A spasso con i dinosauri: curiosità e guida al film

A spasso con i dinosauri ha fatto il suo debutto nei cinema italiani e Cineblog vi propone una guida al film con curiosità tra scienza e tecnologia.

A spasso con i dinosauri curiosità e guida al film (7)

Se avete intenzione di andare a vedere  a breve A spasso con i dinosauri oppure lo avete già visto e volete approfondire, Cineblog vi propone una guida al film con tutto quello che c'è da sapere sul lungometraggio d'animazione diretto da Barry Cook e Neil Nightingale e ispirato dalla celebre miniserie di documentari tv "Walking with Dinosaurs".

70 milioni di anni fa, durante il tardo periodo Cretaceo l'uccello Alexornis Alex racconta la storia, dalla loro nascita all'età adulta, di tre pachirinosauri di nome Patchi, Musone e Ginepro.

Il mondo di A spasso con i dinosauri


A spasso con i dinosauri curiosità e guida al film (1)

A SPASSO CON I DINOSAURI nasce dal lavoro di alcuni fra i più
talentuosi artisti e tecnici nel mondo cinematografico. Ma non esisterebbe alcun film per il grande schermo senza l’innovativa serie televisiva trasmessa quattordici anni fa. La serie, come il film, si era avvalsa di tecnologie all’avanguardia per trasportare gli spettatori nel mondo dei dinosauri, come se le riprese fossero state effettuate nel loro ambiente selvaggio, e questa era stata una novità rivoluzionaria rispetto ai tradizionali documentari sui dinosauri. Da allora è cambiato per sempre il modo in cui percepiamo queste creature temibili e gigantesche.

Nel 2010 i progressi nelle tecnologie CGI e 3D hanno creato l’opportunità di reinventare la serie in modo ancora più ambizioso e innovativo, realizzando un’avventura epica per il grande schermo. Traendo spunto dalle più recenti scoperte scientifiche, A SPASSO CON I DINOSAURI accompagna gli spettatori in un ambiente esotico e reale popolato di personaggi ricchi di personalità ed emozionanti. I due registi alla guida di questa rivisitazione della serie nutrono grandi speranze per A SPASSO CON I DINOSAURI: «Si è trattato di narrare una bella storia e di dare vita a dei personaggi in cui il pubblico possa identificarsi emotivamente», dichiara Barry Cook. Aggiunge Neil Nightingale: «Vogliamo che gli spettatori amino i personaggi e desiderino essere trasportati indietro nel tempo in un mondo che è esistito milioni di anni fa».

Gli effetti visivi del film / Mezzi all'avanguardia per un racconto preistorico


A spasso con i dinosauri curiosità e guida al film (4)

Il mondo vasto e colorato di A SPASSO CON I DINOSAURI rappresenta lo sfondo ideale per la storia emozionante di una famiglia con personaggi vividi e divertenti. Inoltre, nessun film ha mai creato dei dinosauri che appaiono così veri e che interagiscono con l’ambiente in modo tanto autentico. Per dare vita a tutto ciò, ci si è avvalsi delle più recenti ricerche e scoperte sui dinosauri, dei disegni realistici creati in collaborazione con i paleontologi, degli effetti visivi all’avanguardia realizzati dalla premiata Animal Logic e dal pionieristico Cameron Pace Group (CPG) che, con le sue stupefacenti magie in 3D, ha realizzato “Avatar” con il Fusion Camera System sviluppato dai due soci James Cameron e Vince Pace. L’insieme di tutto ciò ha creato un mondo stratificato ricco di panorami incredibili e di personaggi straordinari. I realizzatori hanno attinto da studi e ricerche realizzati nel corso dell’ultimo secolo, per assicurare l’autenticità dei luoghi e dell’aspetto dei dinosauri. Il regista Barry Cook osserva che: «Anche se i dinosauri erano presenti su tutta la Terra milioni di anni fa, essi sono una conoscenza relativamente nuova per l’uomo. Solo di recente siamo riusciti a riportate in vita queste creature nei film. Sui dinosauri abbiamo imparato più negli ultimi cento anni che nel resto della storia dell’umanità».

