La Lotus Esprit sommergibile di James Bond acquistata per 900 mila dollari

L’auto, una Lotus Esprit S1 del ’77 non è nemmeno in grado di circolare in strada e il nuovo proprietario ha già deciso di riconvertirla.

Era il 1977 quando venne presentato (per la precisione il 7-7-’77) La spia che mi amava, decimo film della saga di James Bond, diretto da Lewis Gilbert e interpretato da Roger Moore, alle prese con lo scienziato miliardario Karl Stromberg (Curd Jungers) e con il suo tirapiedi con dentatura d’acciaio Squalo (Richard Kiel).

La bond car del film non era più una mitica Aston Martin, ma un altro (e all’epoca recentissimo), capolavoro dell’ingegneria britannica, la Lotus Esprit S1, una sportiva esaltante che con un motore da soli 1940 centimetri cubici erogava 160 cavalli e poteva toccare i 210 orari.

Nella sequenza che vi presentiamo potete vedere il famoso “tuffo” realizzato con l’auto vicino a Palau, in Sardegna e la conseguente trasformazione dell’auto in sommergibile. Ebbene la Lotus originale del film non solo esiste ancora ma è stata recentemente acquistata da un eccentrico miliardario, Elon Musk, che l’ha acquistata per ben 920 mila dollari.

Certo, si tratta di un cimelio unico e famoso della storia del cinema (per convertirla occorsero 100 mila dollari di modifiche), ma la Lotus è un auto di scena e non può nemmeno essere utilizzata per strada, mentre per uso subacqueo servono le bombole: Musk non si arrende e in puro stile Bond ha già detto di volerla riconvertire a uso stradale dotandola di un motore elettrico Tesla. Ovvero come distruggere due miti con una sola mossa…

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