Alfonso Cuarón: «non farò più un film come Gravity»

Uno degli eventi cinematografici dell'anno è oramai per noi alle porte, ossia l'approdo nelle nostre sale di Gravity. Alfonso Cuarón, in prossimità di questa attesa uscita fissata per il 3 Ottobre, si è aperto ai microfoni di Vulture, descrivendo sommariamente ma non meno nettamente questa sua esperienza.

Un progetto mastodontico Gravity, protrattosi per lungo tempo e che il regista messicano non lesina nel definire «tutt'altro che il miglior investimento che io abbia mai fatto». Chiaramente il rimando è ai tempi che la produzione di questo film ha richiesto, a dire del diretto interessato «un errore di valutazione» che ha portato via all'incirca cinque anni.

Tuttavia (e ci mancherebbe) il bilancio è comunque positivo. Il punto è che le ambizioni di Cuarón sono state sin dall'inizio elevatissime, passando per misure per certi versi estreme come il ricorso ad un velivolo apposito per simulare realisticamente l'assenza di gravità, o quello alla CGI persino per gli attori.

Mi sono goduto ogni singolo istante dell'intero processo, anche se non lo rifarei di nuovo. È stato divertente ed entusiasmante nonché molto impegnativo. La lavorazione non è stata tanto diversa dal viaggio del personaggio di questo film... piena di avversità, cose andate a pezzi. Impari ad andare avanti, ed è strano da dire, ma alcune di queste avversità sono state piacevoli. Dunque, tutto ciò è stato grandioso, ma non lo rifarei.

Questo è quanto dichiarato da Cuarón, il quale ha integrato qualche battuta lampo anche in relazione ad un potenziale progetto futuro. Sembra infatti che nel futuro del regista possa esserci un horror, anche se a sfondo psicologico: niente di violento, semmai emotivo. Purché di anni ne passi qualcuno in meno, verrebbe da aggiungere.

Tornando a Gravity, dal canto nostro ne abbiamo ampiamente discusso nella nostra entusiasta recensione da Venezia. Per questo in apertura abbiamo alluso alla sua uscita come ad uno degli eventi più rilevanti dell'anno, dato che dalla seppur travagliata gestazione è emerso un risultato che a suo modo impone standard con cui produzioni analoghe dovranno in futuro immancabilmente confrontarsi. L'uscita nelle nostre sale, imminente, è fissata per il 3 Ottobre.

via | Indiewire

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