Enter the void: le recensioni della carta stampata

ENTER_THE_VOID

Il mio blogger Antonio ha visto Enter the Void diretto da Gaspar Noé e il suo voto è secco e bassissimo: 3 (leggete la sua recensione). Faccio un giro in rete e trovo altri pareri, ecco quelli dei critici cinematografici del giornali e riviste:


    Roberto Nepoti - La Repubblica: Se esistesse un palmarès per il peggior film, andrebbe di diritto a Enter the void di Gaspar Noé, che sette anni orsono fece chiacchierare Cannes col brutto Irréversible. Sempre risoluto a scandalizzare...


    Jacques Mandelbaum - Le Monde: Tecnicamente impressionante ma penoso. Noè mescola un virtuosismo formale così fastidioso quanto ostentatorio (...) una litania di provocazioni gratuite.


    Mike Goodridge - Screen International: Nessun personaggio è interessante e alcuni sono decisamente disgustosi, ma non è questo il punto. Il film sfida le convenzioni cinematografiche in ogni modo. E' come un videogioco per adulti senza regole, oppure un'installazione artistico-sensoriale. Una cosa è certa. Enter the void è un trip.


    Paolo Mereghetti - Il corriere della sera: (...) Un buon sceneggiatore avrebbe impiegato al massimo dieci minuti, Noè va avanti per più di due ore, tra piani sequenza per niente virtuosistici, dove l'unico obiettivo sembra essere il compiacimento del regista nel racconatre la corruzione e l'immoralità dei suoi protagonisti.


    Luis Martinez - El Mundo: Due ore e mezza di pura autoindulgenza per verificare il livello di sopportazione del pubblico.


    Il Giornale: (...) Il tutto dà solo noia profonda.


    Chris Cabin - Filmcritic.com: Un pasticcio fosforescente.


    Manohla Dargis - New York Times: (...) la macchina da presa cerca di aprire le porte della percezione.

Update 11 dicembre: altre recensioni


    Peter Bradshaw - Guardian: (...) Enter the Void è assolutamente originale e Noé è un virtuoso del movimento della mdp. (...) Alcuni possono trovarlo detestabile e discutibile ma non noioso. Non posso crederci.


    Telegraph: In vari momenti il film non ricorda solo 2001: Odissea nello spazio ma un moderno videogame e l'avanguardismo. Principalmente però questo è un esperimento di implacabile post-cinema, un composto esasperante ma memorabile di orientalismo, tecnofilia ed estetica farmaceutica.


    Peter Howell - Toronto Star: Dal punto di vista visivo è una meravigliosa impennata del lavoro della macchina da presa e delle immagini psichedeliche, illuminato dalla fluorescenza sgargiante dei locali notturni di Tokyo.

    Ty Burr - Boston Globe: (...) il film è un'opera sorprendente del cinema, alternativamente brillante e disgustoso, ingenuo e ispirato, noioso e sublime.


    Tom Long- Detroit News: Allucinogeno, abbagliante, deprimente, audace e non del tutto riuscito...


    Dennis Schwartz - Ozus' World Movie Reviews: E' un film d'autore sullo sfruttamento di un impegno spirituale dell'aldilà vista attraverso gli occhi di un drogato.


    Ian Buckwalter - DCist: ... mai visto niente di simile al cinema prima d'ora


    Rob Thomas - Capital Times (Madison, WI): Enter the Void non è un film. E' una sostanza illegale ingerita attraverso i sensi.


    James Verniere - Boston Herald: Enter the Void è banale, melodrammatico, ripetitivo, monotono e noioso.

Voi che avete visto il film, che ne pensate? Da che parte state? Si o No?

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