Doris Lessing è morta: il ricordo di Cineblog

La scrittrice Premio Nobel si è spenta all’età di 94 anni: alle sue opere sono stati ispirati decine di film.

Nata il lontano 22 ottobre 1919 in Iran (da genitori inglesi), si è spenta a 94 anni Doris Lessing, una delle scrittrici più conosciute e talentuose della sua generazione. Premio Nobel per la letteratura nel 2007, ha condotto una carriera straordinaria sia per longevità che per prolificità.

La sua prima opera L’erba canta, risale al 1950, quando la scrittrice si interessava di politica e scriveva opere prevalentemente a carattere sociale. L’ultimo libro nel 2008, quasi 60 anni dopo, con Alfred e Emily. Le sue opere hanno ispirato decine di film sia per il cinema che per la Tv e i più recenti sono Two Mothers, tratto dal romanzo a episodi Le nonne e Victoria and the Staveneys, attualmente in produzione.

Abbiamo già lungamente trattato di Two Mothers, con Robin Wright e Naomy Watts nel ruolo di due madri che si invaghiscono l’uno della figlia dell’altra, dando inizio a un torbido gioco iniziatico. Il romanzo originale, risale al 2003, ma nel testo manca quel senso pruriginoso che ha (volutamente) eccitato le fantasie delle platee per quanto riguarda il film.

Nel 2001 era stata la volta del francese Rue du retrait, scritto a quattro mani col regista René Féret e interpretato da Dominique Marcas e Marion Held. Anche il mondo della televisione amava Doris Lessing e dalla Finlandia (con l’adattamento di An Unposted Love Letter), alla Francia fino agli Stati Uniti le sue opere venivano utilizzate come ispirazione per film tv, oppure la scrittrice stessa veniva contattata come sceneggiatrice e in carriera scrisse alcuni episodi di serie televisive di successo, come Love Story.

Persia, Rhodesia, Londra: Doris Lessing nella sua lunga vita ha vissuto in paesi diversi, amandoli tutti ma non celandone mai le problematiche sociali. Nonostante la precoce disillusione nei confronti del comunismo (specialmente per quanto accadeva nel dopoguerra in URSS), la scrittrice non abbandonò mai le tematiche sociali e in molte sue opere emerge potentemente la sua vena femminista e antirazzista.

Scrisse anche commedie per il teatro, come Play with a Tiger (Commedia con la tigre) e fu sporadicamente attrice, interpretando però sempre sé stessa in serie Tv o in documentari. Curiosamente da Il taccuino d’oro, da molti riconosciuta come la sua opera più famosa e meglio riuscita, non è ancora stato tratto nessun film, nonostante sia stato scritto nel 1962 e sia considerato uno dei migliori 100 libri di sempre sia dalla rivista Time sia dal prestigioso Norwegian Book Club.