Tim Burton parla del suo film Il pianeta delle scimmie

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Mentre aspettiamo di vedere L'alba del pianeta delle scimmie (recensione in anteprima e trailer italiano, dal 23 Settembre 2011 al cinema) dedichiamo un post al film Il Pianeta delle Scimmie di Tim Burton, realizzato nel 2001. Lascio la parola a Tim che racconta la pellicola nel libro Burton racconta Burton:

"E' stata un'altra di quelle situazioni strane in cui tutti vogliono farlo, vogliono farlo, vogliono farlo... e alla fine lo danno da fare a me. Devo dire che forse si è trattato del primo progetto in cui mi sono lasciato coinvolgere che è stato, non voglio dire un errore, ma quantomeno un progetto pieno di pericoli, anche perché era basato su un film che mi era piaciuto molto da bambino. E poi è un classico. E sai qual è la prima regola generale? Non fare mai il remake di un classico. Se proprio devi fare un remake, scegli un brutto film, così riuscirai a farlo migliore. Alla stesso tempo l'argomento mi affascinava e al contempo c'era quella strana e perversa sensazione che a volte mi capita di provare, ossia di voler fare qualcosa che probabilmente non dovrei fare. Non posso farci nulla, è un lato della mia personalità... (...) Quel che mi stimolava era la semplicità dell'idea, il fatto che tutto fosse a rovescio. (...) A ripensarci credo che fossi più eccitato dall'idea del film che del film stesso. A essere sincero, se dovessi rifarlo, credo che lo rifarei in una maniera completamente diversa. Se qualcuno fosse venuto a dirmi: 'Vuoi fare una nuova versione del Pianeta delle Scimmie?' e se avessi avuto la possibilità di lavorarci da zero, credo che sarebbe stato un film completamente diverso, con personaggi completamente diversi. Credo, anche se non ne sono sicuro. (...) Questo è ciò che mi piaceva di più, il fatto che il gioco degli opposti si manifesta a diversi livelli. Anche se devo dire che non rivedo il film da un po'. In genere ci metto qualche anno a digerire un film e col Pianeta delle Scimmie non ci sono ancora riuscito. Ci sto mettendo più del solito, perché è ancora una ferita aperta. (...) Sono sicuro che in capo a un paio d'anni ci troverò dentro alcune di quelle cose a cui sono affezionato e che mi piacciono. Ricordo che emotivamente è stata un'esperienza forte, paragonabile a quello che ho provato in tutti gli altri film che ho fatto".

Burton ricorda anche quando Michael Clarke Duncan si fece male cadendo mentre correva:

"Correre con un costume da scimmione, essendo anche grande e grosso... Avrei voluto esserci quando lo portarono all'ospedale col suo trucco ancora addosso. Sarebbe stata la scena più bella del film. Avremmo dovuto andare lì e girarla".

Ma a voi il film era piaciuto?

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