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Attack the Block: 12 curiosità e video del backstage

Chi si cela sotto il costume del crudele mostro del film? Chi sono i ragazzini della gang? Da dove deriva la storia? Cosa hanno scritto i critici cinematografici americani? Scoprite questo e altro su Cineblog.

di carla

Dopo il successo al Torino Film Festival 2011 (dove ha vinto il Mouse d’Oro) , eccolo finalmente in Italia. E’ Attack the Block, film diretto da Joe Cornish con Jodie Whittaker, John Boyega, Alex Esmail, Franz Drameh, Leeon Jones, Simon Howard, Luke Treadaway, Nick Frost, Jumayn Hunter e in uscita nei nostri cinema da oggi, 30 maggio. Oggi vi raccontiamo 12 curiosità e un video del backstage su questo film che ha tutte le premesse per diventare un piccolo cult. Ma prima la sinossi ufficiale:

Londra. Sam, un’infermiera tirocinante, sta tornando a casa dal lavoro quando viene aggredita e derubata da una banda composta da cinque giovanissimi teppisti incappucciati: Moses, Pest, Denis, Jerome e Biggz. La donna riesce a fuggire quando un meteorite si schianta su una macchina parcheggiata lì vicino. Incuriositi, i ragazzi si avvicinano alla carcassa dell’automobile e, con grande sorpresa, vengono aggrediti da un piccolo alieno. Per nulla intimoriti, i cinque giovani si lanciano all’inseguimento della creatura e la uccidono. Dopo averla trascinata in giro per il quartiere come un trofeo di guerra decidono di nasconderla nell’appartamento di Ron, uno spacciatore. Mentre Sam e la polizia danno la caccia alla banda, una seconda ondata di meteoriti si abbatte sul quartiere: è un’invasione aliena in piena regola. Convinta di una facile vittoria contro creature così deboli, la gang impugna le armi, inforca le proprie bici e gli scooter e si prepara alla caccia. Ma questa volta le creature sono più grandi e molto più pericolose. Cercano il loro compagno caduto e nulla sembra poterle fermare. Il quartiere si trasforma in un campo di battaglia e il gruppo di teppisti diventa l’unica speranza di salvezza per chi vi abita…

1. Il titolo del film è un omaggio ad un film sud coreano poco conosciuto, Attack The Gas Station.

2. Il regista si è ispirato ad una storia personale: “Nel 2001, una gang di ragazzini mi rubò il portafoglio e il cellulare approfittando semplicemente della propria superiorità numerica – racconta –. Erano molto giovani, cosa che mi colpì molto, ma sono un codardo e così gli lasciai prendere tutto”. Dopo qualche mese vide Signs, l’horror fantascientifico di M. Night Shyamalan. “L’idea della Terra messa sotto assedio da un attacco alieno mi ha sempre affascinato, così cominciai a pensare: cosa succederebbe se tutto questo accadesse nel quartiere dove sono cresciuto, South London? E cosa sarebbe successo se una cosa del genere si fosse verificata mentre mi stavano rapinavano? Da qui l’idea di un gruppo di ragazzini, emarginati dalla società e temuti da tutti, che improvvisamente si trasformano in eroi”.

4. Per ricreare il linguaggio adatto, realistico e giovanile il regista ha frequentato per più di un anno i locali per giovani di South London, intervistando i ragazzi e cercando di entrare nella psiche dei suoi futuri personaggi.

5. Cornish racconta: “Abbiamo fatto molto lavoro di ricerca. Prima ho scritto la storia in stile cartoon, una bozza di ciò che volevo accadesse, e poi ho chiesto ad un amico di fare delle illustrazione per avere un’idea su come fossero fatte le creature. Le abbiamo ingrandite per bene su delle schede e le abbiamo mostrate a gruppi di ragazzi ai quali abbiamo narrato la storia, registrando tutto ciò che dicevano. Gli chiedevamo ‘Cosa avresti fatto?’ e loro: ‘Se mi fosse saltato addosso, lo avrei preso a calci!’. Approvavano la storia e spesso andavano nella direzione che speravamo”.

6. I cinque attori della gang hanno avuto la possibilità di scegliere personalmente le scarpe, le bandane e gli abiti da indossare tra quelli messi loro a disposizione dalla costumista.

