Walter Matthau: curiosità, film e dichiarazioni del Premio Oscar

Un piccolo omaggio a Walter Matthau, grande attore di Hollywood

di carla

Quando penso a Walter Matthau non mi viene in mente un solo film (ne ha girati talmente tanti!) ma la sua espressione da cane bastonato. Mi piace molto ed ho deciso di dedicargli un post, in occasione dell’anniversario della sua nascita, per conoscerlo meglio. Di seguito trovate curiosità, dichiarazioni, premi Oscar e filmografia. Vi ricordo anche il post-omaggio al suo collega e amico Jack Lemmon.

– Nato il 1 ottobre 1920 a New York City
– Morto il 1 luglio 2000 a Santa Monica per attacco di cuore
– Vero nome: Walter John Matthow
– Alcuni lo chiamavano Jake
– Altezza: 1.91 m
– I suoi genitori erano due immigrati ebrei russi
– E’ cresciuto in povertà ed ha iniziato a lavorare vendendo bibite e interpretando piccole parti in una compagnia teatrale yiddish all’età di 11 anni. Veniva pagato 50 centesimi per ogni occasionali apparizione sul palco.
– Suo padre, un venditore ambulante, ha lasciato casa quando Walter aveva 3 anni. Sua madre faceva l’operaia.
– Ha lavorato come guardia forestale in Montana, come istruttore di palestra e come allenatore di boxe per i poliziotti.
– Durante la seconda guerra mondiale, ha servito nella Army Air Corps come crittografo radiofonico.
– All’insaputa dei suoi fan, Matthau ha combattuto contro malattie cardiache per tutta la vita e gli sono state diagnosticate due forme di cancro.
– Nel 1976 si è sottoposto ad un intervento chirurgico di bypass cardiaco.
– Nel 1995 ha rimosso un tumore benigno al colon.
– E’ Sepolto al Pierce Brothers Westwood Village Memorial Park. Nello stesso cimitero ci sono Marilyn Monroe, Truman Capote e Natalie Wood.
– La grande occasione arrivò quando fu chiamato per sostituire l’attore che doveva interpretare l’Arcivescovo in “Anna dei mille giorni”.
– Odiava essere identificato come un attore comico.
– Ha studiato arte drammatica alla New School di New York con Gene Saks, Rod Steiger e Tony Curtis.
– Una volta ha stimato le sue perdite al gioco a 5 milioni di dollari.
– Dopo le riprese di Due irresistibili brontoloni (1993) è stato ricoverato in ospedale per polmonite doppia.
– Era appassionato di musica classica e spesso cantava brani di Mozart sul set.
– Lui e Jack Lemmon hanno recitato insieme in nove film: Buddy Buddy (1981), Non per soldi… ma per Denaro (1966), Prima Pagina (1974), Storie d’amore (1995), That’s amore! Due Improbabili seduttori (1995), Due irresistibili brontoloni (1993), La strana coppia 2 (1998), La strana coppia (1968) e Gli impenitenti (1997). Lemmon ha anche diretto Matthau in Vedovo aitante, bisognoso affetto offresi anche babysitter (1971). Lemmon e Matthau sono apparsi anche in JFK – Un caso Ancora Aperto (1991), ma non avevano nessuna scena insieme.
– Ha fatto il provino per la parte di Richard Sherman in Quando la moglie è in vacanza (1955). Dopo aver visto la sua prova, il regista Billy Wilder credeva di aver trovato il protagonista. Purtroppo i dirigenti della 20th Century Fox non erano disposti a prendere un rischio con un esordiente sconosciuto. Il ruolo alla fine è andato a Tom Ewell che aveva interpretato la parte a Broadway.

– Ha detto:

“Ogni attore si presenta tutta la sua vita per una parte che unirà il suo talento con la sua personalità. La strana coppia è stata la mia. Quella era il plutonio che mi serviva. E’ iniziato tutto”.

“Elvis Presley è stato un attore istintivo… Era molto luminoso… era molto intelligente… Non era un punk. Era molto elegante, tranquillo e raffinato e sofisticato”.

“Voglio un sacco di parti che poi danno a Robert Redford”.

“Glenda Jackson è l’epitome di professionalità, una splendida attrice”.

“Barbara Stanwyck era un’attrice che non ha mai intepretato un solo lato di un personaggio. Ha sempre interpretato la verità”.

Premi Oscar

– 1976 nomination miglior attore per I ragazzi irresistibili (1975). Vinse: Jack Nicholson – Qualcuno volò sul nido del cuculo. Gli altri candidati erano: Al Pacino – Quel pomeriggio di un giorno da cani, Maximilian Schell – The Man in the Glass Booth, James Whitmore – Give ‘em Hell, Harry!
– 1972 nomination Miglior attore Vedovo aitante, bisognoso affetto offresi anche babysitter (1971). Vinse: Gene Hackman – Il braccio violento della legge. Gli altri candidati erano: Peter Finch – Domenica, maledetta domenica, George C. Scott – Anche i dottori ce l’hanno, Topol – Il violinista sul tetto.
– 1967 Oscar vinto come Miglior attore non protagonista per Non per soldi… ma per Denaro (1966). Gli altri candidati erano: Mako – Quelli della San Pablo, James Mason – Georgy svegliati, George Segal – Chi ha paura di Virginia Woolf?, Robert Shaw – Un uomo per tutte le stagioni.

