Anthony Hopkins: “Essere attore non significa essere speciale”

Anthony Hopkins si racconta al sito The Talks

di carla,

Ho scoperto oggi il bellissimo sito the-talks che offre delle stupende interviste a personaggi famosi. Oggi vi regalo una chiacchierata ad Anthony Hopkins.

Secondo te gli attori e i registi hanno una vita interiore più potente? Spesso si dice che gli attori sono più emotivi, più sensibili.
Beh, sono sempre diffidente quando la parola arte è applicata alla recitazione. Mi è sempre piaciuto essere un attore che non crede in nessuna delle cose ampollose sulla recitazione, quindi tendo ad essere un po’ più cinico. Ma credo che sia un processo creativo, la recitazione è un processo creativo, come la regia e la musica. Penso che le persone creative – e considero me stesso una persona creativa e ciò non significa che devi per forza essere un attore, un musicista o un pittore – hanno una maggiore consapevolezza. Però questo non ti rende speciale.

Un sacco di attori si comportano come se lo fossero…
E’ la strada per la follia. C’è un sacco di gente che è così. Credono di essere speciali. Negli attori forse c’è una consapevolezza leggermente accentuata… Non vuol dire che sei superiore o meglio di chiunque altro.

Ci sono stati dei registi che ti hanno ispirato?
Tutti hanno il loro modo stravagante di lavorare. Ho lavorato con Oliver Stone, Steven Spielberg, diversi registi. Alcuni sono bravissimi e sono stato fortunato. Quando dirigo cerco di mantenere uno stile mio ma naturalmente sei influenzato. Oliver Stone è un grande regista e ho visto molti suoi film nel corso degli anni, ma cerco di creare roba fuori della mia immaginazione. Vorrei rompere tutte le regole e fare un film diverso solo per il gusto di farlo.

Recitare aiuta a mantenersi giovani?
Già. Io sono giovane! Essere creativi e mantenere il cervello occupato è d’aiuto, perché se non si muore. Anche se a volte mi sento stanco e penso che dovrei rinunciare, non voglio andare in pensione. No, mi piace tutto e voglio andare avanti fino al giorno in cui non potrò più farlo. E questo è quello che voglio fare.

Sei ancora ossessionato dalla recitazione?
Ero ossessionato dalla recitazione, ma ora non più. Ora mi piace recitare, ma probabilmente mi diverto di più adesso. Non posso lavorare in teatro, perché per me è troppo serio. E’ come essere in prigione per me. Ammiro le persone che riescono a farlo, ma non posso farlo. Preferisco vivere la mia vita e recitare un po’, nel mezzo.

Che cosa fai durante la vita di tutti i giorni?
Suono il piano e lo adoro! Leggo, dipingo e compongo musica, quindi ho una vita creativa abbastanza piena. E non perché, si sa, sono ossessivamente creativo. Mi piace dipingere. Non so se sono bravo a farlo, ma dipingo. Dipingo molto rapidamente. Dipingo con gli acrilici e sembra funzionare, scrivo musica e suono il pianoforte, e leggo molto. La recitazione è una cosa che faccio come riempimento…

Sembri in armonia con te stesso…
Nulla è così importante, basta vivere la tua vita, perché siamo qui per poco tempo.

Quindi ti piace invecchiare?
Già. Mi tengo in forma. Mi guardo allo specchio e vedo le rughe, ma non mi interessa. E’ un buon momento. Non so perché è un buon momento, ma è un buon momento.

Hai ottenuto tutto quello che volevi ottenere?
Al di là di tutto. Sono stato molto fortunato. Ho avuto i miei problemi in passato ma è finita. Ho avuto una grande vita e sono davvero molto grato per questo.

