Cinque film per capire la guerra in Jugoslavia

Vent’anni dopo, ecco chi ha raccontato e come un Paese distrutto.

Vent’anni fa, 5 aprile 1992: la Bosnia Erzegovina si rendeva indipendente dalla Jugoslavia. Era l’alba di una guerra che avrebbe spezzato un Paese e cominciava l’assedio di Sarajevo, destinato a terminare quattro anni dopo, il 29 febbraio 1996. Era l’inizio di un conflitto nel cuore dell’Europa che metteva contro famiglie, amici, vicini di casa. Vediamo cinque film che hanno provato a raccontare la guerra in Jugoslavia.

No Man’s Land (Ničija zemlja) di Danis Tanović, 2001. La storia di due soldati nella terra di nessuno: Čiki, bosniaco, e Nino, serbo, si trovano nella no man’s land tra le linee nemiche. Tra soldati che non possono alzarsi dalla mina che li farebbe esplodere, uomini dell’ONU incapaci e giornaliste d’assalto, Tanović porta a casa anche l’Oscar 2002 come miglior film straniero.

La vita è un miracolo, (Zivot je čudo), di Emir Kusturica, 2004. Un intreccio di storie e il filo rosso della guerra. Luka è un ingegnere serbo e sogna una ferrovia che attraversi Serbia e Bosnia, il figlio Miloš sogna di giocare nel Partizan Belgrado, la moglie Jadranka è una cantante lirica. Allo scoppio della guerra tutto salterà per aria a suon di fughe, nuovi amori, nuove vite.

Il segreto di Esma (Grbavica), di Jasmila Žbanić, 2006. Spaccato del dopoguerra nella ex Jugoslavia immerso nel dramma degli stupri etnici: Esma cresce da sola sua figlia ora dodicenne, celandole tutto quel che sapeva sul padre. Pellicola dura e delicata alla stesso tempo, Orso d’Oro al Festival di Berlino del 2006.

Resolution 819, di Giacomo Battiato, 2008. Un poliziotto francese viene inviato dal Tribunale Internazionale dell’Aia a indagare sul massacro di Srebrenica. Durante le indagini sul posto c’è spazio per raccontare il più tragico genocidio in Europa dalla seconda guerra mondiale, con circa 10mila civili sterminati. Premio Marc’Aurelio d’Oro al Festival di Roma 2008.

Back to Bosnia, (Na put kući, u tuđinu), di Sabina Vajrača, 2004. Poco visto in Italia questo documentario di 75′ che mostra il ritorno degli sfollati in Bosnia, mostrando anche i luoghi dove sono state commesse le peggiori atrocità dall’epoca del secondo conflitto mondiale.

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