Milano Film Festival 2013: Miglior Film a Les Rencontres d'après minuit di Yann Gonzales

Vince l'esordiente ex musicista Yann Gonzales con una commedia semiseria sul mondo delle perversioni e della trasgressione; tra gli interpreti spicca Eric Cantona.

Si è conclusa ieri, nella Sala Grande del Teatro Strehler, la 18esima edizione del Milano Film Festival e la giuria, composta da Davy Chou (regista e produttore, Francia), Anna Henckel-Donnersmarck (programmer Berlinale, Germania) e Cosimo Terlizzi (regista, Italia)ha assegnato il premio come Miglior Film a Les Rencontres d'après minuit, dell'esordiente Yann Gonzales.

Ex musicista della band francese M83, Gonzales esordisce alla regia con una commedia grottesca (già presentata a Cannes), incentrata sul mondo della trasgressione sessuale e delle fantasie oniriche dei protagonisti, tra i quali spicca la ex star del calcio Eric Cantona. Un viaggio che parla della vita e della morte in maniera surreale, una sorta di La grande abbuffata in cui il sesso, nella sua versione più estrema, diventa una metafora dell'amore e della ricerca della felicità. Per il regista la lussuria è espressione di vitalità, la sessualità solo un'altra forma di comunicazione: Gonzalez fa scelte coraggiose in materia di estetica e dialoghi come coraggiosa è la trama assurda che sviluppa e la visione che ci presenta.

Menzione Speciale per un altro film francese, Mirage à l'italienne (che si aggiudica anche il Premio Aprile), diretto però dall'italiana Alessandra Celesia che racconta con sguardo delicato e sensibile la storia di cinque personaggi colti in un momento difficile e attuale: la ricerca di un lavoro, la voglia di sconfiggere i propri demoni, l'essere accettati per come si è e il desiderio di superare la propria tristezza.
Il confine tra la realtà e la finzione diventa sottile e non importa se stiamo guardando un documentario o un film di finzione, stiamo seguendo un gruppo di persone che cercano e ritrovano se stessi nel miraggio di un lavoro in una terra lontana e promessa.

Tra i cortometraggi vince Pequeño bloque de cemento con pelo alborotado conteniendo el mar, dello spagnolo Jorge Lopez Navarrete, mentre la Menzione Speciale va a Chigger Ale (Here Come the Problems) di Fanta Ananas. Si aggiudica il Premio del Pubblico la coproduzione georgiana e tedesca Grzeli nateli dgeebi (In Bloom), tra i lugometraggi, mentre tra i corti vince Rabbit and Deer dell'ungherese Peter Vàcs.

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