50 curiosità che forse non sapevate su David Lynch

L’infanzia, i film, le passioni e le ossessioni del papà di Twin Peaks.

di carla


Oggi, 20 gennaio 2012, David Keith Lynch compie 66 anni. Che dire? Cineblog adora David e siamo orgogliosi di dedicargli un post e di augurargli buon compleanno.

    – Suo padre Donald era un ricercatore del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti e la mamma Sunny era un tutor di lingua inglese. Ha due fratelli di nome John e Margaret.

    – Sua nonna era tedesca, suo nonno era finlandese.

    – Da piccolo entra negli scout e diventa Eagle Scout (il massimo grado nello scoutismo in America) e partecipa come maschera alla cerimonia di investitura del presidente John F. Kennedy.

    – Da piccolo voleva diventare psichiatra.

    – Durante le superiori frequenta alcuni corsi alla Corcoran School of Art di Washington. Si iscrive poi per un anno alla School of the Museum of Fine Arts di Boston ed intanto lavora in un negozio di cornici. Viene licenziato perché spesso in ritardo.

    – Decide di partire per l’Europa e studiare il pittore espressionista Oskar Kokoschka. L’idea era di restare tre anni ma torna a casa dopo soli 15 giorni.

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    – Nel 1971 Lynch si sposta a Los Angeles per frequentare il conservatorio dell’American Film Institute.

    – Debutta alla regia nel 1977 con Eraserhead

    – Lynch non ha mai spiegato chiaramente il bambino mutante di Eraserhead. Secondo una leggenda è stato creato con un feto di mucca imbalsamato.

    – George Lucas vede Eraserhead (1977) e offre a Lynch l’opportunità di dirigere Il ritorno dello Jedi (1983) ma lui rifiutò.

    – Alla fine degli anni ottanta il produttore televisivo Mark Frost gli suggerisce un progetto sulla vita di Marilyn Monroe. Il film doveva intitolarsi The Goddess ma non si fece perché Lynch decise di realizzare la serie tv Twin Peaks.

    – Rimase così impressionato dalla recitazione di Sheryl Lee in Twin Peaks che scrisse appositamente il ruolo della cugina Maddy per farla tornare nella serie.

    – Dopo il successo planetario di Twin Peaks, Time dedica a Lynch la copertina.

    – È stato nominato tre volte all’Oscar come miglior regista (The Elephant Man, Velluto blu e Mulholland Drive) ma non l’ha mai vinto.

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    – Ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera durante la 63esima Mostra d’arte cinematografica di Venezia il 6 settembre 2006.

    – Adora il pittore Francis Bacon.

    – Ha creato la striscia The Angriest Dog in the World.

    – Nel 1991 ha scritto il libro Welcome to Twin Peaks insieme a Mark Frost e Richard Saul Wurman.

    – L’8 novembre 2011 esce il suo primo album da cantante e musicista: Crazy Clown Time.

    – Il suo numero preferito è il 7.

    – E’ alto circa 1,80 m

    – La sua casa è composta da 12 stanze.

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    – I suoi film in DVD non contengono il commento audio perché sostiene che il film deve parlare da solo. Alcuni DVD non hanno la suddivisione in capitoli perché è convinto che un film deve essere visto dall’inizio alla fine senza interruzioni.

    – E’ Cavaliere della Legion d’Onore.

    Mogli:
    Peggy Lynch (1967 – 1974) (divorziato) (una figlia, Jennifer Chambers Lynch)
    Mary Fisk (21 giugno 1977 – 29 agosto 1987) (divorziato) (un figlio, Austin Jack Lynch)
    Mary Sweeney (10 maggio 2006 – 12 febbraio 2007) (un figlio, Riley Lynch)
    Emily Stofle (26 febbraio 2009 – oggi)

    – Quando ha incontrato Isabella Rossellini le ha detto: “Potresti essere la figlia di Ingrid Bergman”. Un amico che era con lui gli disse: “Idiota, lei è la figlia di Ingrid Bergman”.

    – E’ stato fidanzato con Isabella dal 1986 al 1991.

    – Ha pranzato al Big Boy di Bob a Los Angeles, California, quasi ogni giorno per quasi otto anni di fila.

    – A volte progetta e costruisce i mobili per i suoi film, ad esempio in Strade perdute.

    – La sua band preferita sono i Rammstein.

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    – Ha scritto il personaggio di Gordon Cole (I segreti di Twin Peaks) pensando proprio a se stesso. E infatti alla fine lo ha interpretato.

    – I registi che lo hanno influenzato di più sono: Luis Buñuel, Werner Herzog , Federico Fellini, Ingmar Bergman, Stanley Kubrick e Roman Polanski.

    – Gli è stata offerta la possibilità di dirigere Fuori di testa (1982), ma rifiutò, dicendo che lo script era divertente ma non era per lui.

    – E’ buon amico di Kyle MacLachlan e del compositore Angelo Badalamenti.

    – E’ un fan di Elvis Presley.

    – È citato nel racconto scrittore tedesco Patrick Roth “Lynch per pranzo” (2008).

    – Ama il caffè ed ha la sua linea di speciali miscele organiche.

    – Pratica meditazione trascendentale per venti minuti al giorno dal 1973.

    – Ha dato vita alla David Lynch Foundation For Consciousness-Based Education and Peace per raccogliere fondi per la diffusione della Meditazione Trascendentale.

    – È presbiteriano.

    – Alcuni dei suoi film preferiti sono: 8 1/2 (1963), La Strada (1954), Viale del tramonto (1950), L’appartamento (1960), Lolita (1962), Persona (1966), L’ora del lupo (1968), Le vacanze di Monsieur Hulot (1953), La finestra sul cortile (1954), La donna che visse due volte (1958), La ballata di Stroszek (1977) e Il mago di Oz (1939).

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    Ha detto:

    [Sull’attrice Sherilyn Fenn]: “È una ragazza misteriosa e penso che le attrici come lei che hanno qualcosa che si nasconde sotto la superficie sono quelle davvero interessanti”. (Premiere Regno Unito, luglio 1993)

    “Purtroppo non ho tempo di andare al cinema. Divento molto nervoso quando vado a vedere un film perché mi preoccupo per il regista ed è difficile per me digerire il popcorn”.

    “Tutti i miei film parlano di strani mondi dove non si può andare a meno che tu non li costruisci e li filmi. Questo è importante per me. Mi piace andare in quei strani mondi. (…) Mi piace perdersi in un altro mondo. E film per me è un mezzo magico che fa sognare… permette di sognare nel buio. E’ fantastico perdersi all’interno del mondo del cinema”.

    “Il sesso porta a qualcosa di potente e mistico ma di solito i film lo ritraggono in un modo completamente piatto. Queste cose sono difficili da esprimere in un film perché il sesso è un mistero”.

    “Sono convinto che siamo tutti guardoni. Vogliamo sapere i segreti e vogliamo sapere cosa succede dietro a quelle finestre. (…) Si tratta di una sorta di conoscenza, credo”.

    “Mia madre non mi ha dato libri da colorare da bambino. Probabilmente mi ha salvato perché, se ci si pensa, un libro da colorare uccide la creatività”.

    [Su Sheryl Lee e la sua performance in Fuoco cammina con me (1992)] “E’ un’attrice incredibile e ci sono cose che ha fatto in questo film che sono veramente incredibili. Non ho visto tante persone entrare in un ruolo e dare così tanto”.

    “Adoro Fuoco cammina con me. (…) Era un film oscuro e non ha avuto l’umorismo di Twin Peaks. Non era quello che la gente voleva”.

Fonte Foto: TMnews

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