Jim Sheridan ha chiesto di far sparire il proprio nome da Dream House

6 volte candidato all’Oscar, uscito 10 giorni fa negli Usa con l’horror Dream House e pronto a cancellare se stesso. Secondo quanto riportato dal Los Angeles Time Jim Sheridan chiese in estate alla Directors Guild of America che il suo nome venisse cancellato dai crediti del film.

6 volte candidato all’Oscar, padre di gioielli come Il mio piede sinistro, Nel nome del padre, The Boxer e Brother, uscito 10 giorni fa negli Usa con l’horror Dream House e pronto a cancellare se stesso. Secondo quanto riportato dal Los Angeles Time Jim Sheridan chiese in estate alla Directors Guild of America, sindacato che rappresenta i registi cinematografici e televisivi statunitensi, che il suo nome venisse cancellato dai crediti del film.

In guerra con i produttori di Dream House, massacrato dalla critica e snobbato dal pubblico, Sheridan non ha ne’ confermato ne’ smentito la notizia, dandole automaticamente credito. A frantumare i rapporti tra le parti una serie di riprese aggiuntive, fatte contro il volere del regista, una clamorosa improvvisazione sul set nata per ‘criticare’ la sceneggiatura di David Loucka e un totale controllo produttivo sulla versione finale approdata in sala, cambiando in sala di montaggio le scelte di Sheridan.

Persa la battaglia, visto che il suo nome compare tra i crediti della pellicola, Sheridan non ha comunque partecipato alla promozione del film, snobbando tutte le anteprime e senza mai lasciare interviste di nessun tipo. Costato 50 milioni di dollari, Dream House ne ha incassati appena 14 sul suolo americano.

Fonte: Collider

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