Box Office Story: Happy Feet 2 prova a ridare fiato all’annata NO del cinema d’animazione

410 copie, per provare a rilanciare il cinema d’animazione, mai come quest’anno apparso ’spompato’. Riuscirà Happy Feet 2 a ridare fiato al botteghino tricolore?



410 copie, per provare a rilanciare il cinema d’animazione, mai come quest’anno apparso ‘spompato’. Perché se nel 2009 Madagascar 2 riuscì a battere Natale a New York, diventando il film più visto della stagione grazie ai 25.080.326 euro incassati, e nel 2010 L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri fece altrettanto con Natale a Beverly Hills, incassando 30 milioni di euro, il 2011 ‘animato’ per il botteghino nostrano è stato tutt’altro che esaltante. Ad Happy Feet 2 di George Miller spetta ora l’arduo compito di invertire il trand negativo di questi ultimi mesi, con Il Gatto con gli Stivali e Arthur Christmas pronti a replicare il tutto sotto le festività natalizie. Ma riuscirà Happy Feet 2 nella difficoltosa impresa?

5 anni fa il primo capitolo incassò complessivamente ‘solo’ 4.451.000 euro, per poi andare a vincere un clamoroso Oscar come Miglior Film Animato pochi mesi dopo. L’impressione, visto l’andazzo animato di questa stagione, è che anche il sequel possa difficilmente fare sfracelli. D’altronde i numeri sono chiari: Gnomeo & Giulietta non è andato oltre i 1.514.324 euro; Animals United 3D si è fermato a quota 1.853.822 euro; lo straordinario Rango ha salutato tutti con solo 4.936.482 euro in tasca; il pompatissimo Rio si è arenato a quota 6.626.283 euro; Megamind, uscito poco prima di Natale 2010, non è andato oltre i 7.087.585 euro; Cars 2 ha fatto peggio del capitolo 1, tirando il freno a mano a quota 10.439.662 euro; mentre Kung Fu Panda 2, strategicamente piazzato nella splendida finestra post-vacanze estive di fine agosto, si è clamorosamente fermato ai 12.474.000 euro, ovvero ben 5 milioni sotto il tetto raggiunto dal predecessore, arrivato nel 2008 a quota 17.037.000 euro.

La gallina dalle uova d’oro animata, ‘spremuta’ fino ad oggi e per anni considerata ‘vincente’ a prescindere, inizia quindi a dare i primi segnali di stanchezza. I motivi? Sicuramente il numero esorbitante di titoli, partoriti dalle major a ritmo indiavolato. Ogni 2/3 settimane, in media, esce un nuovo costosissimo cartoon, pluri-promosso e ovviamente in 3D. E qui casca l’asino, perché proprio la terza dimensione, con relativo sovrapprezzo del ticket, si è trasformata in una clamorosa zavorra. D’altronde i conti in tasca alla famiglia ‘tipo’ sono facili da fare. Due bimbi, moglie e marito, più bibita e pop-corn. Totale? Tra i 50 e i 60 euro, per 90 minuti di cinema. Troppi, soprattutto in un periodo di crisi globale come quello che stiamo vivendo, tanto da limitare fortemente gli incassi delle varie pellicole animate e farci partorire la più ovvia ma doverosa delle domande, ovvero: che il pubblico italiano si sia ‘stancato’ dei cartoon in 3D? Ai prossimi titoli, a partire da Happy Feet 2, la più che probabile sentenza.

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