Un film che fa paura

Tempo fa vi abbiamo proposto Submission in libere visioni come conseguenza di (ma anche adesione a) un passaparola vivo nella rete. Per puro caso, questa mattina mi sono imbattuta in un articolo di qualche giorno fa che parla proprio della discussione avvenuta sul corto in questione. Riassumendo, il film era stato ritirato per motivi di

Tempo fa vi abbiamo proposto Submission in libere visioni come conseguenza di (ma anche adesione a) un passaparola vivo nella rete.
Per puro caso, questa mattina mi sono imbattuta in un articolo di qualche giorno fa che parla proprio della discussione avvenuta sul corto in questione.

Riassumendo, il film era stato ritirato per motivi di sicurezza (si era parlato di timore per attentati, timore che fra l’altro sembrava piuttosto fondato).
Mario Borghezio è entrato in polemica con un’accusa piuttosto pesante: censura della libertà di parola e di pensiero. “Non comprendiamo perché non possa essere mostrato al pubblico”, ha detto Borghezio ai reporter, “E’ stato fatto vedere a milioni di persone e circola liberamente su internet. E’ incomprensibile”.