Oldboy: le recensioni dei blogger

Basato su un manga, di cui a tratti è evidente la derivazione, ma fatto poi sapientemente deragliare su una sorta di action-drama, il film riesce a coinvolgere da subito, grazie alla suspence mantenuta costante e ad un perfetto uso dei colpi di scena. Ci si sente vicini al protagonista, uomo qualunque coinvolto in qualcosa di tanto grande quanto inaspettato. Tanto vicini da riuscire a condividerne la frustrazione, la rabbia, la furia violenta e l’amore disperatissimo che lo lega a Mido. [Andrea]

Funzionale al massimo la colonna sonora (raramente ne ho ascoltato una che accompagnasse in modo così giusto le varie sequenze), ottimo e sorprendente il montaggio (uno dei punti di forza del film), da dieci e lode la regia, impeccabile la recitazione dell’intero cast. [Filmleo]

Stili e Temi si riflettono e si fondono gli uni negli altri; lo spettatore è trasportato nella vendetta e nella disperazione da ogni scelta di Park.
Quello del corridoio è il più bel combattimento che abbia mai visto, perchè mantendo l'integrità, la fatica e la sofferenza degli attori ne guagagna la credibilità e il realismo, che Park ancora annienta con una coltellata rovesciando l'immagine per farla diventare una metafora: La Vendetta. [Infamous]

E gira come un dio, rielaborando e rimasticando immaginari e spunti narrativi, lineari e non, con uno stile frastornante e violentissimo che riesce miracolosamente sia ad evadere dal pericolo dell'esibizione gratuita, sia a non essere mai fine a se stesso, a non cadere mai nel gioco retorico, spingendo invece la sua lama nel profondo, e raggiungendo impensabili livelli di tragedia, incredibili vette di dolente poesia. [Kekkoz]

Oldboy è una rivelazione. Magnificamente scritto, girato da un talentuoso nuovo autore del cinema coreano (il Park di Symphaty for Mr. Vengeance) e interpretato da un inarrivabile Min-sik Choi. [Cineblob]

Come non leggere nel ghigno di Oh Dae-Su, il protagonista interpretato da Choi Min-Sik, una rilettura socialmente attualizzata e distorta del mito/tragedia di Edipo...... [Pietro Salvatori]

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