), e World War Z, arrivato ai 193 milioni dollari (addirittura 473 in tutto il mondo). Da segnalare inoltre il boom cinese di Fast and Furious 6 (24 milioni al debutto), arrivato al totale record di 742 milioni di dollari worldwide, con Star Trek 2 arrivato ai 450 milioni

Weekend di coppia il prossimo, con 2 Guns chiamato a contrastare I Puffi 2, in uscita anticipata al mercoledì. Per il titolo Sony ci saranno da battere i 35,611,637 dollari raccolti al debutto nel 2011, poi diventati 142 a fine corsa.

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