Marco Marenghi, responsabile dell’animazione della Animal Logic, aggiunge: «A SPASSO CON I DINOSAURI è un film ideato per intrattenere, ma si basa su scoperte e dati reali e, laddove possibile, ci siamo attenuti ad essi nel modo più accurato possibile». Nel corso delle ricerche effettuate, i realizzatori hanno imparato a conoscere molte specie di dinosauri che sono vissuti nelle aree artiche di Alaska e Canada 70 milioni di anni fa. Gli studi e i ritrovamenti hanno fornito una ricca varietà di spunti per i personaggi del film. Oltre a ciò, l’Alaska del Cretaceo rappresenta uno scenario sbalorditivo perché, all’epoca in cui è ambientato il film, aveva un clima molto più mite rispetto a oggi, simile a quello di Seattle o della Scozia, con estati e inverni chiaramente percepibili. I realizzatori hanno quindi avuto l’emozionante privilegio di dare vita a un mondo nuovo. Per poter trasportare gli spettatori indietro nel tempo, le riprese degli ambienti sono state realizzate in esterni nelle zone più selvagge di Alaska e Nuova Zelanda. «L’intento», dichiara Nightingale, «era di dare l’impressione che un operatore alla macchina avesse viaggiato nel tempo per effettuare le riprese sul posto. Abbiamo quindi cercato e trovato delle location che replicassero il più fedelmente possibile l’Alaska artica del periodo Cretaceo». A conferire una nuova dimensione a questo mondo è il 3D Fusion Camera System, il sistema stereoscopico più avanzato  del mondo. Alcuni artisti chiave del team tecnico del Cameron Pace Group, tra cui il direttore della fotografia John Brooks, hanno valorizzato con il loro talento le riprese, ideando fantastici scenari reali che si sono mescolati fluidamente con i personaggi dei dinosauri generati al computer, creando un insieme eterogeneo. «Sapevamo che il progetto era ambizioso, quindi volevamo collaborare con la società leader nel settore della tecnologia 3D», spiega il produttore Mike Devlin, CEO degli Evergreen Studios. «Il Cameron Pace Group gode del massimo rispetto per la R&D, l’innovazione tecnologica, la capacità tecnica e produttiva. La società è artisticamente all’avanguardia e ha registrato più di dieci brevetti, tra cui la Fusion camera 3D e un sistema di workflow che è stato usato per questo film. Le loro impalcature e attrezzature per il posizionamento delle cineprese hanno permesso di creare un ambiente per le riprese accogliente. La società ha i massimi standard di qualità ed è stato un onore lavorare con loro».

Secondo Vince Pace, il loro approccio al 3D è stato un elemento chiave nel contribuire a dare la sensazione di trovarsi dentro al film. «Il nostro approccio al 3D non è univoco. Perciò, a seconda che la ripresa debba esserepiù intima o più distaccata, adattiamo in modo dinamico le impostazioni delle macchine da presa. È un approccio molto valido: la ripresa respira in 3D e riesce veramente a narrare la storia in formato 3D», spiega. Quando gli è stato chiesto quale fosse la scena preferita in cui era stato usato questo pionieristico sistema 3D, Pace ha risposto sottolineando i benefici complessivi della tecnologia. «La cosa più importante per me è che quasi ci si dimentica che il film è in 3D e si ha la sensazione che tutto sia reale. Questa è la maggiore soddisfazione per me. Il 3D in A SPASSO CON I DINOSAURI ti dà la percezione di viaggiare indietro nel tempo e che il mondo e i personaggi che osservi siano un tutt’uno». «Ho due figli di undici e nove anni e non vedo l’ora di portarli al cinema», aggiunge Pace. «So che il film piacerà sia ai bambini sia alle famiglie». Il direttore della fotografia John Brooks ha raccolto la sfida di condurre gli spettatori dentro questo mondo incredibile: «Si tratta di creare degli ambienti che facciano provare al pubblico la sensazione di farne parte. Abbiamo lavorato in questa direzione in ogni ripresa», egli osserva. Mentre Pace non ha voluto indicare quale fosse per lui la scena che fa risaltare meglio la magia del 3D, Brooks menziona lo spaventoso incendio che minaccia Pachi e il branco come una delle scene più complesse e gratificanti. Egli spiega: «Quando osservi il fuoco, anche quello di un camino, puoi notare che ha un certo volume ed è caratterizzato da tre dimensioni. Abbiamo quindi effettuato delle riprese di prova per vedere dove collocare questo volume e abbiamo trovato la rotondità necessaria di cui la fiamma aveva bisogno per non scomporsi e sembrare finta. La versione finale della sequenza dell’incendio dà la sensazione di trovarsi proprio lì in mezzo al fuoco insieme a Pachi. Sentirete che calore!».

