Neri Parenti divorzia da De Laurentiis: “Sono sempre stato consapevole di fare filmetti”

Arrivato alla soglia dei 63 anni il regista toscano ha deciso di dare una svolta alla propria carriera, ma precisa che non c’è stato alcun litigio con il produttore.

In principio fu Vacanze di Natale ’95, con la solita coppia Boldi – De Sica in trasferta tra le nevi di Aspen nel solito girone dantesco di equivoci, seni prosperosi e battutacce. All’epoca Neri Parenti era già uno dei più noti registi di commedie in Italia, autore di film di grande successo come Scuola di ladri o Le comiche. Poi iniziò il sodalizio con il produttore romano e un’infinita litania di titoli natalizi “dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno” con sceneggiature fotocopiate e incassi da capogiro.

Oggi Neri Parenti dice basta e si separa dal suo “padre padrone” Aurelio De Laurentiis, produttore di grandi blockbuster ma capo esigente e invasivo: un ultimo film, Colpi di fortuna, poi il regista tenterà una nuova strada.

Il pubblico l’ha spesso etichettato come un regista di serie B, ma ormai se n’è fatto una ragione:

“Non ho un carattere permaloso, non me la sono mai presa, ho sempre avuto la piena consapevolezza di quello che stavo facendo, ovvero filmetti. La gente tende sempre a unificare il manufatto con il facente. Ma non credo, per esempio, che Lady Gaga, sia proprio come vogliono farla apparire.”

Queste dichiarazioni sono state recentemente rilasciate dal regista al quotidiano La Stampa, mentre è tutt’ora impegnato nelle riprese del suo ultimo film, puntualmente in uscita nei giorni precedenti al Natale:

“Con questo film si chiude il mio contratto, ho preso un altro impegno proprio per il periodo in cui in genere giro il cinepanettone. L’anno prossimo ci sarà un altro al posto mio. Non ho litigato con De Laurentiis, il mio contratto era già finito dodici mesi fa e siamo in ottimi rapporti…”

Neri Parenti finalmente libero dal giogo del cinema preconfezionato e usa e getta, a quanto pare. Speriamo che la matura crisalide spicchi finalmente il volo…

Un rapporto comunque non semplice, quello tra il regista e il produttore, molto presente e decisionista:

“De Laurentiis vuole sempre decidere tutto e a me non tutte le sue decisioni stanno bene. Certo è normale che i produttori intervengano nel lavoro dei registi, ma lui insiste e io, per non combattere, per non discutere, finisco per dirgli ‘va bene facciamo come vuoi tu’. Ho 63 anni e vorrei provare a fare quello che voglio, anche sul piano delle sceneggiature. Non è detto che le cose migliori siano quelle che piacciano a me, ma nemmeno il contrario.”

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