3 storie incredibili ma vere di impostori cinematografici

Le storie di tre persone che si sono finte chi non erano, con un occhio al mondo del cinema





Avete mai visto il film 6 gradi di separazione del 1993 diretto da Fred Schepisi? E' tratto da una storia vera. Oggi vi racconto tre storie vere legate in qualche modo al mondo del cinema: l'uomo che si spacciò per Stanley Kubrick, il ragazzo che diceva di essere nipote di Steven Spielberg e chi si finse figlio di Sidney Poitier.

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David Hampton e Sidney Poitier


Durante i primi anni Ottanta David Hampton ha scoperto che poteva essere ammesso alla famosa discoteca "Studio 54" di New York fingendosi il figlio di Sidney Poitier. Questo stratagemma ha portato Hampton ad entrare nelle case (e nei portafogli) di vari ricchi e importanti newyorkesi tra cui Calvin Klein, Melanie Griffith e anche il preside della Columbia University. Quando Hampton venne scoperto, fu arrestato e condannato per frode e dovette pagare un risarcimento di 4.490 dollari alle vittime. Il drammaturgo John Guare rimase talmente affascinato dalla storia di Hampton che scrisse la commedia teatrale Sei gradi di separazione. Nel 1993 uscì al cinema il film 6 gradi di separazione, diretto da Fred Schepisi con Will Smith nella parte del protagonista impostore. David Hampton è morto di AIDS nel 2003, all'età di 39.


Jonathan Taylor Spielberg e Steven Spielberg


Nel 2000 Jonathan Taylor Spielberg ha iniziato le lezioni presso la Paul VI Catholic High School sostenendo di essere il 15enne nipote del regista Steven Spielberg. Aveva anche una BMW con targa personalizzata con scritto "SPLBERG." Quando i funzionari della scuola contattarono Steven Spielberg per avere informazioni sul ragazzo, scoprirono che il regista non aveva nessun parente con quel nome. Jonathan Taylor Spielberg era in realtà un ragazzo di origine iraniana, si chiamava Anoushirvan D. Fakhran, aveva 27 anni, e ovviamente nessun legame con Spielberg.

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Alan Conway e Stanley Kubrick


Stanley Kubrick

era, ed è tuttora, considerato uno dei più grandi grandi registi della storia del cinema. Negli ultimi anni visse da recluso e la sua paura di volare lo confinava nella sua casa in Inghilterra. Alan Conway ha convinto molti pezzi grossi nel settore dello spettacolo di essere Stanley Kubrick. Conway era sbarbato, Kubrick era noto per avere la barba e la maggior parte delle persone non sapeva come fosse il viso del regista, senza barba. Conway ha addirittura rilasciato interviste come Kubrick e alcune persone hanno anche pagano i suoi pasti, pensando che lo studio li avrebbero poi rimborsati. Ha anche ingannato Frank Rich, un critico del New York Times. Christiane, la moglie di Kubrick, dichiarò: "E' stato un incubo assoluto, questo strano doppelgänger che fingeva di essere Stanley. Potete immaginare l'orrore?". Anthony Frewin, assistente personale del regista, ha rintracciato Conway e ha deciso di scrivere la sceneggiatura di Colour Me Kubrick: A True...ish Story sulla base di questi eventi. Il protagonista del film è John Malkovich, che interpreta Alan Conway.

Fonte: Oddee

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