Per Barry Cook, che per la prima volta nella sua lunga carriera ha effettuato le riprese in esterni in 3D, l’esperienza è stata una rivelazione e non solo nelle più ampie scene di azione. «Ho imparato a usare la potenza del 3D per migliorare alcuni aspetti della storia», egli spiega. «Una delle situazioni più dinamiche nel film è quando Pachi vive un momento di particolare fragilità emotiva. Sulle prime, l’idea di usare una struttura ‘molto profonda’ per la scena è sembrata controintuitiva. Ma, così facendo, il pubblico viene coinvolto più profondamente nella vicenda e prova una maggiore empatia per Pachi».«A SPASSO CON I DINOSAURI doveva essere più grandioso e coinvolgente di qualsiasi altro film mai realizzato», aggiunge Cook. «I dinosauri che vedrete sono veramente credibili e il livello di azione, dramma ed emozione è molto intenso. Con i progressi nel mondo della CGI, abbiamo creato un’esperienza in cui gli spettatori avranno la sensazione di essere ‘dentro la storia’. Guardando il film sul grande schermo, si verrà trasportati e avvolti totalmente in quell’epoca, e ci si troverà tra i dinosauri a condividere le loro avventure».

I realizzatori hanno mescolato fluidamente gli sfondi live action 3D e i personaggi generati al computer, creando un effetto fotorealistico straordinario. Per fare ciò, è stata effettuata la scansione degli esterni con la tecnologia LIDAR (Light Detection and Ranging), che usa gli impulsi luminosi per calcolare la distanza tra gli oggetti presenti nell’ambiente. Questo ha fornito ai realizzatori un modello CG ad alta risoluzione. La LIDAR è utilizzata da anni nelle riprese CG per catturare gli sfondi, ma non è mai stata impiegata per quasi tutto un film, come nel caso di A SPASSO CON I DINOSAURI. «Vedrete che questo processo conferisce un livello completamente nuovo di realismo nelle dinamiche dei personaggi che interagiscono tra loro nel loro mondo», dichiara Mike Devlin. Solo in due scene è stata utilizzata la CGI invece della LIDAR, entrambe ambientate su un lago ghiacciato dove due personaggi si battono. «Volevamo che i dinosauri interagissero con il suolo, così abbiamo creato il ghiaccio con il computer», spiega Nightingale. «Questo è stato il modo più efficace per far scontrare e combattere tra loro i dinosauri, facendo sì che le loro cadute sul ghiaccio sembrassero vere e in linea con il ritmo drammatico del film. Il modo in cui riusciamo a creare dei mondi realistici usando la CGI è incredibile ed emozionante, e ci permette di narrare storie che solo pochi anni fa sarebbe stato impossibile raccontare».

