La mia super ex-ragazza: meglio la Sposa…

La mia super ex-ragazza (My Super Ex-Girlfriend, USA, 2006) di Ivan Reitman; con Uma Thurman, Luke Wilson, Anna Faris, Rainn Wilson, Eddie Izzard. Che spesso e volentieri i trailer tradiscano troppo, mostrando sequenze divertenti che viste nel film senza aver avuto occasione di aver già riso avrebbero una forza diversa, è un dato di fatto.

La mia super ex-ragazza (My Super Ex-Girlfriend, USA, 2006) di Ivan Reitman; con Uma Thurman, Luke Wilson, Anna Faris, Rainn Wilson, Eddie Izzard.

Che spesso e volentieri i trailer tradiscano troppo, mostrando sequenze divertenti che viste nel film senza aver avuto occasione di aver già riso avrebbero una forza diversa, è un dato di fatto. Spesso i trailer (comunque è innegabile che molti siano bellissimi, al di là delle “sorprese” svelate o meno) diventano quasi dei bignami delle migliori sequenze di un film, e se accade con una commedia l’effetto desiderato durante la visione, ossia quello del divertimento e della risata, difficilmente avviene. Ma d’altronde è la legge del mercato, e per invogliare il pubblico pare non si possa fare a meno di ciò…
Questo accade con La mia Super Ex-Ragazza, che aveva delle buone potenzialità dalla sua: una parodia delle supereroine dei fumetti (e dei film), una divertente analisi delle potenzialità (ma anche delle isterie, ovviamente sempre in chiave ironica) della donna, ed uno sceneggiatore che di cattiverie divertenti ne ha scritte a palate (Don Payne, sceneggiatore dei Simpsons).

La commedia a tratti funziona anche, perchè no, è innegabile che alcuni momenti siano divertenti, ben riusciti, e che le gag strappino qualche risata. Ma se avete visto il trailer, le sorprese saranno poche (la miglior sequenza, quella dello squalo, la conosciamo già un po’ tutti, avendo visto il film o meno). Tuttavia il problema non è questo, e non è neanche colpa degli attori: abbiamo una Thurman lanciatissima nella commedia (anche se la Sposa e alcune sue interpretazioni drammatiche, sono ormai entrate un po’ nella memoria), svitata, forse pazza, convincente, un Luke Wilson che se la cava, ed una Anna Faris impagabile.
I veri problemi stanno nella regia che non sa misurare troppo i tempi, con scatti che convincono ed altri in cui il ritmo inevitabilmente si affloscia, e in una sceneggiatura che non riesce a graffiare e che, se vogliamo usare un termine nostrano, la butta troppo in caciara senza un vero motivo. Si esce dal cinema commentando la pellicola con un semplice “che cacchiata”, soprattutto dopo aver visto il ridicolo finale (ma dove andate con ‘sta lotta che vuole essere grottesca e divertente e risulta abbastanza imbarazzante?). E la cosa migliore, alla fine, sono forse i titoli di coda animati, quelli sì davvero divertenti.

Voto Gabriele: 5

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