Box Office Usa: The Butler batte Kick-Ass 2 – disastro Paranoia, delude Jobs

In quasi 40 anni di carriera mai e poi mai un film con Harrison Ford tra i protagonisti aveva incassato meno di 4 milioni di dollari al debutto. Fino all’arrivo di Paranoia

Sulla carta doveva essere il weekend di Kick-Ass 2, 3 anni dopo i 19,828,687 dollari incassati all’esordio dal primo capitolo, poi diventati quasi 50, ma così non è stato. Perché la stampa Usa si è scagliata contro l’ottimo titolo Universal, fermatosi poco sopra i 13 milioni e mezzo di dollari d’incasso in 72 ore, ovvero quasi 7 milioni in meno rispetto all’incasso dell’episodio precedente. Vero è che i costi di produzione, pari a 28 milioni, sono davvero miseri, ma era oggettivamente lecito attendersi risultati più ricchi da questo sequel, debuttante in quarta posizione. Da battere ci saranno i 100 milioni worldwide dell’originale. A stracciare Aaron Johnson e Chloe Moretz ci ha pensato Lee Daniels con il suo The Butler.

Costato 30 milioni, in odore di Oscar ed ‘ispirato’ all’incredibile storia vera del maggiordomo di colore che ha ‘servito’ 8 Presidenti degli Stati Uniti d’America, il film della Weinstein Company ha fatto sua la vetta incassando 25 milioni di dollari, con una media per sala di 8,527 dollari. Dimenticato lo sbertucciato The Paperboy, flop di proporzioni internazionali, il regista è riuscito a far meglio di Precious, titolo che nel 2009 riuscì ad incassare complessivamente 47 milioni di dollari, con tanto di 6 nomination agli Oscar.

Calo contenuto ed altri 18 milioni in cassa per la commedia We’re the Millers, costata solo 37 milioni e già arrivata ad un niente dai 70, mentre non ha fatto proprio colpo Elysium, terzo in classifica e con solo 56 milioni di dollari in tasca. Ne è costati 115. Per Neill Blomkamp sarà impossibile replicare il boom di District 9. Se in casa Disney si guarda con apparente serenità al risultato di Planes, costato 50 milioni e arrivato ai 45, in casa Fox si staranno ancora chiedendo il perché di Percy Jackson 2, costato 90 milioni e arrivato ai 39. I già non esaltanti 88 milioni del primo capitolo, uscito nel 2010, non verranno nenche lontanamente avvicinati. A meno di clamorose sorprese (leggi sucesso intergalattico estero), Percy Jackson 3 non vedrà mai la luce.

Altra new entry importante, altre stroncature ed altro esordio deludente con Jobs. 2,381 le copie tra le mani del titolo Open Road Films, più volte rinviato, una volta uscito neanche arrivato ai 7 milioni all’esordio e ‘salvato’ dal misero budget, pari a 12 milioni, mentre a chiudere la chart troviamo Cani Sciolti – 2 Guns, con 59 milioni in cassa (ne è costati 61), I Puffi 2, decisamente pessimi con solo 57 milioni di dollari, dopo esserne costati 105 (ma a graziarli, ancora una volta, saranno i mercati esteri), The Wolverine, arrivato ai 120 milioni di dollari, lo straordinario The Conjuring, che saluta la Top10 con 128 milioni di dollari, il sorprendente Cattivissimo Me 2, che fa altrettanto con 346 milioni, e Paranoia, altra novità del fine settimana da 2,459 copie, ma con appena 3,500,000 dollari d’incasso. Un film con Harrison Ford tra i protagonisti non aveva mai raccolto così poco al debutto. Stracciati i 4,359,424 dollari di Frantic del 1988. Prosegue, infine, il boom di Blue Jasmine di Woody Allen, arrivato ad un niente dai 10 milioni di dollari anche se ancora limitatissimo nelle sale (al momento sono 229), mentre ha debuttato con poco meno di 30.000 dollari Ain’t Them Bodies Saints di David Lowery, con Rooney Mara, Ben Foster e Casey Affleck protagonisti, uscito in solo 3 copie.

Weekend molto atteso quello in arrivo, grazie alle uscite della commedia The World’s End, dell’horror You’re Next e soprattutto di Shadowhunters – The Mortal Instruments, chiamato a dominare il box office con un esordio stupefacente. Che il film possa far meglio dei 69 milioni di dollari raccolti al debutto da Twilight, nel lontano 2008?

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