I personaggi dei dinosauri sono stupefacenti per il livello di dettaglio. Gli spettatori vedranno ogni scaglia e piuma di ogni creatura. Il software pionieristico utilizzato ha permesso di creare un accurato sistema muscolare in CGI e i dinosauri del film si muovono esattamente come facevano le loro controparti reali 70 milioni di anni fa. La premiata società di effetti visivi Animal Logic ha creato la magia dei dinosauri digitali del film. Il lavoro all’avanguardia realizzato sulla pelle, sulle piume e sulle dinamiche degli scontri tra gli animali ha particolarmente colpito i team degli Evergreen Studios e della BBC Earth. Afferma Mike Devlin: «Le innovazioni introdotte dai software della Animal Logic hanno contribuito a produrre le creature più realistiche mai progettate. Il contributo che la società ha dato a A SPASSO CON I DINOSAURI è immediatamente riconoscibile nello straordinario realismo dei personaggi preistorici». Marenghi, a capo dell’Animazione, ha al suo attivo due innovazioni fondamentali nel campo del rendering, che hanno cambiato radicalmente le regole del gioco. «Le due grandi innovazioni realizzate dai nostri artisti», egli spiega, «sono un sistema per creare la gradazione e la gamma di sfumature della pelle e un sistema per riprodurre la muscolatura. Abbiamo imparato molto su come questi animali sorprendenti erano strutturati, si muovevano e interagivano». Il reparto effetti visivi, guidato dal supervisore dei VFX Will Reichelt, ha anche creato le impronte, gli spruzzi, la polvere e una miriade di altri effetti, che ci fanno credere che i dinosauri siano effettivamente presenti in quell’ambiente. «Ci siamo accertati che la produzione ricevesse tutte le informazioni necessarie per integrare i dinosauri nelle sequenze live action catturate in esterni», afferma Reichelt. Prima che la Animal Logic creasse le sue meraviglie digitali, il paleo-artista e disegnatore di dinosauri David Krentz ha lavorato sui primi rendering di dinosauro usando un sofisticato programma di modellazione e scultura computerizzata chiamato ZBrush. «Sono uno scultore tradizionale che usa la creta e lo ZBrush è adatto al mio modo di lavorare», spiega Krentz, che attribuisce al film classico del 1933 “King Kong” il suo interesse per i dinosauri e le scienze naturali. «Impasti, smussi e modelli l’argilla digitale fino a ottenere un bel modello di base». Ma la creazione dei personaggi, osserva Krentz, trascende il lavoro di modellazione. «Si tratta sempre di raccontare storie, così devo sapere come sono i personaggi prima d’iniziare a disegnarli o lavorare su un modello CG», spiega. «Realizzare un ‘tirannosauro spaventoso’ o un ‘erbivoro eroico’ non è abbastanza. Cosa li rende spaventosi o eroici? Per prima cosa, devi dimenticarti delle ossa e concentrarti sui tratti che sottolineano il viaggio nella vita dei personaggi come, ad esempio, gli atteggiamenti, i gesti e l’espressione degli occhi»

La scienza che ha ispirato A spasso con i dinosauri


A spasso con i dinosauri curiosità e guida al film (2)

Dall’epoca in cui è stata trasmessa la serie originale “Nel mondo dei
dinosauri” (Walking with Dinosaurs), una varietà di scoperte ha arricchito la nostra conoscenza di queste straordinarie creature. Resti di dinosauri sono stati dissotterrati in tutti i continenti, rivelando che essi prosperavano ovunque sul globo nell’era mesozoica, comprendente tre importanti periodi geologici: il Triassico, il Giurassico e il Cretaceo. Il film è ambientato verso la fine del periodo Cretaceo.

Le scoperte più recenti che hanno ispirato A SPASSO CON I DINOSAURI comprendono:

Branco

Enormi “strati ossiferi” ritrovati in Alaska e Canada negli ultimi due decenni hanno rivelato i resti di centinaia di animali, adulti e giovani, tutti ammucchiati alla rinfusa. Questa scoperta suggerisce un decesso di massa causato da una catastrofe, quale ad esempio un diluvio lampo (il film presenta uno scenario in cui il ghiaccio di un lago congelato si rompe). Ai fini della nostra storia, questi reperti mostrano
che enormi branchi di grandi erbivori, comprendenti Pachirinosauri ed Edmontosauri, vagavano nell’Alaska del tardo Cretaceo.

Migrazione

I branchi di grandi dimensioni non potevano rimanere a lungo in un’area senza distruggere la vegetazione che rappresentava la fonte di nutrimento. È quindi probabile che alcuni dinosauri migrassero annualmente, percorrendo lunghe distanze in cerca di cibo e condizioni ambientali più favorevoli, proprio come fanno oggi i caribù.

Comportamenti famigliari

Conosciamo Pachi nel nido quando viene accudito dalla madre e sorvegliato dal possente padre Bulldozer. Tutti i dinosauri deponevano le uova. Alcuni fossili suggeriscono che un certo numero di specie di dinosauro accudisse i piccoli (fossili di dinosauri che si prendevano cura delle uova e fossili di cuccioli all’interno o in prossimità del nido).

