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Biancaneve e il Cacciatore fa suo il box office Usa (mentre The Avengers diventa il terzo maggior incasso di sempre)

Biancaneve e il Cacciatore fa suo il box office americano, battendo MIB 3 e The Avengers, che diventa il terzo maggior incasso di sempre



Botteghino, botteghino, qual è la pellicola più bella del reame? Biancaneve e il Cacciatore. O almeno questo è quello che il weekend ha candidamente decretato. Il box office a stelle e strisce ha visto trionfare un’altra nuova entrata, dopo il primato targato Men in Black 3 di 7 giorni fa. Costato addirittura 172 milioni di dollari, il kolossal della Universal ne ha raccolti circa 56 in questi primi 3 giorni di programmazione. Mirror, Mirror, primo lungometraggio dell’anno dedicato alla celebre Principessa, esordì con 18 milioni. Per il film di Rupert Sanders c’è comunque da pedalare, perché rientrare del cospicuo budget sarà a dir poco faticoso. Fuori dagli States la pellicola Universal avrebbe incassato altri 40 milioni, per un primo fine settimana da quasi 100 milioni di dollari worldwide. Chi perde il primato, con un -46% sugli incassi, è Men In Black 3. 29 i milioni di dollari raccolti dal blockbuster Sony / Columbia, arrivato ai 112 milioni di dollari casalinghi. Costato 225 milioni di dollari, ne ha già incassati 250 in tutto il mondo. Ma troppi ne mancano per iniziare a far realmente cassa. In terza posizione troviamo invece il film dei record. Che continuano a cadere, settimana dopo settimana. The Avengers è infatti diventato il 3° maggior incasso di sempre, sia negli Usa che worldwide (ovviamente sempre inflazione esclusa). 553 i milioni di dollari raccolti in America, contro i 533 di The Dark Knight, e 1,355,200,000 quelli incassati in tutto il mondo, contro i 1,328,111,219 dollari di Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2. I Vendicatori Marvel si sono così messi in tasca l’ambita medaglia di bronzo. Titanic ed Avatar, ad oggi, appaiono sinceramente irraggiungibili.

Finiti i fuochi d’artificio, resto della Top10 particolarmente povera e combattuta, con diversi film in una manciata di dollari. Grazie all’aumento cospicuo di sale a disposizione (1,294), balzo in avanti per Marigold Hotel, arrivato addirittura ai 25 milioni di dollari d’incasso, mentre continua a non decollare Che Cosa Aspettarsi Quando Si Aspetta, commedia Lionsgate costata 60 milioni ma ancora ferma a quota 30. Sono invece 47 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da The Dictator, costato 65 milioni ed arrivato ai 100 worldwide. Bruno nel 2009 si fermò a quota 60 milioni, il Dittatore potrebbe avvicinarsi, ma difficilmente superarlo.

Ulteriore crollo (-60%) e flop ormai certificato per Battleship. Costato 200 milioni di dollari, il kolossal Universal è arrivato ai 55 milioni di dollari casalinghi, con l’addio alla chart sempre più dietro l’angolo e un botteghino a dir poco disastroso. 232 i milioni di dollari raccolti fuori dagli States, per un totale worldwide ancora lontano dai 300 milioni. A chiudere la Top10, infine, troviamo Dark Shadows, arrivato ai 70 milioni di dollari, Chernobyl Diaries, crollato di un pesantissimo -62% e arrivato ai 14 milioni di dollari, e Hunger Games, a poco più di un milione dal muro dei 400 milioni di dollari. Esordio con appena 86 copie a disposizione per Piranha 3DD, riuscito ad incassare 179,000 dollari in 72 ore. Weekend monster il prossimo, grazie alle uscite di Madagascar 3 e soprattutto di Prometheus, capace di incassare 35 milioni di dollari in questo primo weekend di programmazione di stampo internazionale, con 15 mercati ‘saccheggiati’. Noi italiani, purtroppo, dovremo aspettare ottobre per poterlo ammirare. Ma questa è tutta un’altra (triste) storia.