L’era glaciale 2 – Il disgelo

ICE AGE: THE MELTDOWN di Carlos Saldanha; con le voci italiane di Pino Insegno (Diego), Leo Gullotta (Manny), Claudio Bisio (Sid), Roberta Lanfranchi (Ellie) e Lee Ryan (Eddie).E’ sempre più bello constatare quanto possano essere meravigliosi certi film d’animazione. Ormai sono adorati, ed hanno il successo che meritano. E L’era glaciale 2 ha avuto, e


ICE AGE: THE MELTDOWN
di Carlos Saldanha; con le voci italiane di Pino Insegno (Diego), Leo Gullotta (Manny), Claudio Bisio (Sid), Roberta Lanfranchi (Ellie) e Lee Ryan (Eddie).

E’ sempre più bello constatare quanto possano essere meravigliosi certi film d’animazione. Ormai sono adorati, ed hanno il successo che meritano. E L’era glaciale 2 ha avuto, e col dvd sicuramente continuerà ad averlo, il successone che merita. Perchè se i simpaticissimi protagonisti del primo capitolo sono entrati nel cuore degli spettatori, con il secondo capitolo non se ne andranno più e conserveranno un piccolo posticino in tutti coloro che avranno ancora voglia di vivere delle autentiche emozioni con film d’animazione come questo, capace di far ridere con trovate “infantili” (nel senso buono del termine, nel senso di far tornare bambini gli spettatori), con trovate più adulte, e di far commuovere, emozionare, sorridere. C’è spazio per tutto in questo secondo capitolo diretto da Saldanha: che giustamente preme il pedale sul ritmo e traccia una storia semplice che è l’anello che lega le varie gag e le psicologie dei personaggi. Oltre ai tre protagonisti de L’era glaciale, ossia il simpaticissimo bradipo Sid (doppiato da Claudio Bisio in modo già cult), il mammouth Manny (doppiato da Leo Gullotta) e la tigre dai denti a sciabola Diego (doppiato dal bravissimo Pino Insegno), si aggiungono in questo episodio Ellie (doppiata da Roberta Lanfranchi), una mammouth con seri problemi d’identità, e due opossum “fratelli”… di Ellie! E tutti assieme se ne vanno in cerca di una barca che salverà ogni specie animale, causa appunto il disgelo. Alcune considerazioni sull’animazione bisognerebbe farle, ma ne vale ancora la pena? Bisogna ancora ribadire il fatto che ormai la perfezione è stata praticamente raggiunta? E invece parliamo di Scrat, il vero GENIO di quest’episodio che ha ancora più spazio rispetto al precedente capitolo e la vera chicchetta è tutta sua, in quel finale (l’idea della ghianda-Dio e assolutamente geniale) da far piangere dalle risate e che lascia un gusto di amaro e che non può farti dire… “ma è proprio fantozziano!”.

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