Fossili di gruppi famigliari: assembramenti di ossa e impronte fossili mostrano che giovani e adulti di molte specie viaggiavano in gruppo, suggerendo che essi rimanessero vicini anche dopo avere lasciato le aree di nidificazione.

Il cast del film

I diversi personaggi che incontriamo nel film si basano su una gamma di animali ritrovati in vari siti fossili in Alaska e Canada, in particolare Prince Creek, Horseshoe Canyon, Bear Paw, Wapiti e il Dinosaur Provincial Park.

Ecologia

Gli scavi di Denali hanno fornito un quadro complessivo dell’ecologia nel tardo Cretaceo: la presenza non solo di specie primarie di dinosauri, ma anche di mammiferi, uccelli (marini, palustri e trampolieri), anfibi e insetti. Questi reperti, in aggiunta ad altri ritrovamenti in Alaska e altrove, ci hanno permesso di ricostruire il mondo in cui abitavano questi animali incredibili.

I dinosauri sul grande schermo sembrano veri


A spasso con i dinosauri curiosità e guida al film (3)

Controversie risolte

Quando la serie TV “Nel mondo dei dinosauri” (Walking with Dinosaurs) è stata trasmessa, l’idea che gli uccelli discendessero dai dinosauri era ancora oggetto di dibattito. Ora non vi sono più dubbi. Molte nuove scoperte di dinosauri simili a uccelli e di uccelli simili a dinosauri, in particolare in alcuni scavi spettacolari in Cina, hanno accertato l’esistenza di un legame diretto tra i dinosauri Terapodi (come il Gorgosauro) e gli uccelli. Contrariamente a quanto si riteneva, i dinosauri non si sono estinti 66 milioni di anni fa, ma sono ancora tra noi, nella forma di uccelli. Di fatto, contando circa 10.000 specie di uccelli viventi, sulla Terra sono presenti più discendenti di dinosauro che non mammiferi.

Piume e pelle

Siamo abituati a vedere i dinosauri come rettili giganti – la parola significa “lucertola terribile” – e siamo cresciuti immaginandoli così. Tuttavia, molti fossili presentano resti di tessuto molle, tracce di pelle e segni di piume (tra i ritrovamenti più interessanti ricordiamo quelli di alcuni dinosauri piumati in Cina e Mongolia). Appare ora chiaro che molti dinosauri (e molto probabilmente tutti i Teropodi) avessero le piume, specialmente i piccoli, che poi perdevano il soffice piumaggio man mano che crescevano.

Colori

All’epoca del tardo Cretaceo si erano evolute le piante fiorescenti, e ciò suggerisce che il mondo di allora fosse molto colorato. È probabile che, vivendo in un mondo colorato, i dinosauri avessero la vista a colori. Di
conseguenza, è possibile che essi stessi fossero colorati. In Cina e Mongolia sono stati ritrovati alcuni fossili molto speciali, che ci mostrano i colori dei dinosauri. In particolare, si sono conservati dei melanosomi (strutture contenenti il pigmento presenti nelle cellule animali) e, dalla forma di queste strutture, possiamo dedurne il colore e il disegno. L’Anchiornite era bianco, nero e ruggine. Il Sinosaurotterige aveva striature rossicce. Inoltre, i dinosauri come il Microraptor avevano piume iridescenti come numerosi uccelli moderni. È stato scoperto un Adrosauro mummificato con del tessuto molle (inclusa la pelle), che mostra le variazioni tipiche del colore striato.

Nuove conoscenze sugli Pterosauri

Gli Pterosauri si muovevano sulla terraferma meglio di quanto si fosse creduto e potevano percorrere lunghe distanze volando o scivolando.

Adattabilità

I dinosauri sono stati ritrovati in tutti i continenti del globo preistorico, inclusi entrambi i poli con i loro inverni lunghi e rigidi.

Il Troodonte che incontriamo in A SPASSO CON I DINOSAURI
prende spunto da quelli trovati in Alaska. Avevano occhi grandi ed erano molto più grossi delle specie di Troodonte presenti in altre parti del mondo. È probabile che nei lunghi e bui inverni artici i grandi occhi abbiano rappresentato un vantaggio, permettendo loro di diventare
uno dei predatori di maggiore successo della regione. Per questa ragione, il Troodonte del film ha il ruolo di predatore tenace e minaccioso.

