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Stasera in tv: “I dieci comandamenti” su Rete 4

Rete 4 stasera propone “I dieci comandamenti”, dramma epico a sfondo biblico del 1956 diretto da Cecil B. DeMille e interpretato da Charlton Heston, Yul Brynner, Anne Baxter, Edward G. Robinson, Yvonne De Carlo e Vincent Price.

 

Cast e personaggi

Charlton Heston: Mosè
Yul Brynner: Ramesse
Anne Baxter: Nefertari
Cedric Hardwicke: Sethi
Edward G. Robinson: Dathan
Yvonne De Carlo: Sefora
Debra Paget: Lilia
John Derek: Giosuè
Nina Foch: Bithia
Martha Scott: Yochabel
Judith Anderson: Memnet
Vincent Price: Baka
John Carradine: Aronne
Cecil B. DeMille: Dio, Voce narrante
Eduard Franz: Sceicco Jethro
Olive Deering: Miriam
Douglass Dumbrille: Jannes
Henry Wilcoxon: Pentauro
Frank De Kova: Abiram
Lawrence Dobkin: Hur Ben Caleb
Woody Strode: re degli Etiopici
Fraser Clarke Heston: Mosè (appena nato)
Ian Keith: Ramesse I
Eugene Mazzola: figlio di Ramesse
Lillian Albertson: la schiava
Adeline De Walt Reynolds: anziana schiava

Doppiatori italiani

Emilio Cigoli: Mosè
Nando Gazzolo: Ramesse
Lydia Simoneschi: Nefertari
Mario Besesti: Sethi
Giorgio Capecchi: Dathan
Dhia Cristiani: Sefora
Fiorella Betti: Lilia
Pino Locchi: Giosuè
Rina Morelli: Bithia
Giovanna Scotto: Yochabel
Tina Lattanzi: Memnet, regina degli Etiopici
Gualtiero De Angelis: Baka
Renato Turi: Aronne, scriba all’inizio del film
Renato Cristofari: Abiram
Miranda Bonansea: Miriam
Luigi Pavese: Dio
Amilcare Pettinelli: Sceicco Jethro
Achille Majeroni: Ramesse I
Bruno Persa: comandante delle truppe egiziane
Rita Savagnone: donna in piscina, figlia di Jehtro
Vittoria Febbi: donna in piscina
Gino Cervi: Voce narrante

 

La trama

L’incipit ci narra di ebrei schiavizzati dagli egiziani in nome del tirannico faraone Ramesse I (Ian Keith) che teme per il suo regno, dopo essere stato messo al corrente nefasti presagi che parlano di un uomo che porterà l’Egitto verso la distruzione e che prescelto da Dio libererà gli schiavi ebrei dalle catene.

Ramesse I non volendo sterminare tutti i suoi preziosi schiavi, farà si che ogni neonato divenuto potenziale minaccia per il suo trono venga soppresso, ma uno sopravvivrà al massacro, è il figlio della schiava Yochebed (Martha Scott) che viene affidato alle acque del Nilo e alla protezione di Dio.

Il neonato viene tratto in salvo proprio dalla figlia di Ramesse I che sterile vedrà il ritrovamento del neonato come un segno divino e nonostante la ritrosia della sua schiava, a cui ordina di mantenere il segreto, deciderà di tenere con sè il piccolo dandogli nome Mosè.

Passano gli anni e nel frattempo a Ramesse I è succeduto Sethi I, Mosè (Charlton Heston) è tornato vittorioso dalla guerra con gli etiopi acclamato dal popolo ed è tra lui e il cugino Ramesse (Yul Brinner) che il faraone dovrà scegliere il successore al trono d’Egitto.

Mentre prosegue la ricerca del “liberatore” da parte di Sethi e a Mosè è affidata la costruzione di una città dove custodire le immense ricchezze conquistate con la guerra, quest’ultimo incontrerà e salverà inconsapevolmente la vita alla sua vera madre.

Frattanto Mosè decide di sfamare gli schiavi ebrei con il grano destinato agli Dei commettendo un imperdonabile sacrilegio agli occhi del sacerdote Jannes che, alleatosi con Ramesse, riesce ad instillare il dubbio nel faraone che in Mosè possa celarsi un traditore, ma la riuscita costruzione della più grande e maestosa città in onore del faraone fugherà qualsiasi dubbio sulla lealtà di Mosè, gettando invece un’ombra sul cugino calunniatore.

Mosè ben presto scoprirà le sue origini di schiavo e l’uccisione del capo-costruttore Baka (Vincent Price), proprio per proteggere uno di loro, farà finire Mosè in catene accusato da Ramesse di essere il temuto “salvatore”, ma Ramesse non volendolo trasformare in un martire preferirà esiliarlo nel deserto; qui Mosè inizierà il suo cammino di conoscenza, cammino che lo porterà a scoprire la parola di Dio e a liberare il suo popolo dalla schiavitù.

