Box Office Usa - Frozen torna in testa - battuto Paranormal Activity: The Marked Ones

Box Office Usa 3/5 gennaio - Una tempesta di neve ha paralizzato mezza America per giorni? Splendido, perché Frozen, ovviamente, ne ha subito approfittato

Hercules, tempesta di ghiaccio e neve che per giorni ha paralizzato buona parte degli Stati Uniti d'America, ha ovviamente contribuito a tramutare questo primo fine settimana cinematografico assai 'povero'. Il botteghino ne ha inevitabilmente risentito, tanto da consentire a Frozen, capolavoro Disney uscito lo scorso 22 novembre, di riprendersi la vetta. Dopo 6 weekend di programmazione e senza aver mai abbandonato il podio. Incredibile ma vero. Calato di un misero 27.5% sugli incassi, il lungometraggio animato ha raccolto altri 21 milioni di dollari in 72 ore, arrivando così ad un totale di 298 milioni incassati. Solo Avatar, con 35 milioni, e Titanic, con 25 milioni, riuscirono a fare di meglio una volta arrivati al cospetto del sesto fine settimana. Worldwide il film di Chris Buck e Jennifer Lee ha superato la soglia dei 639 milioni, con ricchi mercati come Corea del Sud e Giappone da dover ancora sfruttare. 342 i milioni di dollari incassati fuori dagli Usa, con 50.4 milioni di dollari raccolti solo in Uk, 40.2 in Germania, 38.5 in Francia e 30 in Russia. Un successo di livello planetario.

Paranormal Activity: The Marked Ones, spin-off Paramount della celebre saga horror, si è così dovuto accontentare della seconda posizione. Ma stiamo comunque parlando di un 'piacevole accontentarsi', visto il ridotto budget di 5 milioni. Il film ne ha infatti incassati 18.5 in 72 ore, dando vita alla peggior performance di sempre tra i debutti del franchise, ma gli utili finiranno per piovere anche in quest'occasione. Sua la miglior media della Top10, pari a 6,348 dollari per sala. Medaglia di bronzo per Lo Hobbit 2, arrivato ai 230 milioni di dollari (756 in tutto il mondo), ovvero 33 in meno rispetto al totale raggiunto lo scorso anno dal primo capitolo dopo 4 settimane di programmazione, pari per la precisione a 263,834,893 dollari, mentre Il Lupo di Wall Street di Martin Scorsese ha raggiunto i 63 milioni di dollari. Ne è costati 100 ma i 73,864,507 di Hugo Cabret sono davvero dietro l'angolo. Chi festeggia, neanche a dirlo, è David O. Russell, arrivato agli 89 milioni di dollari con il suo American Hustle e ormai certo di abbattere il muro dei 100, superando così i 93,617,009 di The Fighter per poi puntare i 132,092,958 dollari de Il Lato Positivo, con Anchorman 2 successone a quota 110 milioni, seguito dai 60 milioni di Saving Mr. Banks e dai 46 de I sogni segreti di Walter Mitty.

Chiusura di chart con i 407,488,000 dollari (830 worldwide) di Hunger Games 2, arrivato ad un niente dai 409,013,994 di Iron Man 3, Re del 2013, e in grado di pareggiare o quasi i 408,010,692 dollari del primo capitolo, mentre Il Grande Match e 47 Ronin si sono confermate due enormi delusioni. Solo 25 milioni di dollari per la commedia sportiva con Bob De Niro e Sly Stallone, dopo esserne costati 40, mentre peggio ancora ha fatto il kolossal Universal costato 200 milioni, già fuori dalla chart e con solo 33 milioni in tasca (84 worldwide). Altre ossa rotte con Walking With Dinosaurs della Fox, costato 80 milioni e riuscito ad incassarne appena 32. Da segnalare anche i 20 milioni di Philomena, i 7 sfiorati da Inside Llewyn Davis, ancora limitato a 156 copie, i quasi 3 di Her, i 7 di Nebraska, gli appena 6 di Believe, docu-concerto con Justin Bieber, i 38 di 12 Years a Slave, i 16 di Dallas Buyers Club, e le ottime medie per sala di August: Osage County e Lone Survivor, in attesa di maggiori release, pari a 28.200 e 41,800 dollari a copia.

Fine settimana a 3 il prossimo, grazie agli arrivi di The Legend of Hercules, all'ampliamento in quasi 2000 copie di Her, capolavoro firmato Spike Jonze, e all'ampliamento in quasi 3000 copie di Lone Survivor, ritorno in sala di Peter Berg con protagonisti Mark Wahlberg, Taylor Kitsch ed Eric Bana. Chi spodesterà Frozen?

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