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La verità nascosta: la recensione in anteprima

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La vita di Adrián gli riserva parecchie soddisfazioni. Il suo lavoro come direttore dell’Orchestra Filarmonica lo ha appena portato fino in Colombian dove lo attende un incarico importante, con lui c’è la fidanzata Belén. La coppia sembra essere molto affiatata ma Belén è terrorizzata dai dubbi. Qualcosa si rompe e Belén sparisce senza lasciare traccia.

Adrián è inizialmente distrutto, si rivolge alla polizia per trovare la ragazza ma finisce per essere a sua volta sospettato di averla fatta sparire. Pochi giorni di lutto e l’uomo trova consolazione tra le braccia della bella Fabiana. La passione tra i due amanti cresce ma qualcosa nella casa di Adrián sembra voler comunicare con Fabiana, come se un fantasma la possedesse.

Andi Baiz firma il suo sesto lungometraggio con un’inedita collaborazione ispano-colombiana, firmata da 20th Century Fox, il primo che trova una distribuzione internazionale. Il perché è facile da capire, sulla scia dei successi firmati da Alejandro Amenábar e suo discepoli come Juan Antonio Bayona il cinema spagnolo si è costruito una nicchia di riferimento nel mercato dei fanta-thriller-horror. Realtà però che ha pregi e difetti, come per esempio quella di offrire al pubblico italiano una pellicola mediocre che non avrebbe meritato se non per effetto del traino dei più illustri precedenti.


La verit�  nascosta

Difficile parlare di un film come La verità nascosta senza rischiare di cadere nella trappola di rivelare dettagli e colpi di scena che possano essere risolutivi per il suo sviluppo narrativo. Lo si accetti sulla fiducia, lo snodo che da il via alla vicenda è quanto mai un pretesto ridicolo ed estremamente banale, quasi un distillato di almeno tre o quattro film (di genere variabile dall’horror al thriller psicologico) da cui La verità nascosta saccheggia a piene mani. Il trio degli attori protagonisti deve lavorare a partire da una sceneggiatura che non solo si basa su pretesti involontariamente comici, con dettagli assurdi (perché deve esserci una sorta di tombino in una camera da letto?), mettendo in scena dialoghi decisamente poco credibili per ritmo e registro (il doppiaggio italiano non aiuta). Ne risulta un film estremamente disequilibrato, dove ogni elemento sembra non avere il giusto peso o la giusta collocazione.

Nemmeno le figure di contorno riescono a risollevare le sorti del film, la coppia di poliziotti che indaga sulla sparizione di Belen sembra uscita da un fumetto di Hergé e la padrona di casa tedesca non nasconde in alcun modo la sua origine fieramente ariana. Volendo calcare la mano, si potrebbe leggere l’intera vicenda come una trasposizione cinematografica della condizione di osservatore passivo dello spettatore cinematografico, del voyeurismo che si vive nel buio della sala ma sarebbe un vano tentativo per nobilitare un prodotto che nel suo sangue non ha nulla di regale.

Voto di Carlo: 4
Voto di Carla: 6,5

La verità nascosta (La cara oculta, Spagna, Colombia 2011, 95 min) Regia di Andrés Baiz. Con Martina García, Quim Gutiérrez, Clara Lago, Alexandra Stewart. Qui potete vedere il trailer italiano. Nelle sale dal 10 febbraio 2012.

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