 

Il nostro commento

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Il veterano Cecil B. DeMille (Cleopatra) celebra il suo settantesimo film allestendo un fastoso kolossal da 13 milioni di dollari, mettendo in scena la storia di Mosè liberatore degli schiavi ebrei con tutti i crismi della maestosa parabola in celluloide “made in Hollywood”.

Quello che diventerà un classico senza tempo al pari del successivo “Ben Hur” è in parte un rifacimento dell’omonimo film muto diretto dallo stesso DeMille nel 1923 e in parte un sontuoso kolossal che fa di effetti speciali ed epica a sfondo biblico virtù, grazie ad un cast stellare e alla ormai celeberrima sequenza della separazione delle acque del Mar Rosso, entrata di diritto tra le sequenze piu spettacolari della storia della cinematografia e che all’epoca fece guadagnare al maestro degli effetti visivi Robert Fulton l’unico Oscar vinto dal film su sette nomination.

 

Curiosità

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  • Il film è stato candidato a 7 premi Oscar: Miglior film, effetti speciali, fotografia, scenografia, costumi, montaggio e sonoro vincendo un’unica statuetta per gli effetti visivi.
  • Si racconta che durante le riprese della sequenza dell’orgia che precede la discesa di Mosè dal monte Horeb con le due tavole di pietra con incisi i Dieci Comandamenti, il regista Cecil B. DeMille era arroccato sulla cima di una scaletta a fornire le sue consuete indicazioni attraverso un megafono alle centinaia di comparse coinvolte nella scena. Dopo diversi minuti DeMille fu distratto da una giovane donna che stava parlando con un’altra donna in piedi accanto a lei. DeMille fermò il suo discorso e spostò l’attenzione di tutti sulla giovane donna esclamando: “Qui abbiamo una giovane donna la cui conversazione con la sua amica è apparentemente più importante che ascoltare le istruzioni del suo regista, mentre siamo tutti impegnati a fare la storia del cinema. Forse la giovane donna avrà la cura di illuminarci tutti e dirci cosa diavolo è così importante da non poter aspettare fino a al termine della ripresa“. Dopo un momento di silenzio e di paura temporanea, la donna prese coraggio e rispose: “Stavo solo dicendo alla mia amica: Mi chiedo quando quella testa pelata figlio di ***** chiamerà la pausa pranzo“. DeMille la fissò per un attimo, fece una pausa, poi sollevò il megafono e gridò: “pranzo!
  • Ogni anno dal 1973 la rete televisiva americana ABC manda in onda il film come evento di Pasqua. Nel 1999 quando per qualche motivo la ABC scelse di non mandarlo in onda arrivarono telefonate di persone furibonde che si lamentarono della cancellazione del film.
  • Almeno 14.000 comparse e 15.000 animali sono stati utilizzati nel film.

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  • Quando venne chiesto alle autorità egiziane il permesso di girare in loco, il regista Cecil B. DeMille fu piacevolmente sorpreso di scoprire che erano fan del suo film I Crociati (1935) e gli venne detto: “Lei ci ha trattato [a proposito degli arabi nel film] così bene che qui può fare qualunque cosa voglia“.
  • Poco meno del 5 % del film è stato effettivamente girato in Egitto.
  • Ci sono state molte controversie su chi abbia prestato la voce a Dio, alcuni affermavano fosse dello stesso Cecil B. DeMille, altri che si trattasse di Charlton Heston e Delos Jewkes, solo per citarne alcuni. Nella versione DVD del 2004 Heston in un’intervista ha ammesso che era sua la voce di Dio.
  • Cecil B. DeMille ha subito un attacco cardiaco durante la produzione dopo aver scalato 30 metri per controllare una macchina da presa difettosa appollaiata su una delle porte giganti utilizzate durante la sequenza dell’esodo. Il regista si prese due giorni di riposo e poi contro gli ordini del suo medico tornò a lavorare per completare il film.
  • Fino all’uscita nel 2004 de La passione di Cristo (2004) di Mel Gibson questo film era stato il dramma epico a sfondo religioso con il più alto incasso nella storia del cinema.
  • L’illusione della separazione del Mar Rosso è stata raggiunta grazie a grandi serbatoi che sono stati allagati e la cui ripresa nel film è stata mostrata al contrario.

