Dopo il boom de I Soliti Idioti parla il produttore Pietro Valsecchi

Il Re del botteghino italiano ha parlato. Dopo il boom di Checco Zalone, da lui lanciato in sala, Pietro Valsecchi si gode anche il successo clamoroso riscontrato da I soliti idioti, film da lui voluto e prodotto con la sua Teodue.

Il Re del botteghino italiano ha parlato. Dopo il boom di Checco Zalone, da lui lanciato in sala, Pietro Valsecchi si gode anche il clamoroso successo riscontrato da I soliti idioti, film da lui voluto e prodotto con la sua Teodue. 4.492.771,68 euro incassati in 72 ore, con 637.806 spettatori paganti, non sono una ‘normalità’ per il cinema nostrano. Interpellato dall’Ansa Valsecchi ha provato a spiegare il successo della pellicola:

“Il successo nelle sale cinematografiche de I soliti idioti è la dimostrazione che vince chi ha coraggio e idee. Ecco perché sono sempre stato convinto che bisogna puntare sui giovani dare loro la possibilità di realizzare i loro progetti”. “Se la classe politica italiana facesse altrettanto, ovvero puntasse sui giovani e sulle idee, oggi invece che strangolati dalla crisi, staremmo già a buon punto. Siamo felici per il cinema italiano che ritorna a vivere nonostante la stagione incerta”. Perché I soliti idioti sono la metafora del Paese: da un lato l’incomprensione tra genitori e figli, dall’altro tra la classe politica e i cittadini. In Italia bisogna avere nuovi soliti idioti”.

Valsecchi parla così di ‘coraggio e di idee’, nel commentare il boom del ‘suo’ film. Se non fosse che di ‘idee’, nello sparare 200 e passa parolacce in 90 minuti di film, se ne vedono davvero poche. A meno che qualcuno non voglia illuminarci sull’argomento…

Fonte: Cinecittà

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