A spasso con i dinosauri: Fatti straordinari


A spasso con i dinosauri curiosità e guida al film (6)

• Il vostro naso sarà molto grato di non avere vissuto nel tardo Giurassico: un unico peto di Diplodoco avrebbe prodotto tanto gas da riempire una mongolfiera.

• Alcuni membri di un gruppo di Pterosauri chiamati Azhdarchidi avevano mascelle lunghe fino a 2,5 metri. Sebbene non avessero denti, la dimensione delle loro mascelle era sufficiente per ingoiare un bambino intero.

• Alcuni Pterosauri Azhdarchidi raggiungevano le dimensioni di un piccolo aereo.

• Sono stati rivenuti dei coproliti (escrementi fossili) appartenenti a un
Tyrannosaurus Rex (parente del Gorgosauro) di volume pari a 2 litri,
equivalente alla dimensione di una bottiglia grande di una qualunque bibita.

• Secondo una delle teorie più stravaganti per spiegare l’estinzione dei
dinosauri, essi divennero ciechi a causa della cataratta dovuta al clima caldo e assolato e alla piaga dei bruchi che divorarono tutta la vegetazione.

• Un altro dinosauro del tardo Giurassico, lo Stegosauro, aveva il cervello grande quanto quello di un gattino (ma il suo corpo pesava quanto 2.700 gattini).

• Gli Anchilosauri erano erbivori. Mangiavano probabilmente l’equivalente di oltre 700 carote al giorno, sotto forma di piante come felci, cycas e forse anche piante fiorescenti, che si stavano diversificando durante il Cretaceo.

• Il piumato Alex, uno degli eroi del film, appartiene a un gruppo di uccelli muniti di denti che vivevano insieme ai dinosauri. Gli uccelli che conosciamo oggi hanno perduto i denti, ma gli scienziati sono riusciti a farli crescere in alcune galline nel corso di esperimenti di laboratorio. Ciò indica che i geni associati ai denti sono ancora presenti, anche se nascosti, nel DNA degli uccelli viventi!

• Il Chirostenote non aveva denti, ma era munito di becco e aveva il secondo dito allungato che, secondo gli studiosi, serviva per catturare larve e anfibi corazzati.

• Alcuni scienziati ritenevano un tempo che l’Edmontosauro
saltasse come un canguro. La scoperta di scheletri più complessi mostra che questa ipotesi non era corretta.

• Gli studiosi hanno identificato un fossile di pelle di Edmontosauro
così ben conservato da poter distinguere la presenza di una ferita.

• I denti di Gorgosauro erano a forma di banana ma seghettati come un
coltello da bistecca, perfetti per affondare nella carne.

• I dinosauri potevano essere colpiti da tumori al cervello! È stato scoperto il fossile di un Gorgosauro con una massa spugnosa nella cavità cerebrale. In vita, questo animale era probabilmente un po’ barcollante e portato a subire incidenti.

• Gli studiosi sono incerti sul motivo per cui molti dinosauri Terapodi come il Gorgosauro avessero zampe anteriori particolarmente corte. Le ipotesi prospettate oscillano dal ridicolo al plausibile e comprendono:

o Quando mangiavano, mantenevano ferma la preda che
probabilmente si muoveva ancora
o Qualche sorta di rituale di accoppiamento
o I giovani le usavano per nutrirsi (nei giovani tirannosauri le zampe
erano di dimensioni più proporzionate rispetto al corpo che non
negli adulti)
o Contribuivano all’equilibrio e all’agilità
o Servivano per costruire il nido o per prepararsi un giaciglio
o Le usavano per girare le uova
o Le usavano per rimettersi in piedi quando cadevano
o Nessuna funzione, si stavano atrofizzando per poi perdersi nel
corso dell’evoluzione

Luoghi in cui è stato girato il film

ALASKA:
Anchorage
Girdwood
15
Kenai
Ninilchik
Homer

NUOVA ZELANDA:
Glenorchy
Te Anau
Laghi di Mavora
Fiume Ahuriri (vicino a Omarama)
Fiumi Eastwood e Westwood (vicino a Kingston Station)
Fiume Kawarau

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