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Stasera in tv su Italia 1: “Senna” il film documentario di Asif Kapadia

Italia 1 quest’oggi propone in prima serata “Senna”, il film documentario del 2010 diretto da Asif Kapadia che ripercorre la carriera del pilota brasiliano Ayrton Senna.

Interpreti del film

Ayrton Senna da Silva
Alain Prost
Ron Dennis
Frank Williams
Vivianne Senna da Silva
Milton da Silva
Neide Senna
Jackie Stewart
Sid Watkins
Galvão Bueno
Reginaldo Leme
Gerhard Berger
Nelson Piquet
Nigel Mansell
Jean-Marie Balestre
Michael Schumacher
Casseta & Planeta (in filmati di repertorio)
Rubens Barrichello
Luiz Fernando Lima
Damon Hill
Riccardo Patrese
Bernie Ecclestone
Ranieri III di Monaco (in filmati di repertorio)
Stefania di Monaco (in filmati di repertorio)

La trama

Era una domenica del giugno 1984, al Gran Premio Automobilistico di Monaco. Sotto un diluvio torrenziale, sul circuito prendeva posizione una delle più straordinarie griglie di partenza nella storia delle gare automobilistiche. In pista quel giorno c’erano almeno sei futuri campioni del mondo, compresi il recente campione del mondo Keke Rosberg; uno stoico, impavido inglese di nome Nigel Mansell; l’austriaco Niki Lauda, due volte Campione del Mondo; il roboante Nelson Piquet, anche lui due volte Campione del Mondo; e l’uomo soprannominato ‘Il Professore’, il francese Alain Prost, che verrà di lì a poco considerato da molti il pilota più completo di tutti i tempi. In tredicesima posizione nella griglia di partenza, nel frattempo, lontano dalle attenzioni nella sua Toleman, c’era uno spigoloso e focoso giovane pilota, appena alla sua sesta gara di Formula 1.

Mentre i motori rombavano e i piloti sfrecciavano sulle strade della città, l’uomo in tredicesima posizione si faceva largo tra tutti, dimostrando una tecnica da virtuoso ed un coraggio fuori dal comune, mentre sorpassava ad una ad una tutte le vetture che lo precedevano, compresa quella di Prost al 23° giro. Quell’uomo era Ayrton Senna, che faceva il suo ingresso nel mondo della Formula Uno con una gara spettacolare.

Come si sa, Senna non vinse la gara; perse per ché fu sospesa per la pioggia e fu Prost ad aggiudicarsi il primo posto. Ma Senna non si amareggiò, si trattava comunque del suo primo fine gara sul podio, sebbene ciò che accadde quel giorno si sarebbe spesso ripetuto nella carriera del giovane brasiliano; avrebbe spesso vinto sul tracciato, ma alla fine la palma della vittoria sarebbe stata assegnata a qualcun’altro, e lui avrebbe spesso lottato contro quelle che considerava ingiustizie di uno sport altamente politicizzato. Nonostante tutto, riuscì a superare molti ostacoli che gli avevano fatto incontrare, a vincere tre Mondiali — e durante gli anni con la McLaren a stabilire una vivace competitività con il rivale e membro della sua stessa scuderia, Prost — e a conseguire uno status da superstar in tutto il mondo. Agli occhi della stampa internazionale si rivelò un campione carismatico e ardito; mentre i media del nativo Brasile lo consideravano un uomo umile e religioso.

Al vertice della carriera però, mentre affrontava il tracciato di Imola, a San Marino, avvenne il disastro. Era la terza gara della stagione del 1994 e durante i giri di qualificazione il protetto di Senna, Rubens Barrichello, ebbe un incidente e si fece male. Il giorno dopo il pilota austriaco Roland Ratzenberger andò a sbattere contro un muro a 200 miglia all’ora, decedendo all’istante. Senna ne rimase profondamente colpito e si chiese se era il caso di continuare a correre. Il suo grande amico e medico della Formula Uno, il Professor Sid Watkins, suggerì a Senna di non correre quella domenica. Ma l’orgoglio di Senna, il suo senso di responsabilità nei confronti della sua squadra e dello sport, ed il suo bisogno assoluto di vincere la paura, lo spinsero ad andare avanti.

La domenica della gara, Senna riuscì a fare appena due giri prima che la safety car si fermasse, schiantandosi subito dopo nella velocissima curva Tamburello, urtando un muro di cemento a più di 130 miglia orarie. Nel 1987, Nelson Piquet aveva avuto un incidente su quella stessa curva, uscendone appena contuso; nel 1989 Gerhard Berger era uscito dalla Tamburello con la vettura trasformata in una palla di fuoco. Rimase ferito ma sopravvisse. Nel 1994, quando Senna ebbe il fatale in cidente, la sua vettura urtò il muro con un’angolazione diversa e parte delle sospensioni gli finirono addosso, bucandogli il casco e causandogli delle fratture al cranio che si rivelarono fatali. I medici trovarono una bandiera austriaca nella sua vettura: voleva rendere omaggio a Ratzenberger alla fine della gara.

