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Stasera in tv: C’è chi dice no con Luca Argentero su Canale 5

Quest’oggi Canale 5 propone in prima serata C’è chi dice no, commedia del 2011 diretta Giambattista Avellino (La matassa) e interpretata da Luca Argentero, Paolo Ruffini e Paola Cortellesi.

Cast e personaggi

Luca Argentero: Max Rizzi
Paola Cortellesi: Irma Camuzzo
Paolo Ruffini: Samuele Bazzoni
Myriam Catania: Enza Giannotti
Claudio Bigagli: Leo Fenaroli
Marco Bocci: Pino Conca
Roberto Citran: Pietro Giannotti
Giorgio Albertazzi: Rolando De Fornaris
Chiara Francini: Mara De Fornaris
Massimo De Lorenzo: Crocetta
Edoardo Gabbriellini: Saguatti
Harriet Macmasters Green: Rhonda Miles
Max Mazzotta: Frangipane

La trama

Tre ex compagni di scuola si ritrovano dopo vent‟anni e si rendono conto che un nemico
comune li perseguita: i raccomandati. Max (Luca Argentero) è un giornalista di talento in un quotidiano locale che per arrotondare è costretto a scrivere sulle più improbabili riviste di settore; giunto a un passo dalla tanto agognata assunzione viene scalzato dalla figlia di un famoso scrittore. Irma (Paola Cortellesi), pur essendo uno dei dottori più stimati dell‟ospedale, vive grazie alle borse di studio, e proprio quando sta per ottenere il contratto le viene preferita la nuova fidanzata del primario. Samuele (Paolo Ruffini) è una specie di genio del diritto penale, e dopo anni passati a fare da assistente-schiavo a un barone universitario è in procinto di vincere un concorso per ricercatore, ma anche in questo caso, il posto gli verrà soffiato dal genero inconcludente del barone. Dieci anni di esami, lauree e specializzazioni sembrano non essere serviti a niente, per questo i tre amici decidono di ribellarsi al sistema. E lo fanno prendendo di mira ciascuno il raccomandato dell‟altro, così che nessuno potrà risalire a loro, e mettendo in atto piccole vendette e molestie quotidiane. All’inizio è quasi un gioco, ma il piano sembra funzionare e prendono coraggio, arrivando addirittura a far credere l’esistenza di un movimento, i “Pirati del Merito”, che si batte contro ogni forma di raccomandazione. Ma le cose inizieranno a sfuggirgli di mano…

Il nostro commento

Giambattista Avellino dopo due pellicole con la premiata ditta Ficarra e Picone punta alla satira sociale con una reunion a sfondo scolastico in stile “Immaturi” e una trama che ci racconta, con ironia e un pizzico di cinismo, un’Italia in mano ai mediocri, dove la meritocrazia è un miraggio e il sacrificio roba da perdenti. Intento davvero lodevole, se non fosse che non appena il film supera la fase goliardica alla Amici miei, l’appeal scema vistosamente e la cattiveria necessaria a dar vigore alla importante e attualissima tematica scelta viene disattesa, lasciando spazio ad un finale indeciso tra una fisiologica retorica troppo difficile da smarcare e il bisogno di porre l’accento su una questione che ha radici profonde in un malcostume ormai sin troppo smaccatamente ostentato. Tirando le somme C’è chi dice no è un film che forse parte da una premessa troppo ambiziosa che cozza con il bisogno di ammiccare ad un target di spettatori il più ampio possibile, bisogno che ne smorza la corroborante animosità e il messaggio di fondo così ben introdotti nei primissimi minuti della pellicola, finendo poi per farsi ingabbiare dal bisogno impellente di non volare troppo alto.

Note di regia

Il film:

Le commedie di queste ultime stagioni cinematografiche spesso hanno avuto per protagonisti uomini contro donne, fratelli coltelli, mamme ingombranti, amici per la pelle, amanti e fidanzati, mogli e mariti. Hanno trattato prevalentemente temi sentimentali, privati e individuali. “C’è chi dice no” prova a raccontare qualcosa di diverso, a trattare un argomento sociale, condiviso e comune. Chi non ha subito un torto da qualche raccomandato? Chi non conosce un fratello, una figlia, un amico a cui non è stato riconosciuto il proprio merito? Seguendo le vicende di tre precari delusi e maltrattati dalla vita – un giornalista a tempo determinato, un assistente universitario volontario, un medico con la borsa di studio a termine – il film racconta in chiave di commedia l‟ostico presente e l‟incerto futuro di tre giovani che cercano di farcela in questo nostro difficile Paese. Attraverso la “vendetta” che decidono di mettere in opera…Si ride e si sorride, a volte anche amaramente; ci si emoziona e si patisce per il destino dei nostri tre eroi, perché il tema è sentito da tutti e abbiamo cercato di raccontarlo divertendo, ma con sensibilità. Senza voler fare la lezione a nessuno, ma senza superficialità. E‟ forse scontato, ma d‟obbligo dire “come nella tradizione della „commedia all‟italiana‟”: anche quella è un pezzo della nostra cultura e della nostra identità cui fare riferimento volentieri.

Gli attori:

Nell‟avventura che è ogni film come compagni ho avuto attori diversissimi tra loro per formazione, attitudini, carattere. A cominciare da Luca Argentero, Paola Cortellesi e Paolo Ruffini. Nei giorni delle prove “teatrali” sul copione è nata spontaneamente tra loro quell‟amalgama che ogni regista spera di ricreare tra i suoi protagonisti, elemento ancor più necessario nella storia che ci apprestavamo a raccontare. Ma in tutti i ruoli comprimari c‟è stata quell‟empatia tra attore e personaggio – non ne cito alcuno perché per tutti è stato così e a nessuno voglio far torto – che è la gioia di qualunque regista. Come pure nei piccoli ruoli in cui normalmente si va a scovare tra gli attori “locali” e meno conosciuti, o all‟opposto nel caso di un “mostro sacro” come Giorgio Albertazzi, un attore duttile, docile e sicuro come solo un talentaccio di genio può essere, compagno di set divertente e complice.

La location:

Infine, Firenze dove è interamente ambientata la nostra storia. Ho sentito la sua Storia e la sua vera, profonda aristocrazia. Firenze non ha nessun timore reverenziale verso il cinema, nessun atteggiamento provinciale. Traguardava con distacco la nostra troupe. Anche questo aspetto del genius loci ha contribuito a caratterizzare il racconto dell‟allegra battaglia dei nostri tre protagonisti. E poi girare nello scenario della sua intensa bellezza – che è superfluo ricordare – sfruttato non sovente dal cinema è un privilegio impagabile.

La colonna sonora

– Le musiche originali del film sono  della coppia di compositori genovesi Pivio & Aldo De Scalzi (Viola bacia tutti, Qualunquemente, L’arrivo di Wang, Il peggior Natale della mia vita).

Aldo De Scalzi – The Avengers
Aldo De Scalzi – Red Shoes
Aldo De Scalzi & Pivio – Love Is Enough
Yasemin Sannino – Spookey Night
Yasemin Sannino – Without
Yasemin Sannino – Your Favorite Toy
Vasco & J. Abbott – Liar Liar
Pete and The Pirates – Mr. Understanding
The Piney Girl Country Roadshow – 40 Days And Nights
The Cute Lepers – Smart Accessories
H.N. Brown & A. Freed – Singin’ The Rain
G. Verdi – Nabucco : Anch’io dischiuso un giorno
Chat Noir – Conversation In Blue
Chat Noir – You Can Teach
Githead – Take Off
Jon Allen – Bad Penny

Trailer e video