Walter Matthau – Filmografia

– Il vagabondo delle frontiere (The Kentuckian), regia di Burt Lancaster (1955)
– Il cacciatore di indiani (The Indian Fighter), regia di André De Toth (1955)
– Dietro lo specchio (Bigger Than Life), regia di Nicholas Ray (1956)
– Un volto nella folla (A Face in the Crowd), regia di Elia Kazan (1957)
– I bassifondi del porto (Slaughter on Tenth Avenue), regia di Arnold Laven (1957)
– La via del male (King Creole), regia di Michael Curtiz (1958)
– Gli evasi del terrore (Voice in the Mirror), regia di Harry Keller (1958)
– Il sentiero della rapina (Ride the Crooked Trail), regia di Jesse Hibbs (1958)
– È sbarcato un marinaio (Onionhead), regia di Norman Taurog (1958)
– Gangster Story, regia di Walter Matthau (1960)
– Noi due sconosciuti (Strangers When We Meet), regia di Richard Quine (1960)
– Solo sotto le stelle (Lonely Are the Brave), regia di David Miller (1962)
– Come ingannare mio marito (Who’s Got the Action?), regia di Daniel Mann (1962)
– Island of Love, regia di Morton DaCosta (1963)
– Sciarada (Charade), regia di Stanley Donen (1963]
– A prova di errore (Fail-Safe), regia di Sidney Lumet (1964)
– Una nave tutta matta (Ensign Pulver), regia di Joshua Logan (1964)
– Ciao, Charlie (Goodbye Charlie), regia di Vincente Minnelli (1964)
– Mirage, regia di Edward Dmytryk (1965)
– Non per soldi… ma per denaro (The Fortune Cookie), regia di Billy Wilder (1966)
– Una guida per l’uomo sposato (A Guide for the Married Man), regia di Gene Kelly (1967)
– La strana coppia (The Odd Couple), regia di Gene Saks (1968)
– Diario segreto di una moglie americana (The Secret Life of an American Wife), regia di George Axelrod (1968)
– Candy e il suo pazzo mondo (Candy), regia di Christian Marquand (1968)
– Hello, Dolly!, regia di Gene Kelly (1969)
– Fiore di cactus (Cactus Flower), regia di Gene Saks (1969)
– È ricca, la sposo e l’ammazzo (A New Leaf), regia di Elaine May (1971)
– Appartamento al Plaza (Plaza Suite), regia di Arthur Hiller (1971)
– Vedovo aitante, bisognoso affetto offresi anche babysitter (Kotch), regia di Jack Lemmon (1971)
– Un marito per Tillie (Pete ‘n’ Tillie), regia di Martin Ritt (1972)
– Chi ucciderà Charley Varrick? (Charley Varrick), regia di Don Siegel (1973)
– L’Ispettore Martin ha teso la trappola (The Laughing Policeman), regia di Stuart Rosenberg (1973)
– Il colpo della metropolitana – Un ostaggio al minuto (The Taking of Pelham One Two Three), regia di Joseph Sargent (1974)
– Terremoto (Earthquake), regia di Mark Robson (1974)
– Prima pagina (The Front Page), regia di Billy Wilder (1974)
– I ragazzi irresistibili (The Sunshine Boys), regia di Herbert Ross (1975)
– Che botte se incontri gli “Orsi” (The Bad News Bears), regia di Michael Ritchie (1976)
– Visite a domicilio (House Calls), regia di Howard Zieff (1978)
– Ultimo handicap (Casey’s Shadow), regia di Martin Ritt (1978)
– California Suite, regia di Herbert Ross (1978)
– E io mi gioco la bambina (Little Miss Marker), regia di Walter Bernstein (1980)
– Due sotto il divano (Hopscotch), regia di Ronald Neame (1980)
– Una notte con vostro onore (First Monday in October), regia di Ronald Neame (1981)
– Buddy Buddy, regia di Billy Wilder (1981)
– Quel giardino di aranci fatti in casa (I Ought to Be in Pictures), regia di Herbert Ross (1982)
– Come ti ammazzo un killer (The Survivors), regia di Michael Ritchie (1983)
– Dinosauri a colazione (Movers & Shakers), regia di William Asher (1985)
– Pirati (Pirates), regia di Roman Polanski (1986)
– Lo strizzacervelli (The Couch Trip), regia di Michael Ritchie (1988)
– Il piccolo diavolo, regia di Roberto Benigni (1988)
– JFK – Un caso ancora aperto (JFK), regia di Oliver Stone (1991)
– Dennis la minaccia (Dennis the Menace), regia di Nick Castle (1993)
– Due irresistibili brontoloni (Grumpy Old Men), regia di Donald Petrie (1993)
– Genio per amore (I.Q.), regia di Fred Schepisi (1994)
– Storie d’amore (The Grass Harp), regia di Charles Matthau (1995)
– That’s amore. Due improbabili seduttori (Grumpier Old Men), regia di Howard Deutch (1995)
– Una coppia di scoppiati (I’m Not Rappaport), regia di Herb Gardner (1996)
– Gli impenitenti (Out to Sea), regia di Martha Coolidge (1997)
– La strana coppia 2 (The Odd Couple II), regia di Howard Deutch (1998)
– Avviso di chiamata (Hanging Up), regia di Diane Keaton (2000)

Fonte: IMDB

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