La straordinaria storia di Senna, con le sue conquiste fisiche e spirituali sul tracciato e fuori, la sua ricerca della perfezione, e lo status di leggenda che si era aggiudicato, sono il soggetto di SENNA, un documentario che racconta lo straordinario percorso sportivo del pilota di Formula Uno, dalla sua prima stagione nel 1984 fino alla sua morte, un decennio dopo. Molto più di un film dedicato agli appassionati di Formula Uno, SENNA racconta una storia speciale in modo speciale, abbandonando le tecniche documentaristiche in favore di un approccio più squisitamente cinematografico, utilizzando una grande quantità di filmati di repertorio, perlopiù recuperati dagli archivi della Formula Uno e mai mostrati prima.

Il nostro commento

Stasera in tv su Italia 1 Senna il film documentario di Asif Kapadia (3)

Il regista anglo-indiano Asif Kapadia confeziona un documentario dall’impronta squisitamente cinematografica, puntando su elementi come montaggio, filmati di repertorio e voce fuori campo per raccontare una carriera sportiva dagli indiscutibili elementi epici, che senza fatica si amalgamano al realismo tout-court che il formato scelto impone.

Il doc di Asif Kapadia è vivamente consigliato agli appassionati di corse automobilistiche e chi come noi ha apprezzato il Rush di Ron Howard, un modo per rivivere la sfida che ogni pilota affronta nella propria cabina con se stesso, il proprio corpo e l’avversario che gli si pone di fronte, con il fato sempre pronto a ricordare l’inevitabile fallibilità di tanta tecnologia e talento.

Curiosità

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– Il film ha vinto 2 Premi BAFTA: Miglior documentario e Miglior montaggio.

– Nonostante il film abbia fruito di un’uscita limitata ha stabilito un record d’incassi per un documentario nel Regno Unito con un incasso di 375.000£ nel weekend di apertura.

– Questo è il primo film su Ayrton Senna che ha avuto l’approvazione e il sostegno della sua famiglia e anche dell’organizzazione Formula One Management che ha fornito le immagini inedite di Senna.

– Il produttore James Gay-Rees e lo sceneggiatore Manish Pandey hanno avuto un incontro con la famiglia di Ayrton Senna nel marzo 2006. Hanno fatto una presentazione di 40 minuti su cosa avrebbero fatto nel documentario che li convinse ad autorizzare e sostenere il progetto. La presentazione è stata chiamata “Vita e morte di Ayrton Senna”.

– Al momento della sua assunzione il regista Asif Kapadia sapeva poco sulla vita di Ayrton Senna e sulla Formula 1 in generale. Questa era l’intenzione dei produttori che volevano uno sguardo obiettivo ed esterno sul materiale da assemblare.

La colonna sonora

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– Le musiche originali del film sono di Antonio Pinto candidato al Golden Globe nel 2009 per la migliore canzone originale “Despedida” scritta insieme a Shakira per il film L’amore al tempo del colera.

– Pinto per la colonna sonora ha riutilizzato alcuni dei brani composti per i thriller “Perfect Stranger” e “Collateral”.

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1. God – Senna Theme
2. The Bomb
3. Home Theme
4. Percussion Theme
5. Japan Lotus
6. God – Senna Theme Reprise
7. World Champion
8. Home Peace
9. Hunt
10. Secret Room (dal film “Perfect Stranger”)
11. Emptiness
12. God – Senna Theme Reprise Redux
13. Head Injury
14. God – Senna Theme Reprise Redux II
15. Ratzenberger / Senna’s Face Antonio Pinto
16. God – Senna Theme Reprise Redux III
17. A Morte (dal film “Behind The Sun”)
18. Strange Justice (dal film “Perfect Stranger”)
19. God – Senna Theme Finale
20. Maracatu Atômico – Nação Zumbi
21. A Minha Menina – Os Mutantes

Per ascoltare la colonna sonora integrale cliccate QUI.

God (Senna Theme) – Antonio Pinto:

World Champion – Antonio Pinto:

Hunt – Antonio Pinto:

Tema Da Vitória – Eduardo Souto Neto:

A Minha Menina – Os Mutantes:

Maracatu Atômico – Nação Zumbi:

Altri brani inclusi nella colonna sonora:

1. Requiem dal film “Collateral” – Antonio Pinto
2. Interrogatorio dal film “Cronicas” – Antonio Pinto
3. Manolo Fone dal film “Cronicas” – Antonio Pinto
5. Dado (Bruno E remix) – Bruno E
6. Jazz Club Shooting dal film “Collateral” – Antonio Pinto
8. Papai Noel Dos Baixinhos – Xuxa Meneghel
9. Tema Da Vitória – Eduardo Souto Neto
10. Soledad dal film “Cronicas” – Antonio Pinto
11. Bob (Edu K remix) – Otto featuring Bebel Gilberto

Clip e video del film

Stasera in tv su Italia 1 Senna il film documentario di Asif Kapadia (7)

Clip in italiano con intro del film:

Clip in italiano con l’incidente fatale:

Clip in italiano tratta dal film:

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