In the Name of the King 2: il trailer e le folli dichiarazioni di Dolph Lundgren

Le deliranti dichiarazioni di Dolph Lundgren su In the name of the King 2

Ecco il trailer internazionale di uno dei film che sicuramente “non potevate fare a meno di aspettare” come il sequel di In the Name of the King di Uwe Boll, che uscirà il 21 maggio direttamente in formato home video. Il protagonista del nuovo film sarà Dolph Lundgren, nei panni del figlio del personaggio di Jason Statham, una volta cresciuto. A quanto pare Statham non farà parte del cast del film.

Un film assurdo anche nelle parole del regista. Spiegando la trama del nuovo film, Boll ha detto che il protagonista è un Dolph Lundgren ex-Marine, che una notte viene attaccato da alcuni ninja che lo lanceranno in un vortice spazio temporale. Il viaggio indietro nel tempo lo porterà cinquanta anni dopo la fine del primo film e il regno di Ehb è stato distrutto. Dolph, dopo la morte del padre, è stato chiuso in un orfanotrofio, ma è l’unico sopravvissuto di un’epoca che potrebbe far sopravvivere lo spirito del regno. Ora il dubbio che sorge spontaneo è: come fa lo stesso personaggio ad essere contemporaneamente figlio di Statham e un ex-marine catapultato indietro nel tempo?

In un’intervista all’Empire Magazine, a Lundgren è stato chiesto il motivo per cui ha lavorato con Uwe Boll (considerato da tanti il peggior regista del mondo). La sua risposta è stata decisamente poco evasiva. “Che posso dire? E’ stata un’esperienza. Non proprio tra i miei gusti, ma avevo bisogno di fare un po’ di soldi, e in fretta per pagare degli avvocati…

Alla domanda di come può essere il figlio di Statham, la risposta è stata “Sono suo figlio? Oddio, spero di no. Non ne sapevo nulla, il film poi non l’ho visto, conosco solo le scene in cui ho recitato. Credo che sia una specie di film d’avventura in costume. Non ho idea di cosa sia successo a Jason. Non ne abbiamo mai parlato…

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