Cartoline dall'International Film Festival di Rotterdam 2012

International Film Festival di Rotterdam 2012

Il cielo è livido e l'aria è densa di umidità alle 9 di mattina quando si esce dall'albergo e ci si reca a piedi verso la sede del Festival. La città di Rotterdam, rasa al suolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è un luogo verticale, ultamoderno dove i grattacieli assomigliano a enormi consolle da videogame. Il freddo atmosferico, congiunto a quello urbanistico, non riesce però a mitigare il calore con cui la città accoglie gli ospiti a un festival del cinema che realmente coinvolge un'intera area urbana.

Le proiezioni sono ufficialmente iniziate ieri sera, con la proiezione in anteprima mondiale di 38 Témoins di Lucas Belvaux, interessante analisi noir del concetto di senso di colpa (di cui a breve potrete leggere la recensione in anteprima) e solo domani inzieranno le proiezioni dei film in concorso per la Golden Tiger (la tigre è il simbolo del festival e la città ne è invasa letteralmente). Detto questo bisogna però registrare che le sale secondarie hanno già dato il via alle danze con le proiezioni per il pubblico e, sebbene siano le 9 di mattina di un qualsiasi giorno feriale, la coda all'ingresso del cinema Luxor appare decisamente promettente.
International Film Festival di Rotterdam 2012
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Niente Red Carpet a Rotterdam, qui il protagonista è il cinema e gli autori, la stampa e il pubblico sono tutti sullo stesso piano. Così ti capita di incrociare Michel Gondry con un bicchiere di spumante in mano al bar o Takashi Miike che prende posto in sala grande per la serata di apertura.

Il Festival di Rotterdam è però un evento decidamente speciale nel panorama festivaliero internazionale, qui si scoprono nuovi talenti, si inaugurano tendenze e si omaggiano vecchie glorie, non a caso il mondo della produzione cinematografica può contare sul Hubert Bals Fund, un fondo che si pone come obiettivo quello di sostenere il nuovo cinema collaborando al finanziamento di progetti reputati interessanti, per citare un caso anche la Palma d'Oro 2010, il tailandese Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti è stato reso possibile dal contributo del HBF.

Il programma delle proiezioni è ricchissimo, al centro di tutto il Concorso Internazionale per corti e lungometraggi, ma da segnalare anche la sezione Bright Future per la scoperta di nuovi talenti, la panoramica Spectrum sulle realtà più innovative in circolazione, l'omaggio a Peter Von Bagh, la retrospettiva trash The Mounth of Garbage ma anche For Real, una serie di eventi cinematografici e artistici che si svolgeranno al di fuori dalle sale. Insomma un piatto ricchissimo per palati fini.

International Film Festival di Rotterdam 2012
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