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  • Un’ulteriore piaga è stato girata, ma non utilizzata, se ne fa un accenno nel commento inserito tra gli extra del DVD uscito nel 2006 per il 50° anniversario del film. Si tratta della piaga delle rane che abbandonano i fanghi del Nilo riversandosi sulla terra inseguendo Nefertari e altri egiziani attraverso le loro stanze del palazzo. Cecil B. DeMille ritenne che la scena non era abbastanza spaventosa e avrebbe potuto anche essere considerata involontariamente comica e quindi l’ha omessa dal taglio finale.
  • La pioggia di fuoco che cade dal cielo distruggendo Sodoma e Gomorra è realizzata in animazione, mentre la “grandine” che cade sul palazzo di Ramses erano in realtà pezzi di popcorn che erano stati verniciati con dello spray bianco.
  • Il produttore e regista Cecil B. DeMille compiva il suo 75esimo compleanno durante la lavorazione di questo film, facendo di lui il più anziano regista di Hollywood ancora attivo all’epoca. Dopo aver terminato il film DeMille aveva intenzione di cimentarsi con un’altra produzione epica, ma morì nel 1959, prima che potesse dirigere o produrre altro, facendo di questo film il suo ultimo lavoro.
  • La sequenza dell’orgia ha richiesto tre settimane di riprese.
  • La scelta originale di Cecil B. DeMille per Mosè era William Boyd, meglio conosciuto come “Hopalong Cassidy” nell’omonima serie tv western. Boyd rifiutò il ruolo temendo che la sua identificazione con il cowboy della serie tv avrebbe danneggiato il film.
  • Quando a Yul Brynner venne detto che avrebbe interpretato il faraone Ramesse II antagonista del Mosè di Charlton Heston e che sarebbe stato a torso nudo per la maggior parte del film ha iniziato un rigoroso programma di sollevamento pesi perché non voleva essere fisicamente oscurato da Heston.
  • Il film è di solito leggermente modificato per la messa in onda televisiva, anche se a causa delle numerose e lunghe interruzioni pubblicitarie il film è arrivato a raggiungere le quattro ore e mezzo di durata. L’effettiva durata in realtà, senza pubblicità, è di 3 ore e 40 minuti.
  • Charlton Heston ha personalmente chiesto a Cecil B. DeMille di lasciargli interpretare la voce di Dio nella scena del Roveto Ardente e DeMille ha concordato.

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  • Un giorno, nel Griffith Park di Los Angeles, un direttore del casting del film ha avvicinato Jack Peters e suo figlio Jon Peters per chiedere se Jon volesse apparire nel film, in quanto erano necessarie molte persone con capelli neri e carnagione scura che attraversassero il Mar Rosso. Jon è stato scelto per guidare un asino e condurre una capra legata ad una corda. Era così eccitato che ha rifiutato di lavare via il trucco quando è andato a casa quella sera, così non avrebbe dovuto metterne di nuovo il giorno successivo.
  • Cecil B. DeMille ha scelto Charlton Heston nel ruolo di Mosè, perché aveva una somiglianza con la statua del Mosè di Michelangelo. Heston ha successivamente interpretato Michelangelo nel film Il tormento e l’estasi (1965).
  • Questo è il lungometraggio d’esordio dell’attore Robert Vaughn e l’ultimo di Paul Harvey.
  • Il lavoro di pre-produzione di questo film comprendeva oltre 1.200 disegni realizzati per gli storyboard.
  • Audrey Hepburn era stata scelta in origine per il ruolo di “Nefertari”. Cecil B. DeMille dovette però a malincuore rinunciare all’attrice perché la riteneva troppo “snella” (cioè con un seno poco prosperoso). Anne Baxter che venne scelta per il ruolo era stata originariamente una delle contendenti per il ruolo di “Sephora”.
  • La colonna di fuoco che impedisce gli egiziani da avvicinarsi agli Israeliti poco prima che loro attraversino il Mar Rosso, non è stata realizzata attraverso l’uso di fiamme reali, bensì con l’utilizzo di animazione.
  • Il film costato 13 milioni di dollari realizzò un incasso totale di 122 milioni di cui 80 milioni incassati in patria.

 

La colonna sonora

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  • Le musiche originali del film sono del leggendario compositore Elmer Bernstein (I magnifici sette, La grande fuga, L’uomo dal braccio d’oro, Il buio oltre la siepe).
  • Bernstein, scomparso il 18 agosto del 2004, ha ricevuto complessivamente 14 nomination all’Oscar vincendo un’unica statuetta nel 1968 per Millie (Thoroughly Modern Millie).
  • Questo è stato il primo grande progetto di Elmer Bernstein che all’epoca aveva appena avuto un certo successo con la sua colonna sonora jazz per L’Uomo Dal Braccio D’oro (1955). Tuttavia Bernstein non era la prima scelta di Cecil B. DeMille per comporre le musiche del film. DeMille ha avuto una lunga collaborazione con il compositore Victor Young che aveva lavorato con DeMille dai tempi di Giubbe Rosse (1940). Purtroppo Young all’epoca molto malato non potè accettare l’incarico.

 

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1. Prelude
2. In The Bulrushes
3. The Bitter Life
4. Love And Ambition
5. The Hard Bondage
6. Egyptian Dance
7. The Crucible Of God
8. And Moses Watered Jethro’s Flock
9. Bedouin Dance
10. I Am That I Am
11. Overture – Elmer Bernstein E
12. Thus Says The Lord
13. The Plagues – Elmer Bernstein E
14. The Exodus
15. The Pilla Of Fire
16. The Red Sea
17. The Ten Commandments
18. Go, Proclaim Liberty!

 

 

 

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