Jennifer Lawrence: "In realtà volevo fare la segretaria"

Non ancora ventiduenne, ma già all'attivo pellicole di un certo spessore, la giovane e bella Jennifer Lawrence si racconta brevemente ai microfoni di Io Donna. Poche battute da cui emerge timidamente un sommario profilo circa il suo carattere. Appassionata di cavalli, da piccola il suo sogno fu prima di diventare una segretaria, poi dottore. Da lì il passo per diventare attrice è stato breve.

Di seguito vi proponiamo un estratto dall'intervista condotta da Alessandra Venezia con la protagonista di Hunger Games (film che approderà nelle nostre sale il primo Maggio). Il pezzo sarà presente all'interno del prossimo numero della rivista, in uscita il 24 Marzo.

Si sente pronta per questa grande svolta?
Sì, sono pronta, ma anche terrorizzata. Ci penso ormai da dieci mesi. Ma poi come si fa a sentirsi pronti per qualcosa che non conosciamo? Io... ho paura.

Ma di che cosa?
Mi fa paura uscire di casa, in questi giorni me ne sto rintanata. Da quando ho visto tutte quelle mie foto online, scattate a mia insaputa, mentre esco, rientro, vado a fare la spesa, guido e parcheggio, mi pare di non avere più una vita. È la cosa più brutta che mi sia mai capitata. Vedermi su internet, sapere di essere seguita giorno e notte… forse devo solo abituarmici.

Eppure sembra un tipo deciso e forte. Era così già da bambina?
Sono nata e cresciuta a Louisville, nel Kentucky. Sono mezza cittadina e mezza campagnola: vicino a casa avevamo una fattoria con molti animali. Da piccola sì, ero molto determinata, quasi testarda. Ho due fratelli maggiori, ma non sono mai stata trattata come la piccolina da proteggere. Anzi, ero un maschiaccio: correvo, saltavo, non stavo mai ferma e adoravo i cavalli.

Sognava di diventare una cavallerizza?
No, no, sognavo di fare la segretaria, battere a macchina, prendere appunti e organizzare la scrivania: per anni è stata la mia grande aspirazione. Poi ho cambiato direzione: volevo diventare dottore e giravo con lo stetoscopio al collo. Visitavo chiunque mi capitasse a tiro.

E quando ha scoperto la recitazione?
Per puro caso. Avevo 14 anni, ero a New York con mia madre, ferma sul marciapiede a guardare i rap-dancer, quando un ragazzo con la macchina fotografica si avvicina e chiede il permesso di scattare una foto. «Perché no?» dice la mamma, divertita… A New York può succedere di tutto. Dopo qualche settimana mi chiamano a casa e mi propongono di fare una pubblicità. In breve, sono diventata modella, ma senza troppo entusiasmo. Il mio agente, tuttavia, era sempre lì a martellarmi: «Preferisci essere una modella di successo o un’attrice che fa la fame?». Per carità, non ho avuto un attimo di esitazione.

E si è iscritta a un corso di recitazione.
No, mai. Ho sempre seguito il mio istinto. Quando sono sul set e recito - non so come spiegarlo - mi viene fuori qualcosa che non controllo bene, divento un’altra.

Parliamo di Hunger Games in cui Suzanne Collins descrive la società del futuro corrotta, incivile e violenta. Secondo lei stiamo andando in quella direzione?
Non sono né ottimista, né pessimista. Confido molto nella generazione che seguirà la mia. Magari se ne usciranno con qualche idea geniale… lo spero proprio.

Come si spiega il successo clamoroso della trilogia?
Viviamo in un mondo ossessionato dai reality show, usiamo le tragedie personali per intrattenere il pubblico e vogliamo scioccare la gente per avere successo. Uccidi o sei ucciso…. funziona ancora oggi come ai tempi dei gladiatori.

Lei ha quattro film in uscita nel 2012 e i progetti fioccano. Ma come si vede di qui a qualche anno?
Con una famiglia e tanti bambini. Recitare è il mio lavoro, ma è solo una piccola parte della mia vita, non certo la più importante. Quello che conta veramente per me è costruire legami duraturi.

Jennifer, è innamorata adesso? (è legata a Nicholas Hoult. Ricordate, era il ragazzino di About a boy? È stato poi lo studente in A Single Man, il film di Tom Ford con Colin Firth. Lui e Jennifer si sono conosciuti sul set di X-Men: L’inizio, film in cui lui interpretava the Beast ndr)
No… non rispondo a queste domande, mi scusi… no… Abbassa la testa. Per la prima volta, durante l’intervista, è in imbarazzo.

Foto | TM News

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: