Thor: The Dark World - le recensioni dagli Usa e dall'Italia

Uno sguardo alle recensioni Italiane e Americane di "Thor 2" con Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Natalie Portman ed Anthony Hopkins

Avete visto Thor 2? Piaciuto? Dopo aver letto la nostra recensione (non proprio entusiasmante), oggi diamo un'occhiata alle critiche dei giornalisti Americani e Italiani. Thor: The Dark World è diretto da Alan Taylor ed interpretato da Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Natalie Portman, Kat Dennings, Ray Stevenson, Zachary Levi, Anthony Hopkins, Stellan Skarsgård, Christopher Eccleston, Idris Elba, Chris O'Dowd, Jaimie Alexander. Su Rotten, mentre scrivo, la percentuale delle recensioni positive è il 65%.

Christopher Orr - The Atlantic: è meglio dell'originale: un ibrido tra fantascienza e fantasy alimentato da un paio di interpretazioni magnetiche e lievitato con una serie di momenti davvero spiritosi.

James Berardinelli - ReelViews: il film è essenzialmente la risposta di Marvel a Superman e, come con The Man of Steel, può essere difficile realizzare una storia intorno ad un eroe che è essenzialmente invincibile.

Peter Travers - Rolling Stone: Non abbastanza Loki. Troppi effetti 3D di cattivo gusto.

Bill Goodykoontz - Arizona Republic: Thor è un supereroe interessante e tutto, ma in realtà la gente ha bisogno di un film su Loki.

Claudia Puig - USA Today: Plumbeo, non coinvolgente e pieno di effetti generati al computer da capogiro.

Stephen Whitty - Newark Star-Ledger: Taylor non fa nulla di particolarmente interessante con la messa in scena o la fotografia, e la CGI è così evidente e sempre presente che il film comincia ad assumere, non un look di fantasia, ma irrealtà a buon mercato.

Drew Hunt - Chicago Reader: La storia è incredibilmente complicata.

Ty Burr - Boston Globe: Come fai a sapere che Thor: The Dark World è per i fan-boys e per nessun altro? La scena di apertura è sub-Tolkien che ha il potere di farti dormire in pochi secondi.

Michael Phillips - Chicago Tribune: Un sacco di bravi attori fanno quello che possono in mezzo al caos digitale e colonne fracassate.

Andrew O'Hehir - Salon.com: è divertente da guardare, ma estremamente confuso.

Joe Neumaier - New York Daily News: Un divertente viaggio nel mistero, azione e divertimento.

Leslie Felperin - Hollywood Reporter: Troppo tempo Thor, non abbastanza divertente, tranne quando sullo schermo appare Loki.

Alonso Duralde - The Wrap: consegna la merce - azione, grandiosità ultraterrena, romanticismo, umorismo - al di là del suo predecessore.

Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa: (…) Valori produttivi ottimi, cast curatissimo, in Usa la pellicola è partita bene e non vediamo perché dovrebbe essere altrimenti nel resto del mondo.

Maurizio Acerbi - il Giornale: (…) Rispetto al cervellotico e shakespeariano primo capitolo, in questo sequel prevale più l’aspetto ludico, confermando la tendenza a serializzare i supereroi anche al cinema. Dopo l’ottima performance in Rush, qui il muscoloso Hemsworth brilla solo quando mostra i pettorali.

Roberto Nepoti - la Repubblica: La produzione Marvel (Disney) sta applicando al superhero-movie il modello di serializzazione a lungo sperimentato nei fumetti. Così ogni blockbuster va visto in collegamento con altre pellicole, passate e prossime; cui rimanda con riferimenti o anticipazioni, strizzando continuamente l’occhio ai fan di questo tipo di cinema. Delle strisce disegnate più “pop” il film ha un’altra caratteristica: mettere in scena apocalissi con un tono disinvolto, senza prendersi troppo sul serio e alternando il dramma con qualche gag. Il che, dopo intere stagioni di supereroi con superproblemi, risulta simpaticamente liberatorio.

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