A un passo dalla morte

I rituali, nelle varie culture, sono elementi molto forti per la comunità. Ognuno è legato a un significato spirituale, si tratti di camminare sui carboni ardenti o di qualsiasi altra cosa, spettacolare o meno. C’è un corto, arrivato direttamente dal Los Angeles International Short Film Festival, di forte impatto, che vuole essere la ricostruizione di

I rituali, nelle varie culture, sono elementi molto forti per la comunità. Ognuno è legato a un significato spirituale, si tratti di camminare sui carboni ardenti o di qualsiasi altra cosa, spettacolare o meno.

C’è un corto, arrivato direttamente dal Los Angeles International Short Film Festival, di forte impatto, che vuole essere la ricostruizione di rituali immaginati dal regista, che convengono a costituire una sorta di mitologia della persona (che li compie). Decisamente pericoloso, come punto di vista.

We’ve Decided Not To Die, è questo il titolo. Tre storie: una donna che sembra dover annegare in piscina, un giovane che sta per essere tranciato da due automobili dopo una sorta di danza (macabra new school?) e un terzo giovane che si lancia da una finestra. A ogni incipit sembra di esser sintonizzati su Jackass.

Che dire, immagino non verrebbe consigliato per una terapia