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Route 181: un viaggio

Domani, con Documè si continua a parlare di un tema di grande attualità: il conflitto israeliano-palestinese, con Route 181, realizzato da Eyal Sivan e Michel Khleifi, israeliano il primo e palestinese il secondo. Per oltre un anno i due registi hanno portato avanti un progetto davvero unico e ambizioso, percorrendo il loro paese da sud

Domani, con Documè si continua a parlare di un tema di grande attualità: il conflitto israeliano-palestinese, con Route 181, realizzato da Eyal Sivan e Michel Khleifi, israeliano il primo e palestinese il secondo. Per oltre un anno i due registi hanno portato avanti un progetto davvero unico e ambizioso, percorrendo il loro paese da sud a nord, lungo l’immaginaria Route 181, la linea che dal 1947 avrebbe dovuto suddivide il territorio palestinese secondo la risoluzione 181 delle Nazioni Unite. Route 181 è un saggio visivo straordinario che è stato in grado di cogliere nel pieno del suo significato la quotidianità dei territori attraverso le parole intense delle persone incontrate lungo la strada.

Mettendosi in gioco in prima persona, Sivan e Khleifi cercano di mettere in comunicazione e di conciliare i poli opposti che fan da cardine al loro viaggio: il nord e il sud, civili e militari, la pace e la guerra, il popolo palestinese e quello israeliano. Route 181 ha il merito di dar voce alle opinioni delle persone, nel pieno rispetto delle convinzioni personali e nel continuo tentativo di superare i confini fisici e spirituali, per vincere la battaglia contro la troppo diffusa convinzione che la sola cosa che possano fare insieme gli israeliani e i palestinesi è la guerra.

Chiunque fosse interessato al documentario e per ovvi motivi di tempo e di lontananza non potesse recarsi a Torino, può trovarlo in DVD (4 dischi).

Il film sarà introdotto da Davide Ferrario, presente in sala alle 20.30

Seguendo le suddivisioni del documentario, la proiezione avrà luogo in tre orari diversi della stessa serata:

Sud alle 18.30, Centro alle 20.30 e Nord alle 22.30.

ROUTE 181
di Eyal Sivan, Michel Khleifi
Francia/Belgio – 2004 – 270’ – Betacam sp- MOMENTO!, Bollati Boringhieri

Per più di un anno due registi, l’israeliano Eyal Sivan e il palestinese Michel Khleifi si sono dedicati alla realizzazione di un vero e proprio atto di fede cinematografico proponendo un inedito sguardo comune sugli abitanti di Palestina-Israele. Nell’estate 2002 hanno viaggiato insieme dal sud al nord del loro paese segnando un percorso che hanno chiamato Route 181, linea virtuale che segna le frontiere della risoluzione 181, adottata dalle Nazioni Unite il 29 settembre 1947, che prevedeva la spartizione della Palestina in due Stati. Da questa frontiera teorica nacque la prima guerra israelo-araba e un conflitto di cui non si vede ancora la fine. Lungo il viaggio i due registi danno la parola a uomini e donne, israeliani e palestinesi, giovani e vecchi, civili e militari colti nella loro realtà quotidiana, invitati a evocare le frontiere materiali ma soprattutto spirituali che dividono i due popoli e le due società. L’intento è quello di opporre resistenza all’idea che “la sola cosa che possano fare insieme gli israeliani e i palestinesi è la guerra, la guerra fino alla scomparsa dell’altro”.

I registi:
Eyal Sivan, nato nel 1964 ad Haifa nel nord d’Israele, è cresciuto a Gerusalemme. Ha abbandonato Israele per la Francia nel 1985. Ha prodotto e realizzato numerosi lungometraggi. Il suo primo film, “Aqabat Jaber”, vita di passaggio, che parla delle comunità palestinesi costrette a lasciare la propria terra, ha ricevuto il gran premio della giuria al Festival du Réel, presso il Centro Georges Pompidou.
Attraverso il suo lavoro di cineasta, le sue pubblicazioni e conferenze, Eyal Sivan si è occupato inoltre dell’utilizzazione a fini politici della memoria in Israele, di disobbedienza civile e di strumentalizzazione del genocidio. Nel 1993 è stato invitato a soggiornare per un anno a Villa Medici a Roma.
Michel Khleifi è nato nel 1950 a Nazareth in Galilea, nel Nord della Palestina. Ha studiato teatro presso l’Institut National Supérieur des Arts du Spectacle (INSAS) di Bruxelles, dove è arrivato nel 1971. Ha realizzato e prodotto numerosi film e documentari. I suoi lavori hanno ottenuto diversi riconoscimenti a festival internazionali, tra cui il Premio della Critica Internazionale al Festival di Cannes e la Concha d’oro al festival di San Sebastian, nel 1987, per il film “Nozze in Galilea”. Attualmente insegna cinema all’INSAS di Bruxelles, dove vive.

Filmografia:
Eyal Sivan “Aqabat Jaber, vie de passage” (1987), più volte premiato. Con Rony Brauman ha pubblicato “Éloge de la désobéissance” (Éditions Le Pommier -Fayard, 1999), “Route 181” (2004).
Michel Khleifi “Noces en Galilée” (1987), “Route 181” (2004).

Cinema Baretti, via Baretti 4, Torino
Biglietto unico a 4 euro, valido per tutta la serata e per il singolo film.