Stasera in TV, John Rabe, su Rai 3, trailer e trama

Un film crudo che mette spietatamente in luce gli orrori della guerra e il percorso di un nazista convinto che capisce di aver scelto la strada sbagliata.

In seguito al successo planetario di Schindler's List (7 Premio Oscar nel '94), furono molti i registi e gli sceneggiatori che iniziarono a interessarsi alle persone che durante la Seconda Guerra Mondiale cercarono di salvare minoranze perseguitate dal nazifascismo. In Italia venne prodotto il film tv Perlasca - Un eroe italiano, con protagonista Luca Zingaretti, mentre in Germania nel 2009 uscì John Rabe, diretto dal documentarista Florian Gallenberger.

Il film, seguendo la classica struttura del biopic segue la vita di John Rabe, interpretato da Ulrich Tukur, cittadino tedesco e fervente nazista che si trova per affari ad assistere alle atrocità commesse dall'esercito giapponese durante l'occupazione di Nanchino nel 1937. Il film, senza inutili pietismi, descrive la durezza e le violenze degli invasori, arricchito dai documenti d'epoca, che grazie anche ai costumi veramente ben fatti aumentano la sensazione di trovarsi nella Cina di fine anni '30. Se il film avesse avuto un budget più elevato, in grado di aumentarne la spettacolarità sarebbe stato probabilmente un gran bel prodotto, ma anche così, grazie alla bravura degli attori (da segnalare anche la presenza di Steve Bushemi, nel ruolo del medico Robert Wilson) non è per niente male. La parte che forse avrebbe meritato un maggior accento è il conflitto psicologico del protagonista, nazionalsocialista che si accorge di sostenere un regime che appoggia i massacri giapponesi. E il vero John Rabe pagò caro il suo dissenso...

Cast


Ulrich Tukur: John Rabe
Daniel Brühl: Dr. Georg Rosen
Steve Buscemi: Dr. Robert Wilson
Anne Consigny: Valérie Dupres
Dagmar Manzel: Dora Rabe
Jingchu Zhang: Langshu
Teruyuki Kagawa: principe Asaka Yasuhiko
Mathias Herrmann: Werner Fließ

Trama


Nanchino 1937: i giapponesi invadono la Cina e John Rabe, un uomo d'affari tedesco residente in città, rimane sconvolto dalla crudeltà delle truppe di occupazione. Nazista convinto chiede più volte l'intervento del suo governo, affinché contribuisca a convincere il Giappone a rispettare le regole della Convenzione di Ginevra, ma gli emissari del Fuhrer non solo approvano i massacri, ma appoggiano materialmente gli aggressori.

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