7. Le riprese sono iniziate nel marzo del 2010 e sono andate avanti per undici settimane di cui sei di riprese notturne.

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8. Le strade sono state bagnate per creare l’effetto che avevano ne I Guerrieri della Notte e Strade di fuoco, raddoppiando l’effetto con le luci. Si è cercato anche di usare le stesse lenti usate ne I Guerrieri della Notte per ottenere la stessa fotografia, in modo tale che le luci sullo sfondo sembrassero dei gioielli scintillanti nell’ombra.

9. Gli alieni non sono creati al computer perché c’erano pochi soldi e perché Cornish voleva qualcosa che stesse realmente davanti alla telecamera. Cornish desiderava inoltre che i suoi giovani attori potessero avere realmente un incontro faccia a faccia con le creature, che in questo caso voleva dire con uomini in costume. Fondamentale è stata la collaborazione con l’animatore Terry Notary, che ha collaborato con Tim Burton per Il Pianeta delle scimmie, Steven Spielberg per Tintin e James Cameron per Avatar. E’ lui che fa la creatura nel film (guardate nel video!).

10. Mike Elizalde si è occupato della creazione degli alieni. Ha lavorato in oltre 60 film tra cui Hellboy, Men In Black, A.I. Artificial Intelligence, Fantastic Four, X-Men: The Last Stand e Hellboy II: The Golden Army. Elizalde e sua moglie Mary hanno creato la Spectral Motion Incorporated nel 1994 come mezzo per produrre e poi distribuire i modelli scolpiti da Elizalde. Oggi la Spectral Motion è considerata una delle principali aziende di preparazione trucco ed effetti speciali per creature. Elizalde ha ricevuto una nomination come dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences per il suo lavoro in Hellboy II: The Golden Army e vinto un Saturn Award dalla Academy of Science Fiction, Fantasy and Horror Films nel 2004 per il suo design di Hellboy. La Spectral Motion ha creato anche creature per Paul, Your Highness, Land of the Lost e X Men: First Class.

11. Conosciamo la gang:
*MOSES (John Boyega): La banda è capeggiata dallo stoico, forte e silenzioso Moses, un giovane diviso tra una forte morale e la volontà di fuggire in ogni modo alla faticosa vita del quartiere. Moses può essere paragonato ad uno degli emblematici eroi di John Carpenter. “Vedevo Moses come Snake Plissken – racconta il regista – il Kurt
Russell guercio di Fuga da New York. Non ha una benda sull’occhio, però ha tre cicatrici sulla guancia e una giacca da combattimento che gli dà un non so che di ribelle in stile agit-prop”.
*PEST (Alex Esmail): Pest è un chiacchierone dalla lingua tagliente e ha un arsenale di fuochi d’artificio sempre pronto a sua disposizione. E’ un tossico, un pazzo ed è capace di qualsiasi follia.
*DENNIS (Franz Drameh): E’ il braccio destro di Moses e possiede una spada da samurai. E’ un tipo arrogante, bello e furbo, un tipo alla Han Solo.
*JEROME (Leeon Jones): Con i suoi occhiali e con l’uniforme scolastica che si intravede sotto i vestiti, Jerome sembra fuori luogo nella gang. Sostanzialmente è un bravo ragazzo, è il tipo timido e sensibile che non ti aspetteresti certo di vedere coinvolto nella rapina all’inizio del film.
*BIGGZ (Simon Howard): E’ il più giovane membro del gruppo ed è il più spaventato anche se non lo dà a vedere perché vuole sentirsi grande davanti agli altri.

12. La critica Usa si è così espressa:
-“Uno dei film più emozionanti dell’anno” (WASHINGTON POST)
-“Cattura pienamente come ogni thriller moderno dovrebbe fare” (HERALD SUN)
-“Un debutto strepitosamente inventivo che non cala mai di tono” (NEW YORK POST)
-“Un intelligente mix di sci-fi e commedia” (USA TODAY)
-“Questo film vuole arrivare a voi come una belva nell’oscurità. Permetteteglielo” (ROLLINGSTONE)
-“Un’opera prima dall’enorme appeal” (VARIETY)
-“Un thriller efficace con effetti speciali d’impatto e una grande energia” (CHICAGO SUN TIMES)

E prima di lasciare il post vi ricordo il trailer italiano e la recensione.

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