Anthony Hopkins – Filmografia

– The White Bus, regia di Lindsay Anderson (1967)
– Il leone d’inverno (The Lion in Winter), regia di Anthony Harvey (1968)
– Amleto (Hamlet), regia di Tony Richardson (1969)
– Lo specchio delle spie (The Looking Glass War), regia di Frank Pierson (1969)
– Ora zero: operazione oro (When Eight Bells Toll), regia di Etienne Périer (1971)
– Gli anni dell’avventura (Young Winston), regia di Richard Attenborough (1972)
– Casa di bambola (A Doll’s House), regia di Patrick Garland (1973)
– The Girl from Petrovka, regia di Robert Ellis Miller (1974)
– Juggernaut, regia di Richard Lester (1974)
– Audrey Rose, regia di Robert Wise (1977)
– Quell’ultimo ponte (A Bridge Too Far), regia di Richard Attenborough (1977)
– Una corsa sul prato (International Velvet), regia di Bryan Forbes (1978)
– Magic – Magia (Magic), regia di Richard Attenborough (1978)
The Elephant Man, regia di David Lynch (1980)
– In amore si cambia (A Change of Season), regia di Richard Lang (1980)
– Il Bounty (The Bounty), regia di Roger Donaldson (1984)
– The Good Father – Amore e rabbia (The Good Father), regia di Mike Newell (1985)
– 84 Charing Cross Road, regia di David Hugh Jones (1987)
– Il decimo uomo (The Tenth Man), regia di Jack Gold (1988)
– L’irlandese (The Dawning), regia di Robert Knights (1988)
– L’opera del seduttore (A Chorus of Disapproval), regia di Michael Winner (1988)
– Ore disperate (Desperate Hours), regia di Michael Cimino (1990)
– Il silenzio degli innocenti (The Silence of the Lambs), regia di Jonathan Demme (1991)
– Freejack – In fuga nel futuro (Freejack), regia di Geoff Murphy (1992)
– Spotswood, regia di Mark Joffe (1992)
– Casa Howard (Howards End), regia di James Ivory (1992)
– Charlot (Chaplin), regia di Richard Attenborough (1992)
– Dracula di Bram Stoker (Bram Stoker’s Dracula), regia di Francis Ford Coppola (1992)
– The Trial, regia di David Hugh Jones (1993)
– The Innocent, regia di John Schlesinger (1993)
– Quel che resta del giorno (The Remains of the Day), regia di James Ivory (1993)
– Viaggio in Inghilterra (Shadowlands), regia di Richard Attenborough (1993)
– Morti di salute (The Road to Wellville), regia di Alan Parker (1994)
– Vento di passioni (Legends of the Fall), regia di Edward Zwick (1994)
– Gli intrighi del potere – Nixon (Nixon), regia di Oliver Stone (1995)
– August (August), di Anthony Hopkins (1996)
– Surviving Picasso – Sopravvivere a Picasso (Surviving Picasso), regia di James Ivory (1996)
– Amistad, regia di Steven Spielberg (1997)
– Spice Girls: Il film, regia di Bob Spiers (1997) – cameo non accreditato
– L’urlo dell’odio (The Edge), regia di Lee Tamahori (1997)
– La maschera di Zorro, (The Mask of Zorro), regia di Martin Campbell (1998)
– Vi presento Joe Black (Meet Joe Black), regia di Martin Brest (1998)
– Instinct – Istinto primordiale (Instinct), regia di Jon Turteltaub (1999)
– Titus, regia di Julie Taymor (1999)
– Mission Impossible II, regia di John Woo (2000)
– Hannibal, regia di Ridley Scott (2001)
– Cuori in Atlantide (Hearts in Atlantis), regia di Scott Hicks (2001)
– Bad Company – Protocollo Praga (Bad Company), regia di Joel Schumacher (2002)
– Red Dragon, regia di Brett Ratner (2002)
– La macchia umana (The Human Stain), regia di Robert Benton (2003)
– Alexander, regia di Oliver Stone (2004)
– Proof – La prova (Proof), regia di John Madden (2005)
– Indian – La grande sfida (The World’s Fastest Indian), regia di Roger Donaldson (2005)
– Tutti gli uomini del re (All the King’s Men), regia di Steven Zaillian (2006)
– Bobby, regia di Emilio Estevez (2006)
– Slipstream – Nella mente oscura di H. (Slipstream), regia di Anthony Hopkins (2007)
– Shortcut to Happiness, regia di Alec Baldwin (2007)
– Il caso Thomas Crawford (Fracture), regia di Gregory Hoblit (2007)
– La leggenda di Beowulf (Beowulf), regia di Robert Zemeckis (2007)
– Immutable Dream of Snow Lion, regia di Riccardo Spinotti (2008) – cortometraggio
– Quella sera dorata (The City of Your Final Destination), regia di James Ivory (2009)
– Wolfman (The Wolfman), regia di Joe Johnston (2010)
– The Third Rule, regia di Aundre Johnson (2010) – cortometraggio
– Bare Knuckles, regia di Eric Etebari (2010) – cameo non accreditato
– Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (You Will Meet a Tall Dark Stranger) regia di Woody Allen (2010)
– Il rito (The Rite), regia di Mikael Håfström (2011)
– Thor, regia di Kenneth Branagh (2011)
Passioni e desideri (360), regia di Fernando Meirelles (2011)
Hitchcock, regia di Sacha Gervasi (2012)
Red 2, regia di Dean Parisot (2013)
– Thor: The Dark World, regia di Alan Taylor (2013)

Regista
– Dylan Thomas: Return Journey (1990)
– August (1996)
– Slipstream – Nella mente oscura di H. (Slipstream) (2007)

Premi Oscar

– 1992 Oscar vinto come miglior attore per Il silenzio degli innocenti. Gli altri candidati erano: Warren Beatty – Bugsy, Robert De Niro – Cape Fear, Nick Nolte – Il principe delle maree, Robin Williams – La leggenda del re pescatore.

– 1994 Nomination come miglior attore protagonista per Quel che resta del giorno. Vinse: Tom Hanks – Philadelphia. Gli altri candidati erano: Daniel Day-Lewis – Nel nome del padre, Laurence Fishburne – Tina, Liam Neeson – Schindler’s List.

– 1996 Nomination come miglior attore per Quel che resta del giornoGli intrighi del potere. Vinse: Nicolas Cage – Via da Las Vegas. Gli altri candidati erano: Sean Penn – Dead Man Walking, Richard Dreyfuss – Goodbye Mr. Holland, Massimo Troisi – Il postino.

– 1998 Nomination come miglior attore non protagonista per Amistad. Vinse: Robin Williams – Will Hunting. Gli altri candidati erano: Robert Forster – Jackie Brown, Greg Kinnear – Qualcosa è cambiato, Burt Reynolds – Boogie Nights.

Fonte: TheTalks

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